12 mar 2021
Tasse e imposte

Cosa sono le accise

Cosa significa il termine accise, quali sono i casi nei quali è prevista la loro applicazione e come si calcolano.



Come funzionano le accise


Le accise sono delle imposte indirette che vengono applicate su alcune tipologie di prodotti: ne fanno parte, per esempio l’energia, i tabacchi e i prodotti petroliferi. A differenza delle imposte dirette, che si applicano sui redditi, quelle indirette sono relative ai consumi

Nello specifico, è proprio il Fisco che si occupa di stabilire quali debbano essere i quantitativi da produrre in ogni stabilimento o quelli che vengono importati dall’estero: le accise vengono fatte pagare in un primo momento alle società che si occupano proprio della produzione o della distribuzione di un bene. 

In seguito, quando avviene la vendita del prodotto, le accise vengono scaricate direttamente sugli acquirenti: quindi, a conti fatti, le accise vengono pagate dai cittadini che usufruiscono di un determinato prodotto. Di conseguenza, variano in relazione a quanto viene speso

Nel caso del carburante, dell’energia elettrica e del gas naturale, all’IVA si aggiungono dunque le accise. La stessa IVA non sarà applicata sul prezzo base di un prodotto, ma su quello compreso di accise

accise

Natura delle accise


Un’accisa è composta:

  1. dalle imposte di fabbricazione;
  2. dalle imposte di consumo

Le prime vengono applicate al termine del ciclo produttivo, ovvero quando il prodotto è pronto per la fase di commercializzazione. Le seconde, invece, nel momento in cui avviene la vendita effettiva

Nonostante esista questa distinzione, nella pratica l’accisa viene sostenuta del tutto nel momento in cui il prodotto viene venduto, quindi nel caso della benzina quando viene erogata, o nel caso della luce quando viene fornita. 

Come si calcolano 


Sulla base di quanto detto fin qui, le accise sono imposte inglobate nel prezzo di vendita di un bene o un servizio. Il loro calcolo non dipende tanto dal valore del prodotto, ma si basa sulla quantità che viene acquistata

Per questo motivo si può affermare che le accise siano più ingiuste rispetto alle imposte dirette, che invece si basano sull’effettivo patrimonio posseduto. Questa è la ragione per la quale in genere vengono aumentate con estrema semplicità nei casi in cui ci siano situazioni di grande emergenza

In pratica, mentre l’IVA si calcola sul prezzo di un prodotto, le accise variano in relazione alla quantità realizzata o venduta: di conseguenza se il prezzo del petrolio scende, il costo finale della benzina non si riduce in modo proporzionale in quanto l’accisa si mantiene comunque costante. Di contro, se si abbassa il prezzo del petrolio, diminuisce anche l’IVA. 

Nel caso dei carburanti, per esempio, le accise che sono state aggiunte nel tempo per finanziare situazioni particolari e anomale, e che avrebbero dovuto essere provvisorie, non sono mai state cancellate. Nel tempo è avvenuto infatti che le varie accise si sommassero le une alle altre

Per il carburante, è prevista un’accisa di consumo pari a 60 centesimi per litro, alla quale si aggiunge quella relativa alla fabbricazione: su questa cifra viene poi applicata anche l’IVA al 22%. In altre parole, le accise sui carburanti corrispondono ai 2/3 del valore del prodotto: il consumatore pagherebbe 50 centesimi al litro invece di 1,50 euro nel caso in cui non ci fossero le accise + IVA. 

accise

Quali prodotti prevedono delle accise


Il funzionamento delle accise, che è regolato dal D. Lgs. n.504 del 26 ottobre 1995, ovvero il “Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative”, noto anche come Testo Unico Accise, fa sì che per lo Stato sia più facile agire sulle accise che non introdurre delle riforme sull’IVA o sulle aliquote IRPEF

Oggi in Italia sono in vigore le accise sui seguenti prodotti:


I beni in elenco vengono prodotti in stabilimenti industriali che vengono controllati in modo estremamente rigido dal Fisco. Nonostante le numerose proposte che ci sono state nel tempo per introdurre l’abolizione delle accise, la loro presenza costituisce una delle principali fonti di entrate per lo Stato, quindi è poco probabile che si prenderà sul serio una decisione simile. 

Cosa cambia tra le accise e le altre imposte


Ci sono due motivi fondamentali per i quali le accise sono convenienti per lo Stato rispetto a imposte come l’Ires o a tributi locali quali il bollo auto

Il primo è rappresentato dal fatto che il gettito che ne deriva è immediato e costante nel tempo, mentre il secondo è dato dalla facilità con la quale l’importo delle accise può essere modificato al rialzo

Facendo un esempio molto comune, quando si verificano degli aumenti nel costo delle bollette di luce e gas non sono tanto i costi di produzione ad essere aumentati, ma le accise che sono state applicate

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