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Quanto vengono tassate le vincite da gioco? Scopri qual è tuo guadagno netto

Le vincite da gioco sono tassate? Come? Devono essere dichiarate? Cosa è cambiato negli ultimi anni? Scopi tutto ciò che devi sapere nella nostra guida.

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  • Le vincite da gioco sono tassate come qualsiasi altra tipologia di reddito che concorre a formare il patrimonio del contribuente.
  • La disciplina della tassazione da gioco è stata modificata negli ultimi anni. Infatti, a partire dal 2019/2020, sono state introdotte forme di tassazione per scaglioni, in sostituzione della precedente flat tax.
  • Sia in caso di vincite da gioco lecito sia illecito, comunque, le vincite devono essere oggetto di dichiarazione, con alcune differenze. 

Quanto devi pagare se vinci al SuperEnalotto? Come qualsiasi fonte di reddito, anche le vincite da gioco d’azzardo o scommesse sono soggette a tassazione. Per questa ragione, devi tenere in considerazione, al momento della vincita, che una parte potrebbe non esserti versata per adempiere all’onere contributivo.

Le regole sulla tassazione delle vincite da gioco spesso mutano nel tempo. Di conseguenza, devono essere conosciute le specifiche norme. Nel seguente articolo, ti spiegheremo quando devono essere pagate le tasse sulle vincite.

Ti indicheremo la soglia al di sotto della quale può essere integralmente trattenuta la somma vinta. Ti diremo, poi, quali sono le aliquote, per ogni tipologia di gioco, e le relative vincite.

Infine, vedremo insieme anche quando e come le vincite devono essere oggetto di dichiarazione dei redditi: in particolare, ti indicheremo come devono essere dichiarate le vincite da gioco illecito, per evitare di incorrere in eventuali sanzioni.

Le vincite da gioco sono tassate?

La prima cosa che dobbiamo chiederci è se le vincite da gioco siano oggetto di tassazione. Tuttavia, a disciplina, tendenzialmente, cambia di frequente. La regola generale è che lo Stato deve ricevere una parte delle vincite – prima si era soliti parlare di “Tassa della fortuna”. 

In passato, si utilizzava un sistema tipo flat tax, che prevede una tassazione secondo aliquote fisse per tutte le tipologie di vincita, indipendentemente dall’entità della vincita. Tale sistema è stato tuttavia soppiantato, infatti è stato previsto un sistema che tiene conto del premio ricevuto. 

In Italia, il gioco d’azzardo è regolato da specifiche regole: può essere esercitato solo nell’ambito del sistema di controllo realizzato dall’Amministrazione dogane e monopoli. Questa può delegare alcune funzioni di controllo ad altri soggetti privati, come Sisal e Lottomatica. 

Il gioco d’azzardo, fuori dal circuito del gioco controllato, è illegale, integra un illecito sanzionato con la multa fino a 516 euro e l’arresto fino a 3 mesi.

Soprattutto quando si gioca online si deve prestare molta attenzione ai possibili rischi. Molto spesso accade infatti che i portali online di gioco d’azzardo, come per esempio i siti per il poker, non hanno le relative autorizzazioni. Quindi, si consiglia di verificare se i siti abbiano la licenza ADM e AAMS.

Ti consigliamo di avere particolare cautela per non incorrere in eventuali sanzioni penali, ove tu decida di dedicarti al gioco online.

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Come sono tassate le vincite?

Come dicevamo nel paragrafo precedente, il gioco d’azzardo, comprese le scommesse, è un’attività regolamentata dallo Stato, che la gestisce tramite l’Amministrazione Dogane e Monopoli

Ogni tipo di gioco è soggetto a tassazione, con un’aliquota variabile in base alla somma vinta. La legge finanziaria normalmente regola l’entità delle imposte sul gioco, incrementando molto di frequente le aliquote. A partire dal 2019, sono state molte le modifiche introdotte dal legislatore al fine di intervenire sulla tassazione del gioco.

In tal modo, si è anche adeguata la disciplina a principi fondamentali, come quello di progressività, superando il sistema della tassazione fissa – detta anche flat tax. Vediamo di seguito quali sono le aliquote delle principali attività di gioco. La riforma del gioco d’azzardo ha introdotto ulteriori modifiche, portando l’aliquota sulle scommesse sportive al 24,5% e quella sui casinò online e i giochi di abilità al 25,5%.

Bingo e slot, invece, non prevedono una tassazione per l’utente finale, in quanto le imposte devono essere pagate soltanto dal gestore. Si paga un’aliquota che va dal 23% al 43% soltanto nel caso in cui si giochi su piattaforme non autorizzate ADM che si trovano fuori dall’UE, oppure per le vincite in case da gioco estere extra-UE.

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Gratta e Vinci

Uno dei più comuni giochi d’azzardo è il Gratta e Vinci. Ne esistono di molte tipologie: alcuni prevedono una vincita di somme versate una tantum, in genere, dalla stessa tabaccheria o ricevitoria. Poi esistono anche gratta e vinci con i quali è possibile vincere delle rendite.

Il concetto è sicuramente molto semplice: puoi acquistare un biglietto e grattare i riquadri argentati, meglio che se con una monetina, secondo tradizione. A seconda delle combinazioni che escono, di numeri o immagini, puoi vincere delle somme.

I premi realizzati con il Gratta e Vinci sono tassate con aliquota del 20% per importi superiori a 500 euro. Per le somme inferiori, non sono previste imposte; se si supera la somma, l’aliquota è applicata sulla parte eccedente i limiti di 500 euro.

