22 set 2022
Diritto commerciale

Cambiale: cos’è e come funziona

Cosa sono e che valore hanno le cambiali? Chi deve pagare una cambiale e quanto tempo prima va versata? ? Quanti tipi di cambiale ci sono? Scopriamolo insieme.

La cambiale è un credito formale e astratto con il quale, chi lo possiede, ottiene il diritto di ricevere in pagamento la somma indicata sul titolo, nel rispetto del luogo e della scadenza riportati sulla stessa. Rientra, come l’assegno, tra i crediti cartolari

Nelle prossime righe, parleremo delle diverse tipologie di cambiale, come quella tratta o la cambiale pagherò, come si compila e come funziona, e quali sono le conseguenze nel caso di cambiale non pagata e di successivo protesto


Come compilare una cambiale


La forma di una cambiale viene disciplinata dall’art- 1 r-d- 1669/33, ovvero la cosiddetta legge cambiaria. In assenza degli elementi previsti dalla legge, non sarà neanche possibile parlare di cambiale. 

Le voci che devono essere presenti in una cambiale e che si dovranno compilare sono:


Sulla cambiale deve anche essere apposta una marca da bollo, di importo variabile in relazione alla tipologia di cambiale. In assenza di tali elementi, il titolo non sarà esecutivo. 

Cambiale in bianco


Quando è nulla la cambiale? Nell’ipotesi di emissione di una cambiale con uno degli elementi appena elencati mancante, la stessa sarà considerata incompleta. Più nello specifico, prenderà il nome di cambiale in bianco

Quali sono i due tipi di cambiale? 


Ci sono diverse tipologie di cambiali, le quali si utilizzano in base al rapporto che si ha intenzione di instaurare. 

Per esempio, c’è differenza tra la cambiale attiva, ovvero quella ricevuta dai clienti, e la cambiale passiva, cioè il titolo utilizzato per il pagamento dei propri debiti. 

Solitamente, si parte dalla distinzione tra:

  1. cambiale tratta;
  2. cambiale pagherò. 

tipologie di cambiale

1. Cambiale tratta


La cambiale tratta contiene un ordine di pagamento con cui il traente, quindi il soggetto firmatario della cambiale in emissione, impone al beneficiario di pagare la somma indicata sul titolo. 

È anche possibile che il traente e il beneficiario siano la stessa persona. In questo caso, il traente ordina, con la cambiale emessa al trattario, di pagare se stesso. Il trattario rappresenta il soggetto debitore

I rapporti che si instaurano con l’emissione della cambiale sono di due tipi:


2. Che cos’è la cambiale pagherò


La cambiale pagherò, chiamata anche vaglia cambiario, non presenta al suo interno un ordine di pagamento. Al contrario, contiene la promessa che chi la emette pagherà al soggetto beneficiario la somma che è stata indicata nel titolo. 

Si tratta dunque di una promessa unilaterale (i riferimenti normativi sono contenuti negli ex artt. 1987 e ss. c.c.), soggetta a tutte le norme già previste per la tipologia di cambiale tratta. 

Come funziona il pagamento di una cambiale?


In pratica, il traente dovrà effettuare il pagamento rispettando la scadenza indicata sul titolo e presentandosi nel luogo indicato sullo stesso, qualora la scadenza fosse a vista. Nel caso in cui il termine fosse una domenica o un giorno festivo, si prenderà come riferimento il primo giorno feriale successivo. 

Quanto dura una cambiale? Nella cambiale a vista, il pagamento dovrà avvenire entro un anno dalla data di emissione. In alternativa, la scadenza potrà essere:

  1. a giorno fisso, ovvero da pagare il giorno della scadenza;
  2. a certo tempo data, con pagamento previsto dopo un determinato numero di giorni dalla sua emissione (si potrà scrivere sulla cambiale la dicitura A 120 giorni pagherò…);
  3. a certo tempo vista, ovvero dopo un certo numero di giorni dalla data dell’accettazione (in questa caso, si potrà riportare una dicitura simile A 120 giorni vista pagherò…).

La cambiale non è considerata un titolo esecutivo valido nei casi in cui presenta indicazioni sulla scadenza del pagamento quali Pagherò quando ne avrò disponibilità

La cambiale prevede solitamente il pagamento presso il domicilio del soggetto debitore, ma è possibile indicare un luogo differente o un IBAN bancario, sul quale effettuare un bonifico, anche online. Può inoltre essere anche ceduta dal creditore a terzi tramite la girata.

Quanto costa una cambiale? La cambiale è un titolo gratuito, che non prevede il pagamento di alcuna commissione. È infatti possibile richiedere a costo zero i foglietti con il cosiddetto pagherò o vaglia cambiario direttamente in tabaccheria. 

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cambiale non pagata

Cosa succede se non si paga la cambiale?


