26 feb 2021
Condominio

Rischi legali feste rumorose in condominio

Per organizzare una festa nel proprio condominio non servono autorizzazioni: tuttavia è bene conoscere quali siano le regole da rispettare se non si vuole incorrere nel reato di disturbo della quiete pubblica.







Quali sono gli orari in cui non si può fare rumore





Chi vuole organizzare una festa nel proprio condominio, deve essere informato su quali siano gli orari nei quali il rumore prodotto da musica o schiamazzi non è tollerabile poiché può risultare molesto per gli altri condomini. 





Per prima cosa, bisogna verificare quali siano le regole del proprio regolamento condominiale, all’interno del quale sono generalmente indicati gli orari nei quali è necessario fare silenzio. Per esempio, in genere non è consentito passare l’aspirapolvere alle 2 di notte





La clausola sugli orari in cui non si può fare rumore viene di solito votata all’unanimità dall’assemblea condominiale. Nel caso in cui non fosse presente, si dovrà fare riferimento all’articolo 844 del Codice civile





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Art. 844 Codice civile





L’articolo in questione stabilisce che: “Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.





Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso”.





In pratica, viene considerato intollerabile un rumore di fondo proveniente dall’esterno di un edificio che supera i 3 decibel. Sforare tale limite è molto semplice, soprattutto di notte, quando tutto tace, e nel corso di una festa. 





Il rispetto della norma del Codice civile non vale soltanto all’interno dei condomini, ma anche nel caso di feste private organizzate in una villa: anche in questa evenienza il vicinato potrà presentare denuncia per disturbo della quiete pubblica





Quando si rischia di commettere un reato?





Nel momento in cui si decide di organizzare una festa nel proprio condominio, ci potrebbero essere due conseguenze di tipo legale





Nell’ipotesi in cui il rumore prodotto arrecasse fastidio soltanto ai vicini che si trovano accanto, al piano di sotto o al piano di sopra (quindi a un numero limitato di persone), si commetterebbe un illecito civile e si potrebbe dover pagare per i danni eventualmente procurati





Nel caso in cui, invece, si superino i limiti consentiti dalla legge disturbando tutto il condominio (o la maggior parte dei vicini) si commetterebbe il reato di disturbo della quiete pubblica





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Art. 659 Codice penale





Tale reato è disciplinato dall’articolo 659 del Codice penale, nel quale si legge che: 





Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309.





Si applica l‘ammenda da euro 103 a euro 516 a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’Autorità”.





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Festa in condominio: servono delle autorizzazioni?





Tornando alla questione dell’organizzazione di una festa nel proprio appartamento che si trova all’interno di un condominio, vale la pena porsi delle domande in merito alla necessità di eventuali autorizzazione





Qualora la festa fosse privata, non ci sarebbero obblighi da rispettare. Al contrario, nel caso in cui si invitassero delle persone in casa facendosi pagare si dovrebbe pagare alla Siae l’utilizzo della musica





Per farlo, sarà sufficiente recarsi presso l’ufficio Siae più vicino e versare la quota prevista dalla legge. La Siae non si paga qualora si facesse pagare una sorte di ticket per la festa ai propri amici, e non a degli sconosciuti. 





Non si avrà comunque bisogno:









Quali sono le immissioni intollerabili





In Italia i valori del rumore vengono disciplinati dalla legge quadro n. 447 sull’inquinamento acustico. Tale legge decreta che i limiti al rumore dovrebbero essere identificati sulla base della classificazione acustica del territorio – la cosiddetta “zonizzazione acustica” comunale, creata al fine di individuare le soglie oltre le quali il rumore è considerato intollerabile





Ai sensi del DPCM dell’1 marzo 1991 sui “Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno” dovrebbero essere i singoli Comuni a stabilire quali siano i decibel da non superare





In linea generale:









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Feste rumorose – Domande frequenti





Quali sono gli orari di silenzio in un condominio?

Gli orari di silenzio vengono generalmente indicati all’interno del regolamento condominiale. 

Quanto rumore si può fare in un condominio?

Ci sono degli orari, come la notte, in cui non devono essere superati determinati decibel: ecco quanti sono

Cosa fare quando un vicino fa rumore?

Il vicino rumoroso potrà essere denunciato per disturbo della quiete pubblica