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Si può registrare un’assemblea di condominio?

Registrare l'assemblea condominiale è legale, ma ci sono regole precise da rispettare per non incorrere in sanzioni o reati legati alla privacy e al trattamento dei dati personali.

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Redazione deQuo
20 Maggio 2026
registrare assemblea condominio
  • Registrare l’assemblea di condominio è consentito ai partecipanti, ma con limiti chiari stabiliti dalla giurisprudenza.
  • La registrazione può essere usata come prova in giudizio, ai sensi dell’art. 2712 del Codice civile.
  • Diffondere la registrazione senza consenso può configurare un reato.

Se hai partecipato a un’assemblea condominiale e hai il sospetto che il verbale non rispecchi quanto effettivamente discusso e deliberato, potresti pensare di registrare la prossima riunione per tutelarti. Ma è davvero legale farlo? La risposta è: dipende. La normativa e la giurisprudenza hanno tracciato confini abbastanza chiari tra ciò che è permesso e ciò che non lo è: vediamo quali sono.

Il verbale dell’assemblea condominiale ha valore legale?

Prima di capire se e come registrare l’assemblea, vale la pena chiarire il ruolo del verbale condominiale. La Cassazione ha confermato che il verbale ha valore di prova presuntiva dei fatti descritti al suo interno. Non si tratta però di una prova assoluta: è possibile dimostrare che i fatti si siano svolti diversamente, per esempio attraverso la testimonianza degli altri condomini.

Il problema è che le testimonianze non sempre sono affidabili o disponibili. Ecco perché la registrazione audio o video dell’assemblea può diventare uno strumento utile – e lecito, a determinate condizioni.

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Registrare l’assemblea condominiale è legale?

La risposta di principio è sì, con alcune precisazioni. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18908 del 2011, ha stabilito che chi partecipa a una conversazione può essere registrato dagli altri presenti, senza che ciò costituisca una violazione della privacy. L’azione diventa invece illecita quando qualcuno lascia un registratore acceso in un luogo senza essere fisicamente presente.

Già la sentenza n. 36747 del 2003 aveva chiarito che registrare una conversazione alla quale si partecipa non compromette il diritto alla segretezza delle comunicazioni, perché il contenuto viene appreso da chi vi prende parte in modo palese.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha però precisato un elemento importante: la videoregistrazione dell’assemblea condominiale è consentita solo con il consenso informato di tutti i partecipanti, e il materiale registrato deve essere conservato al riparo da accessi non autorizzati.

In pratica:

  • la registrazione audio effettuata da un partecipante per uso personale è generalmente lecita;
  • la videoregistrazione richiede il consenso esplicito di tutti i presenti;
  • lasciare un dispositivo acceso senza essere presenti all’assemblea è vietato.

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La registrazione si può divulgare?

No. Anche se registrare è lecito, diffondere la registrazione – per esempio condividendola su WhatsApp o pubblicandola online – è tutt’altra cosa. Chi lo fa può incorrere nel reato di trattamento illecito di dati personali, disciplinato dal D.Lgs. 196/2003 (Codice della Privacy) e dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR).

L’unica eccezione riguarda l’uso in sede giudiziaria: la registrazione può essere prodotta davanti al giudice quando serve a difendere i propri diritti.

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La registrazione vale come prova in giudizio?

L’art. 2712 del Codice civile stabilisce che le registrazioni fonografiche formano piena prova dei fatti rappresentati, salvo che la parte contro cui vengono prodotte ne contesti la conformità ai fatti reali.

La Cassazione, con la sentenza n. 5259 del 2017, ha precisato che la registrazione è utilizzabile come prova a condizione che almeno uno dei soggetti che partecipa alla conversazione sia parte in causa nel procedimento.

La registrazione può però perdere valore probatorio in due casi:

  • quando la persona contro cui viene prodotta contesta l’autenticità della registrazione stessa;
  • quando viene messa in discussione la corrispondenza tra quanto registrato e i fatti reali.

In questi casi, spetta al giudice valutare la credibilità del documento nel contesto del processo.

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Registrazione assemblea di condominio – Domande frequenti

Come si registra un’assemblea condominiale?

Puoi registrare con il tuo smartphone o qualsiasi supporto audio, a condizione di partecipare all’assemblea. Per la videoregistrazione è necessario raccogliere il consenso informato di tutti i partecipanti prima dell’inizio della riunione.

Chi decide se videoregistrare l’assemblea?

La decisione spetta a tutti i condomini presenti, all’unanimità. È buona pratica farne richiesta formale all’amministratore di condominio e documentare il consenso ottenuto.

Quando registrare diventa reato?

La registrazione diventa reato se viene effettuata da chi non partecipa all’assemblea, oppure se viene successivamente divulgata a terzi senza il consenso degli interessati. In quest’ultimo caso si configura il reato di trattamento illecito di dati personali.

Il verbale e la registrazione possono contraddirsi?

Sì. Se il verbale non rispecchia quanto emerso in assemblea, la registrazione può essere usata per contestarlo in sede giudiziaria, a condizione che sia stata ottenuta lecitamente e che almeno uno dei partecipanti alla conversazione registrata sia parte nel giudizio.

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