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Concorso ufficio per il processo 2024: quando esce il bando?

Uno dei concorsi più chiacchierati dell'anno è quello per addetto all'ufficio per il processo. Quando verrà bandito il concorso? Quanti posti sono previsti? Quali materie si devono studiare? Vediamolo insieme.

concorso ufficio per il processo
  • Il Concorso per addetti all’ufficio per il processo è di imminente pubblicazione.
  • L’addetto all’ufficio per il processo è un funzionario F1 area III che svolge il ruolo di “assistente” del magistrato.
  • Il concorso è aperto a laureati in giurisprudenza, oltre ad alcune lauree equiparate, e laureati in economia.

Uno dei concorsi più attesi dell’anno è quello che prevede 4.200 dipendenti a tempo determinato per il Ministero della Giustizia, chiamati a ricoprire l’incarico di addetti all’ufficio per il processo. Questa figura è stata recentemente introdotta, al fine di ridurre il carico pendente nei tribunali.

Nel seguente articolo, ti indicheremo tutte le informazioni utili sul concorso, le materie da studiare e i requisiti per accedere. Inoltre, ti forniremo qualche indiscrezione sulle tempistiche di pubblicazione del bando e della presa di servizio.

Concorso ufficio per il processo: cos’è

Uno dei concorsi più attesi dello scorso anno e di questo è il concorso per Addetto all’ufficio per il processo. Tale figura nasce con il PNRR, in seguito alla pandemia da Covid – 19, per facilitare il conseguimento degli obiettivi programmatici del piano nazionale.

Gli addetti sono figure preposte a collaborare con i magistrati, allo scopo di ridurre il carico giudiziario. La funzione principale di questa figura è, quindi, è quella di affiancare il giudice nella redazione degli atti e nell’assumere decisioni.

La figura nasce come funzionario amministrativo, ma ha una natura tendenzialmente ibrida, proprio perché collabora attivamente con l’organo giudicante e anche perché, in linea teoria, non potrebbero svolgere funzioni di cancelleria. Quindi, gli addetti all’ufficio del processo non svolgono attività amministrativa in senso stretto. Non si esclude, d’altra parte, che in alcuni tribunali siano stati preposti a tale funzione.

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Concorso ufficio del processo: come funziona

Il primo concorso si è tenuto nel 2021 per circa 8.000 posti, a tempo determinato, per una durata di due anni e mezzo. Era prevista una seconda tornata concorsuale per ulteriori 8.000 posti, finalizzata ad assumere addetti che avrebbero sostituito i precedenti assunti a scadenza di contratto.

Dopo la rinegoziazione del PNRR con gli organi dell’Unione europea, si è deciso di prorogare il contratto degli addetti già in servizio. Sarà, tuttavia, emanato un nuovo bando per coprire i posti lasciati vacanti dagli addetti che, nel corso dei mesi, hanno abbandonato il posto di lavoro.

Una delle principali problematiche riscontrate, infatti, è che gli assunti hanno poi abbandonato il posto di lavoro, preferendo incarichi a tempo indeterminato.

Con il nuovo bando, il Ministero della Giustizia intende anche estendere l’organico, fino ad avere in servizio un totale di 10.000 addetti all’ufficio per il processo. 

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Quando il nuovo bando per addetti all’ufficio per il processo?

Il nuovo bando si lascia attende. Era già previsto per la fine del 2023, ma ancora non è stato pubblicato. Voci di corridoio sussurrano che i tempi sono stati dilatati a causa di esigenze di riorganizzazione dei vertici del Ministero della Giustizia.

Tuttavia, si ritiene che il bando sia imminente: secondo alcune indiscrezioni dovrebbe essere pubblicato nella seconda metà di febbraio, ma non c’è ancora nulla di certo sul punto. È stato, inoltre, reso noto che le assunzioni dovranno comunque essere completate entro il 30 giugno 2024, data in cui il Ministero dovrà comunicare agli organi dell’Unione europea l’avvenuta assunzione degli addetti.

Si ricorda, infatti, che tale concorso è finanziato con le risorse stanziate dall’Unione, in base a quello che il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Dunque, il Ministero deve rendere conto dell’espletazione del concorso agli organi unionali. 

Nel frattempo è stato reso noto dal sottosegretario alla giustizia che il bando sarà volto all’assunzione di circa 4.200 nuovi addetti all’ufficio del processo.

