19 mag 2022
Diritto Penale

Catcalling in Italia: cos’è, significato, quando è reato

Il catcalling in Italia è reato? Quali sono i casi in cui può essere denunciato e quali i limiti della normativa italiana? Ecco qual è il quadro normativo attuale a proposito delle molestie in strada.

Ciao bella… è la frase con la quale iniziano molte conversazioni tra una donna e uno sconosciuto per strada, seguita spesso da complimenti (anche osceni) legati esclusivamente all’aspetto fisico. 

Se in determinate circostanze, i complimenti non possono che fare piacere, in altri possono essere considerati una minaccia, quasi un pericolo. Per esempio, in quello in cui una donna sta tornando a casa da sola, di notte, e certe affermano provengono da un gruppo di uomini (il “branco”). 

C’è una parola ben precisa con la quale ci si riferisce alle molestie per strada o a quelle ricevute in contesti non adeguati o in momenti non opportuni, in cui indossano la veste di avances innocenti: catcalling.  

Vediamo di seguito qual è il suo significato, qual è la normativa in vigore in Italia quando si parla di catcalling e quando si configura in reato in base a quanto previsto dal nostro Codice penale. 


Catcalling: significato


La parola catcalling in inglese significa chiamare il gatto: si riferisce, dunque, al verso che si fa per attirare l’attenzione di un felino. Il catcalling è una molestia verbale ai danni di una persona (solitamente una donna) alla quale vengono rivolti commenti irrispettosi, in genere per strada. 

Perché è pericolosa? In primo luogo perché c’è una linea sottile tra la molestia e quello che viene considerato come un goffo tentativo di approccio. Potrebbe dunque sfociare, soprattutto se fatta di sera, quando una donna è sola, in qualcosa di terribile, come uno stupro

catcalling

Catcalling: esempi


Esempi molto comuni di catcalling sono:


Chi si comporta in questo modo nei confronti di una donna molto spesso si sente legittimato a farlo nei casi in cui quest’ultima indossi collant, minigonne, scarpe col tacco, come se l’abbigliamento fosse una forma di tacito consenso. 

Segno di un abisso culturale nel quale ancora oggi noi tutti anneghiamo e che potrebbe essere cambiato soltanto con l’educazione delle generazioni future. 

Gli apprezzamenti ricevuti per strada rappresentano una molestia in quanto, oltre a essere non graditi, potrebbero far sentire chi li riceve in qualche modo in pericolo per la sua incolumità e per quello che potrebbe succedere in seguito. 

Leggi anche: “Cos’è la violenza privata“.

Il catcalling in Italia è reato? 


Le molestie per strada, di per sé, non sono un reato: non esiste infatti una norma del Codice penale che punisca questa condotta. Cosa significa tutto questo? 

Se si dovesse subire il catcalling (diverse donne affermano di viverlo almeno una volta a settimana quando escono da sole) non si avrebbe la possibilità di fare denuncia per molestie verbali

Tuttavia, ci si potrebbe appellare a un articolo del Codice penale, il numero 660, che regola il reato di molestia o disturbo alle persone. In tale articolo si legge infatti che:

“chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a € 516”.

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Differenza tra catcalling e reato di molestie


La differenza tra catcalling e molestia (per com’è intesa dal Codice penale) consiste nel fatto che la seconda punisce il turbamento all’ordine pubblico. Proprio per questo motivo, si tratta di un reato procedibile d’ufficio (ovvero denunciabile da chiunque e non solo dalla persona offesa). 

In altri termini, in Italia il catcalling potrebbe configurarsi in reato di molestie solo nel caso in cui gli apprezzamenti ricevuti alla vittima siano fastidiosi anche per altri individui che si trovino in quel momento nello stesso posto. 

È molto più improbabile (ma non impossibile) che il catcalling si configuri nel reato di stalking, il quale prevede che:


Le molestie in strada potrebbero essere punite nel caso di ingiuria, la quale è stata depenalizzata, quindi oggi rappresenta soltanto un illecito al quale vengono applicate delle sanzioni pecuniarie. 

Qualora il catcalling dovesse sfociare in palpeggiamenti o condotte similari, allora potrebbe scattare il reato di violenza sessuale, punito dall’articolo 609-bis del Codice penale. 

Leggi anche: “Violenza psicologica: è reato?”

Catcalling: in Francia è già reato


A differenza dell’Italia, il Governo francese ha reso illegali le molestie per strada trasformando il catcalling in un vero e proprio reato. 

Il pappagallismo per strada o sui mezzi pubblici viene punito con multe fino a 750 euro, con mora nel caso di comportamento più aggressivi. 

Negli ultimi anni sono stati anche rafforzati, soprattutto in alcuni quartiere, considerati più a rischio, i controlli anti molestie. Un piccolo passo di fronte a un problema enorme che fonda le sue radici nel patriarcato.

Catcalling – Domande frequenti


Cosa comprende il catcalling?

Il termine catcalling, letteralmente chiamate il gatto, indica delle molestie verbali non gradite e spesso offensive ricevute in situazioni inopportune, tipo in strada. 

Quando scatta il reato di molestie?

Il catcalling può configurarsi in reato di molestie quando arrechi disturbo non solo alla persona che lo subisce, ma anche ad altri soggetto che assistono alle molestie verbali in pubblico. 


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