La conseguenza nel caso di cambiale non pagata entro la scadenza prevista è il protesto: la cambiale protestata, in pratica, è stata emessa e presentata in conformità alle norme in vigore, ma il pagamento non è mai avvenuto. Quando si va in protesto e cosa succede se si è protestati?

Il mancato pagamento di una cambiale potrà essere contestato con atto formale, in base a quanto previsto dall’art. 51 della legge cambiaria. È importante ricordare che il protesto per mancato pagamento dovrà avvenire in uno dei due giorni feriali successivi alla scadenza del pagamento. 

L’atto viene così registrato in un apposito elenco e trasmesso al presidente del Tribunale competente e, a inizio di ogni mese, anche al presente della Camera di Commercio competente. 

Entro 10 giorni dalla ricezione dell’elenco, viene pubblicato il bollettino protesti, ovvero un archivio pubblico visionabile da chiunque. Il soggetto protestato subirà delle conseguenze di non poco conto in quanto avrà sicuramente delle difficoltà nel richiedere un prestito a un istituto bancario. 

In caso di avallo della cambiale, ovvero in presenza di un soggetto che ha garantito per il debitore, ci potrebbero essere ulteriori conseguenze. Trattandosi infatti di un garante, la persona in questione diverrà a sua volta responsabile del mancato pagamento delle somme dovute. 

La cambiale diventerà così il mezzo per esercitare azioni di pignoramento nei confronti del debitore inadempiente. 

Cancellazione protesto cambiale


Se la cambiale viene pagata entro 12 mesi dal protesto, il soggetto protestato avrà il diritto di chiederne la relativa cancellazione dal registro informatico, presentando apposita domanda all’ufficio territorialmente competente della Camera di Commercio. 

La richiesta dovrà essere accompagnata da:


Nei casi in cui la richiesta sia stata presentata correttamente, la cancellazione del protesto avverrà nei 20 giorni successivi

Se, invece, il pagamento è avvenuto dopo 12 mesi dall’atto di protesto, la cancellazione diretta non sarà più possibile, ma si potrà inviare una domanda specifica al Presidente del Tribunale territorialmente competente della riabilitazione. Si dovranno fornire i documenti relativi al pagamento del debito. 

Chi riuscisse a ottenere un decreto di riabilitazione, potrà presentare apposita istanza alla Camera di Commercio, allegando la copia del decreto. Ricordiamo comunque che il protesto delle cambiali decade in automatico dopo 5 anni dalla pubblicazione. Questo significa che, anche in caso di titolo non pagato, dopo 60 mesi il nominativo del soggetto protestato non sarà più presente sul Registro informatico dei protesti.

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Cambiale agraria


Tra le tipologie di cambiali utilizzate, troviamo anche la cambiale agraria, adoperata per accedere a una specifica categoria di finanziamenti bancari. In pratica, il cliente riceve un anticipo di capitale per coprire le spese relative alla produzione agricola

Si potrà richiedere l’emissione di una cambiale unica, con una durata massima di 12 anni, solitamente rinnovabile per ulteriori 12 anni. In alternativa, si potrà optare per una cambiale firmata per ogni rata, con un piano di ammortamento della durata massima di 5 anni.

Cambiale ipotecaria


Citiamo, infine, per completezza di informazioni, anche la cambiale ipotecaria, ovvero un credito cartolare garantito da ipoteca. In pratica, questa tipologia di cambiale ha come garanzia un immobile

Il creditore ipotecario ha il diritto, in caso di mancato pagamento, di essere soddisfatto con priorità rispetto ad altri creditori, che prendono il nome di creditori chirografari

A differenza dell’ipoteca, che assiste il credito (il quale potrebbe essersi anche estinto), la cambiale ipotecaria è legata al rapporto cartolare incorporato nel titolo di credito, ovvero nella carta del titolo, quindi nell’oggetto materiale della cambiale. 

Cambiale – Domande frequenti


Chi paga la cambiale alla scadenza? 

La cambiale dovrà essere pagata da un soggetto che prende il nome di trattario, mentre la persona che emette il titolo si chiama traente. 

Cosa succede se una cambiale viene pagata con un giorno di ritardo?

La conseguenza dipende da un’eventuale azione di protesto messa in atto dal creditore, che ha 2 giorni di tempo dal mancato pagamento della cambiale per attivarsi in tal senso. 

Che differenza c’è tra cambiale e assegno?

Come la cambiale, che rappresenta una garanzia di pagamento, anche l’assegno è un titolo cartolario, ma consiste in un ordine alla banca di pagare una specifica somma di denaro al beneficiario.

Perché non si usano più le cambiali?

Le cambiali possono ancora essere utilizzate, ma sono state sostituite da strumenti di pagamento più moderni, come gli assegni postdatati.


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