Vai al contenuto

Reato di molestia o disturbo alle persone: quando si configura, esempio, procedibilità

Cosa si intende per reato di molestie, quando si configura e quali sono le conseguenze giuridiche nel caso in cui si subisse una molestia da parte di un soggetto terzo.

reato di molestia
  • Il reato di molestie è disciplinato dall’articolo 660 del Codice penale.
  • La molestia si configura in un reato in presenza di particolari condizioni.
  • Può essere perpetrata non solo dal vivo, ma anche telefonicamente, per esempio tramite l’invio di SMS o scrivendo alla vittima sui social network.

Cosa si intende, di preciso, per molestia? Quali sono i casi nei quali un comportamento molesto si trasforma in reato? Se ci pensiamo, possono essere tante le volte in cui utilizziamo questo termine in modo innocuo, rivolgendoci per esempio a un amico un po’ troppo appiccicoso.

In questa guida sarà illustrato il modo in cui si configura il reato di molestia (o disturbo alla persone), quali sono la procedibilità, la prescrizione e la pena previsti dalla legge e come funziona l’oblazione. Ti renderai subito conto che una delle caratteristiche di questo reato è la petulanza, ovvero l’insistenza.

Cosa si intende per molestia

Una molestia è un comportamento sgradevole che provoca noia o fastidio e che può essere realizzato sia con gesti sia con parole. Dal punto di vista legislativo, la molestia viene punita dall’articolo 660 c.p. 

Tale articolo stabilisce che:

Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo. La pena è l’arresto fino a sei mesi o l’ammenda fino a 516 euro.

La molestia, dunque, per essere considerata un reato deve avvenire in un luogo pubblico o aperto al pubblico (quale può essere, per esempio, un cinema), oppure, a prescindere dal luogo in cui si verifica, essere realizzata tramite telefono.

In base a quanto appena esposto è necessario distinguere tra molestie e molestie sessuali, che rappresentano un reato punito con maggiore severità. Ancora diverse sono le molestie condominiali, che nella pratica sono rappresentate dai rumori che arrecano disturbo

Leggi anche: I reati sessuali procedibili a querela

molestia reato
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Pena, procedibilità e prescrizione

La molestia lede l’ordine pubblico, quindi il bene giuridico tutelato è la tranquillità pubblica, nella quale rientra anche quella del privato. Si tratta pertanto di un reato plurioffensivo

L’elemento soggettivo è la coscienza e volontà della condotta messa in atto, assieme alla consapevolezza che si sta disturbando, senza una valida ragione, la vittima. 

La molestia non è un delitto, ma una contravvenzione, quindi prevede l’arresto e non la reclusione che viene in genere applicata nell’ipotesi di delitto. 

Il reato di molestia è procedibile d’ufficio, quindi non occorre la querela della persona offesa per poter intraprendere un procedimento penale. Il termine di prescrizione corrisponde a 4 anni

L’elemento psicologico del reato è indifferente nella misura in cui viene ugualmente punito sia nel caso di dolo sia in quello di colpa, senza considerare quello che è il fine alla base della lesione.  

reato di molestia

Caratteristiche del reato di molestia

Il reato di molestie è un reato comune, in quanto può essere commesso da chiunque. Inoltre è un reato a forma libera, il quale si perfeziona nel momento in cui si verifica l’evento dannoso. 

La molestia deve essere perpetrata su un soggetto ben preciso e non su un gruppo di persone. In merito all’elemento oggettivo, la sentenza n. 8198/2006 specifica che si tratta di “qualsiasi condotta oggettivamente idonea a molestare e a disturbare terze persone, interferendo nell’altrui vita privata e nell’altrui vita relazionale”. 

La molestia non diventa reato soltanto nel caso in cui si trasformi in un’azione abituale: è infatti sufficiente anche una sola azione affinché si possa configurare il reato. La molestia assume invece sempre il carattere della petulanza, poiché la sua presenza crea una spiacevole interferenza nella vita privata di un’altra persona

La Cassazione ha definito la petulanza come “atteggiamento di arrogante invadenza e di intromissione continua e inopportuna nell’altrui sfera di libertà, con la conseguenza che la pluralità di azioni di disturbo integra l’elemento materiale costitutivo del reato e non è, quindi, riconducibile all’ipotesi del reato continuato”. 

Esempi di molestia

Facendo riferimento ad alcune sentenze della Corte di Cassazione, costituisce una molestia:

  1. un corteggiamento continuo e insistente che sia sgradito alla persona alla quale viene rivolto;
  2. un corteggiamento non gradito realizzato con pedinamenti e telefonate continue;
  3. tagliare la ciocca di capelli al cinema alla persona che è seduta davanti.