Che fare allora nell’attesa? Conviene studiare, alla luce delle materie che erano oggetto di esame, in base al primo bando. Presumibilmente, infatti, l’esame sarà tendenzialmente equivalente.

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addetti ufficio per il processo cosa fanno

Come sarà strutturato il concorso?

Il precedente concorso prevedeva un esame con questionario a risposta multipla, da compilare entro un’ora di tempo

Il concorso verteva su alcune materie quali:

  • diritto pubblico, che è comprensivo sia di diritto costituzionale sia di diritto amministrativo, con particolare riguardo alle norme sul pubblico impiego;
  • ordinamento giudiziario;
  • lingua inglese.

Presumibilmente, il nuovo concorso avrà ad oggetto anche quesiti di informatica. Dopo il primo bando, infatti, è diventato obbligatorio procedere anche ad accertare le competenze tecniche in questa materia.

Di seguito, si elencano le norme che il Ministero della Giustizia aveva indicato come oggetto di prova:

  • Costituzione;
  • CEDU artt. 6-7;
  • Carta dei diritti fondamentali dell’unione europea Capo VI;
  • L. 241 del 1990;
  • D.Lgs. 165 del 2001;
  • D.Lgs. 33 del 2013;
  • Regio decreto 12 del 1941;
  • L.195 del 1958;
  • D.Lgs 240 del 2006;
  • D.Lgs 116 del 2017;
  • D.L. 179 del 2012;
  • D.L. 69 del 2013;
  • D.L. 90 del 2014 art. 50;
  • D.Lgs. 28 del 2010.

A chi è aperto il concorso per addetti all’ufficio del processo?

Il precedente concorso era aperto ai soggetti con:

  • laurea in Scienze dei servizi giuridici (L-14);
  • diploma di laurea di vecchio ordinamento in Giurisprudenza;
  • laurea specialistica in Giurisprudenza (LS 22) o Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (LS 102);
  • laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01);
  • laurea magistrale in economia (LM 77).

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Vantaggi e benefici dell’essere AUPP

L’addetto all’ufficio per il processo, oltre a intraprendere un percorso formativo molto importante, ha anche molteplici benefici che potranno avvantaggiarlo in altri concorsi.

Infatti, il ruolo di addetto all’ufficio per il processo equivale:

  • a un anno di tirocinio professionale per l’accesso alla professione di avvocato e di notaio;
  • a un anno di frequenza dei corsi della scuola di specializzazione per le professioni legali, superando comunque le verifiche intermedie e le prove finali d’esame;
  • può costituire titolo di preferenza per i concorsi pubblici del Ministero della giustizia.

Tuttavia, pur trattandosi di un impiego a tempo determinato, allo stato attuale, vi sono buone possibilità per una futura stabilizzazione

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ufficio per il processo come dovrebbe funzionare il concorso 2024

Quanto guadagna un AUPP?

Detto ciò, possiamo, pragmaticamente, chiederci quanto guadagna un addetto all’ufficio per il processo. In specie, i vincitori andranno a ricoprire la posizione:

  • Area III;
  • posizione economica F1.

Il CCNL del pubblico impiego funzioni centrali prevede una retribuzione di circa 1.800€/mese netti, per il primo anno e di circa 1.700 €/mese netti, per il secondo anno, in quanto si aggiunge un’ulteriore imposta che non opera per il primo anno di lavoro. 

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Concorso ufficio per il processo – Domande frequenti

Chi è l’addetto all’ufficio per il processo?

L’addetto all’ufficio per il processo è una nuova figura che affianca direttamente i magistrati, nell’attività di udienza e nella redazione degli atti processuali.

Quando sarà bandito il nuovo bando?

Il nuovo bando come addetto all’ufficio per il processo sarà bandito, presumibilmente, nella seconda metà di febbraio. Sarà per 4.200 posti circa, a tempo determinato.

Quali materie devono essere studiata per addetto all’ufficio per il processo?

Dovranno essere studiate le seguenti materie: diritto pubblico (costituzionale e amministrativo, in particolare pubblico impiego), ordinamento giudiziario, lingua inglese, informativa (non certa).

Quanto guadagna un AUPP?

Un addetto all’ufficio per il processo guadagna 1.800 euro netti mensili il primo anno, circa 1.700 euro netti mensili, il secondo anno.

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Avv. Clelia Tesone
Avvocato civilista
Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente conseguito l’abilitazione alla professione di avvocato, a seguito dell’espletamento della pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord.
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