In pratica, se il giocatore vince 2.000 euro al Gratta e Vinci, il prelievo fiscale (quindi l’aliquota del 20%) sarà applicato sulla parte di vincita che oltrepassa i 500 euro, dunque su 1.500 euro, e ammonterà a 300 euro: così il vincitore riceverà 1.700 euro netti.

LEGGI ANCHE Cosa prevede la riforma del gioco d’azzardo in Italia

Gioco del lotto

Altrettanto comune è il gioco del Lotto. In questo caso il giocatore punta su una combinazione di numeri: se vengono estratti vince una somma. Il gioco del Lotto subisce un prelievo fiscale, applicato da Lottomatica che gestisce il gioco.

Questo prelievo è pari all’8% della vincita – anche in questo caso se la vincita supera i 500 euro. Sotto la soglia, il vincitore trattiene l’intera somma, sopra la soglia, l’aliquota si applica alla parte che eccede tale soglia.

Lotteria Italia, invece, non è soggetta a nessuna tassazione, mentre le vincite in gettoni d’oro prevedono l’IVA al 22% sull’acquisto dell’oro e una ritenuta del 20% sul netto.

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SuperEnalotto e 10eLotto

Il SuperEnalotto e il 10eLotto sono altre due forme di gioco d’azzardo simili al lotto. L’imposta sulle vincite realizzate al gioco 10eLotto è dell’11%, indipendentemente dal valore della vincita.

Con SuperEnalotto si può vincere indovinando:

  • due numeri;
  • tre numeri;
  • quattro numeri;
  • cinque numeri;
  • cinque numeri più il numero jolly (5+1);
  • tutti e sei i numeri.

La giocata minima si ottiene marcando una combinazione da sei numeri per un importo pari a 1€. Si possono mettere in gioco fino ad un massimo di 27.132 combinazioni (corrispondente a una giocata di 19 numeri su un pannello), per un importo pari a 27.132€.

La tassazione delle vincite al SuperEnalotto era pari al 20% fino al 2024, ma solo alle vincite superiori a 500 euro e sulla parte eccedente tale limite, in modo analogo a quanto avviene per il Gratta e Vinci. Dal 2025, invece, si applica una tassazione differente, che dipende dall’importo vinto – come illustrato nella tabella di seguito.

Importo lordo vincitaAliquota
Da 500 a 1.000 euro15% 
Da 1.000 a 10.000 euro18%
Da 10.000 a 50.000 euro21%
Da 50.000 a 10 milioni di euro23%
Oltre 10 milioni di euro25%

Ti consigliamo di approfondire l’argomento leggendo anche: Reato di autoriciclaggio: cosa prevede e la differenza con il riciclaggio

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Casinò online

Anche le vincite dei casinò online sono soggette a tassazione. Fino al 2020, era prevista una flat tax con aliquota del 12%. Ad oggi l’aliquota varia in relazione all’importo, in base al principio più vinci, più paghi.

Anche in questo caso è prevista una soglia limite. Per le vincite fino a 500 euro, non è prevista alcuna imposta. Per quelle superiori, il prelievo è crescente e va dal 15% per le vincite al di sotto dei 1.000 euro al 25% per le vincite oltre i 10 milioni di euro. La trattenuta media si attesta al 20%. Le tassazione è stata portata al 25,5% dalla recente riforma sul gioco d’azzardo.

La trattenuta è effettuata dal gestore del portale autorizzato, che assume il ruolo di sostituto d’imposta. Egli provvede al prelievo in luogo dello Stato, al quale poi provvede a scaricare l’imposta sulla vincita.

Ti consigliamo di approfondire l’argomento leggendo anche: Trasferimento denaro da conto italiano e conto estero: come funziona

Le vincite da gioco devono essere dichiarate?

Possiamo ora chiederci se le vincite da gioco devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi. Per le vincite da gioco lecito, queste devono essere dichiarate nel momento in cui si presenta la dichiarazione dei redditi – quindi concorrono alla formazione del patrimonio del soggetto.

In realtà, anche le vincite da gioco illecito devono essere dichiarate, nella sezione “Redditi diversi”, per evitare di incorrere in sanzioni o essere perseguiti per aver partecipato a gioco d’azzardo illecito.

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Vincite da gioco e accertamento fiscale

Le vincite da gioco spesso non sono facilmente identificabili dall’amministrazione finanziaria, che potrebbe avviare una procedura di accertamento fiscale.

Potresti quindi avere difficoltà nel provare la provenienza di questa parte di denaro. Proprio per questa ragione ti consigliamo di conservare eventuali ricevute, per potere provare la provenienza legittima delle somme di denaro. 

LEGGI ANCHE Quali documenti devono essere conservati?

Vincite da gioco – Domande frequenti

Le vincite da gioco sono tassate?

Le vincite da gioco sono regolarmente tassate: il legislatore ha negli anni modificato la disciplina della tassazione. A partire dal 2020, si è cercato di razionalizzarla: se vuoi saperne di più, leggi la nostra guida.

Come sono tassate le vincite da gioco?

Le vincite da gioco, prima della relativa riforma, erano tassate con una sorta di flat tax, cioè era prevista un’aliquota unica per qualsiasi gioco e per ogni vincita. Oggi si prevedono aliquote diverse a seconda della vincita e del tipo di gioco.

Le vincite da gioco devono essere dichiarate?

Le vincite da gioco sono oggetto di dichiarazione dei redditi, sia che esse siano vincite da gioco lecito sia da gioco illecito; in questo caso è preferibile indicare la somma in “Redditi diversi”, per prevenire la sanzione penale.

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Avv. Clelia Tesone
Avvocato civilista
Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente conseguito l’abilitazione alla professione di avvocato, a seguito dell’espletamento della pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord.
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