Leggi anche: Cos’è il reato di stalking

molestia quando non è reato

Quando la molestia non è reato

La giurisprudenza ha stabilito che non compie reato di molestia chi effettua una sola telefonata, in orari normali, ingiuriando o minacciando la parte lesa: in questo caso si va incontro al reato di minacce

Non rappresenta una molestia, inoltre, l’invio di un messaggio tramite posta elettronica, in quanto anche se provoca turbamento o fastidio nel destinatario non lo mette nelle condizioni di dover rispondere in modo immediato. 

LEGGI ANCHE Reato di atti persecutori (612 bis c.p.): esempi, prescrizione, procedibilità

Molestie e diritto all’oblazione

La legge dà la possibilità a chi è imputato per il reato di molestie di evitare l’arresto o l’ammenda tramite una procedura nota come oblazione. Di cosa si tratta? Nella pratica, consiste nel pagamento di una sanzione pecuniaria con la quale è possibile evitare il procedimento penale

Il contravventore potrà dunque pagare, prima che venga emesso il decreto di condanna, una somma pari alla metà del massimo dell’ammenda stabilita dalla legge, alla quale si aggiungono le spese per il procedimento. 

Si potrà quindi evitare il processo pagando 258 euro e le spese di giustizia, ed estinguere, in questo modo, il reato commesso. Il giudice potrà rifiutare la richiesta di oblazione nel caso in cui ritenga che il fatto commesso sia grave o nell’ipotesi di recidiva reiterata. 

Approfondisci leggendo Molestie via social network: quando è reato

Reato di molestia – Domande frequenti

Quando si può denunciare per molestie?

La denuncia per molestie può essere presentata alle Autorità nel momento in cui si verificato le condizioni previste all’art. 660 del codice penale: scopri di più nel nostro articolo.

Cosa è molestia e cosa no?

La molestia, per essere tale, deve avere il carattere della petulanza e deve avvenire in un luogo pubblico o aperto al pubblico.

Come si configura il reato di molestie?

Il reato di molestia o disturbo alle persone è disciplinato dall’art. 660 cp: scopri di più nella nostra guida completa.

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Saia
Esperta di diritti delle donne
Ha respirato per più di 20 anni la stessa aria di Falcone e Borsellino e ne condivide, ancora oggi, il sogno utopico di un mondo senza mafie e ingiustizie. Non a caso, “È la giustizia, non la carità, che manca nel mondo” è una delle sue citazioni preferite. Su deQuo, scrive di bonus e agevolazioni statali e di diritti della persona - in particolare, di diritti delle donne.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto penale

Approfondimenti, novità e guide su Diritto penale

Leggi tutti
avvocato per maltrattamenti in famiglia
27 Febbraio 2026
In un contesto di violenza domestica, la figura legale funge da scudo protettivo e attivatore di tutele urgenti; l'intervento di un professionista permette di azionare misure cautelari come l'allontanamento del convivente o il divieto di avvicinamento; la specializzazione in diritto di famiglia garantisce una gestione integrata della crisi, tutelando sia…
smishing
26 Febbraio 2026
Lo smishing sfrutta gli SMS per rubare credenziali bancarie o dati personali attraverso link ingannevoli. Si differenzia dal phishing (che avviene via email) e dal vishing (basato sulle telefonate) per il mezzo utilizzato, ma l'obiettivo finale rimane l'accesso ai conti correnti e ai dati sensibili degli utenti (carte, credenziali). La…
decreto penale di condanna
26 Febbraio 2026
Il decreto penale di condanna è un procedimento speciale disciplinato dall'articolo 459 del Codice di procedura penale, che consente di definire il processo penale saltando l'udienza preliminare e il dibattimento. Il condannato ha a disposizione un termine perentorio di 15 giorni dalla notifica dell'atto per presentare opposizione, pena l'irrevocabilità della…
sottrazione di minori
18 Febbraio 2026
La sottrazione di minori è un reato che punisce l’allontanamento del minore senza il consenso del genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale. La sottrazione di minore può essere commessa anche da uno dei due genitori senza il consenso dell’altro. Si differenzia dalla mancata consegna, perché ha una durata…
omicidio preterintenzionale
17 Febbraio 2026
L’omicidio preterintenzionale si definisce oltre l’intenzione perché l’agente vuole e realizza la condotta ma non vuole l’evento della morte. Il reato di omicidio preterintenzionale è punito con la reclusione da dieci a diciotto anni. La condotta si realizza con atti violenti finalizzati a percuotere o a cagionare lesioni personali. L’omicidio…
reato più grave di quello voluto
16 Febbraio 2026
In Italia, l'omicidio colposo è disciplinato dall'articolo 589 del Codice Penale. La pena base va da 6 mesi a 5 anni. Le pene aumentano drasticamente (fino a 10-12 anni o più) se l'omicidio è stradale o commesso in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Immagina un incrocio deserto, un…