redazione dequo
03 mar 2020
Giurisprudenza

Riscatto anni di laurea: cos’è, i requisiti e le novità 2020

Come funziona il riscatto degli anni di laurea 2020, come presentare domanda, quanto costa e quali sono le novità introdotte nel nuovo anno.

Il riscatto degli anni di laurea consiste nella possibilità per i possessori di un titolo di studio di poter riscattare ai fini pensionistici i contributi dei corsi universitari.





Possono farlo:









Come funziona il riscatto degli anni di laurea nel 2020? Quanto costa? Quali sono i requisiti che bisogna possedere per poter presentare la domanda? Vediamo qual è il quadro generale in Italia e quali sono le principali novità introdotte nel 2020.







Riscatto anni di
laurea: novità 2020





Il cambiamento più significativo rispetto agli anni passati è stato introdotto dalla circolare INPS n. 6 del 22 gennaio 2020: si tratta dell’ampliamento del numero di persone che possono beneficiare del riscatto, grazie all’eliminazione del requisito di età per poter accedere al riscatto agevolato.





Fino allo scorso anno era infatti in vigore il requisito di età: bisognava essere under 45 per poter fare richiesta del riscatto degli anni di laurea. Dal 2020 anche gli over 45 in possesso degli altri requisiti potranno presentare la domanda relativa al riscatto.





Riscatto anni di
laurea: come funziona





Attraverso il meccanismo di riscatto degli anni di laurea, è possibile far valere gli anni di studio come contributi per la pensione. Per presentare la relativa domanda all’INPS bisogna prima verificare di essere in possesso dei requisiti previsti e deve essere pagato l’onere per il riscatto.





Tale compenso viene calcolato dall’INPS in base alle
condizioni che regolano la liquidazione della pensione, che possono fare
riferimento al meccanismo di tipo retributivo o a quello di tipo contributivo:





  1. l’onere potrà poi essere pagato tramite MAV, in un’unica soluzione, oppure in 120 rate mensili, senza l’applicazione di interessi sulla rateizzazione;
  2. il pagamento può essere interrotto in qualsiasi momento, ma in tale evenienza non è possibile ricevere alcun rimborso sulle somme che sono state versate all’INPS.




Il riscatto degli anni di laurea permette di:









Nel caso dei lavoratori over 45, è possibile:









riscatto anni di laurea come funziona




Riscatto anni di
laurea: i requisiti





Gli anni di laurea possono essere riscattati da:





  1. chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 e rientra al 100% nel regime contributivo;
  2. chi non è titolare di pensione;
  3. chi ha iniziato a lavorare prima del 1996, con il riscatto di tipo agevolato.




Possono essere riscattati fino a 5 anni di studi e, in base alla nuova circolare INPS n. 6 del 22 gennaio 2020, possono farlo anche i soggetti che hanno più di 45 anni che rientrano nei requisiti seguenti:









Il riscatto degli anni di laurea permette, nella pratica, di poter anticipare gli anni della pensione di almeno 4 o 5 anni. Ma quali sono i titoli che possono essere riscattati e a quanto ammonta l’onere del riscatto?





Riscatto anni di
laurea: quali titoli possono essere riscattati





I titoli di studio che possono essere riscattati nel 2020 sono i seguenti:









Gli anni di laurea possono essere riscattati dai titolari di
un titolo di studio che siano:





  1. lavoratori dipendenti, pubblici o privati;
  2. lavoratori autonomi;
  3. iscritti alla gestione separata INPS.




La Legge di Bilancio n. 232/2016 ha fatto sì che possano essere cumulati i contributi versati in gestioni diverse, che comprendono anche i periodi dedicati allo studio, ai fini del calcolo della pensione di vecchiaia o della pensione anticipata.





Tale cumulo è gratuito per gli iscritti a 2 o più forme di assicurazione obbligatoria relativa ai lavoratori dipendenti, agli autonomi e agli iscritti alla gestione separata INPS o ad altre forme sostitutive della stessa.





Riscatto anni di laurea per gli inoccupati





Anche gli inoccupati con un titolo di studio hanno il diritto di richiedere il riscatto degli anni di laurea:









Quali anni non
possono essere riscattati?





Il totale massimo di anni di studio post-diploma che possono essere riscattati sono 5. I periodi che vengono dunque esclusi dal riscatto sono relativi:





  1. alle iscrizioni fuori corso:
  2. a eventuali altri periodi che sono già coperti da contributi figurati o obbligatori.




Calcolo costi
riscatto anni di laurea





Il riscatto degli anni di laurea può essere una soluzione
molto vantaggiosa per diversi motivi:





  1. in primo luogo, per il raggiungimento degli anni necessari per la pensione anticipata o degli anni di contributi che si devono versare per la pensione di vecchiaia;
  2. in secondo luogo, per il fatto che il riscatto degli anni di laurea potrebbe portare a un incremento dell’assegno pensionistico.




In generale, è necessario distinguere tra il riscatto di laurea ordinario e quello agevolato. Nel primo caso, il calcolo dei contributi da versare viene effettuato tenendo conto:









Per esempio, se un lavoratore ha un reddito di 25.000 euro lordi e un’aliquota al 15% (perché è un lavoratore autonomo in regime forfettario), per riscattare 5 anni di laurea dovrà pagare 25.000 euro moltiplicato per 0,15, moltiplicato per 5, ovvero 18.750 euro – che possono essere pagati in 120 rate mensili.





Diverso è il calcolo se si rientra nel sistema di tipo retributivo, in quanto vengono presi in considerazione fattori differenti, quali l’età, il sesso, le retribuzioni percepite negli anni, il periodo da riscattare.





Nel caso di riscatto agevolato, ovvero quello che si applica sugli studi universitari avvenuti prima del 1996, è prevista una somma fissa di 5.260 euro da pagare su ciascun anno, rateizzabile in 60 rate e la possibilità di ottenere una detrazione sulla dichiarazione dei redditi.





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Riscatto anni di
laurea e detrazioni fiscali





Il riscatto degli anni di laurea permette di avere diritto ad alcune detrazioni fiscali: i lavoratori under 45 potranno infatti detrarre il 100% delle spese sostenute per il riscatto degli anni di laurea dalla dichiarazione dei redditi.





Le detrazioni previste per gli altri beneficiari:





  1. corrispondono al 50% nel caso dei lavoratori over 45, che hanno versato il primo contributo a partire dal 1996;
  2. sono del 19% nel caso degli inoccupati.




Riscatto anni di
laurea: la presentazione della domanda





La domanda per il riscatto degli anni di laurea deve essere presentata all’INPS, unicamente per via telematica.





Per farlo:





  1. bisognerà possedere il PIN dispositivo o lo SPID per avere accesso ai servizi online presenti sul sito dell’INPS;
  2. si dovrà seguire il seguente percorso: Menu Servizi online > Accedi ai servizi > Menu servizi per il cittadino > Riscatto di periodi contributivi.




È possibile rivolgersi a un CAF o contattare il contact
center dell’INPS per ricevere assistenza e supporto:









L’onere del riscatto, invece, può essere pagato tramite bollettino MAV inviato dall’INPS:









Riscatto anni di
laurea – Domande frequenti





Quali titoli di studio possono essere riscattati?

Possono essere riscattati tutti i titoli universitari, del vecchio o del nuovo ordinamento, per un periodo complessivo di 5 anni. Vi rientrano anche i dottorati di ricerca e i diplomi degli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, a partire dall’anno accademico 2005/2006.

Chi può riscattare gli anni di studio?

In seguito alla circolare INPS n. 6 del 22 gennaio 2020 gli anni di laurea possono essere riscattati ai fini pensionistici non solo dagli under 45, ma anche dagli over 45.

Quanti anni di studio possono essere riscattati?

Il riscatto degli anni di laurea copre un periodo di massimo 5 anni di studio. Sono esclusi gli eventuali anni trascorsi a studiare come fuori corso.