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Differenza tra procura e mandato

Procura e mandato non sono termini sinonimici, ma hanno significati ben diversi: vediamo nello specifico cosa dice la legge a proposito della loro funzione al fine di comprenderne le differenze.

differenza tra procura e mandato

I termini procura e mandato vengono spesso usati in modo improprio nel senso che si tende a fare confusione tra loro non conoscendone il significato reale. 

Sia la procura sia il mandato conferiscono un potere di rappresentanza, ma utilizzarli come se fossero sinonimi è sbagliato in quanto tra loro esistono delle differenze ben precise: vediamo di seguito di cosa si tratta. 

Cosa si intende per procura

La procura è un negozio giuridico unilaterale recettizio, con il quale un soggetto attribuisce a un terzo il potere di rappresentarlo, quindi di compiere per suo conto una serie di atti giuridici i cui effetti si trasferiscono comunque sul soggetto che viene rappresentato

La procura trova disciplina nell’articolo 1392 del Codice Civile, nel quale si legge che: “La procura non ha effetto se non è conferita con le forme prescritte per il contratto che il rappresentante deve concludere”.

Ciò significa che la procura non è a forma libera, ma deve essere conferita con la stessa forma dell’atto giuridico da compiere per conto del soggetto che si rappresenta.

Dal punto di vista formale può avvenire:

  • per iscritto o in forma orale;
  • in forma tacita, ovvero per comportamenti inconcludenti. 

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Tipologie di procura

Dal punto di vista contenutistico, invece, si distingue tra:

  1. procura generale, che riguarda tutti gli affari di chi la conferisce;
  2. procura speciale, se riguarda invece un affare specifico. 

In particolare, la procura speciale è disciplinata dall’articolo 122 del Codice di procedura penale, nel quale si legge che:

1. Quando la legge consente che un atto sia compiuto per mezzo di un procuratore speciale, la procura deve, a pena di inammissibilità, essere rilasciata per atto pubblico o scrittura privata autenticata e deve contenere, oltre alle indicazioni richieste specificamente dalla legge, la determinazione dell’oggetto per cui è conferita e dei fatti ai quali si riferisce.

Se la procura è rilasciata per scrittura privata al difensore, la sottoscrizione può essere autenticata dal difensore medesimo. La procura è unita agli atti.

2. Per le pubbliche amministrazioni è sufficiente che la procura sia sottoscritta dal dirigente dell’ufficio nella circoscrizione in cui si procede e sia munita del sigillo dell’ufficio.

3. Non è ammessa alcuna ratifica degli atti compiuti nell’interesse altrui senza procura speciale nei casi in cui questa è richiesta dalla legge.

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Cosa si intende per mandato

Ai sensi dell’articolo 1703 del Codice Civile, il mandato è un contratto consensuale nel quale un soggetto, chiamato mandatario, assume degli obblighi a compiere uno o più atti giuridici nei confronti di un soggetto terzo, chiamato mandante

Si tratta di un contratto a forma libera, in quanto può essere scritto in qualsiasi modo, che ha effetti obbligatori ed è a titolo oneroso: il mandatario non agisce in modo gratuito, ma riceve del denaro o altre utilità da parte del mandante. 

Il mandato si distingue:

  1. dall’appalto e dal contratto di lavoro che non hanno a oggetto un’attività giuridica;
  2. dalla commissione, che ha invece a oggetto un’attività materiale.

Tipologie di mandato

A seconda dei casi, si può avere:

  • il mandato con rappresentanza, nel quale gli effetti giuridici degli atti compiuti dal mandatario ricadranno comunque sul mandante;
  • il mandato senza rappresentanza, nel quale il mandatario agirà in nome proprio e gli effetti giuridici degli atti che compie si trasferiranno su di lui e dovranno passare al mandante in un secondo momento. 

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Quali sono le differenze tra procura e mandato

Una volta esplicitato cos’è la procura e cos’è il mandato, si possono chiarire meglio le differenze che li contraddistinguono. 

Quella principale consiste nel fatto che:

  • il mandato è un contatto a forma libera, che può essere realizzato in qualsiasi momento;
  • la procura, invece, è un atto unilaterale, attraverso il quale si conferisce una rappresentanza. Non è a forma libera in quanto necessita di una data forma per poter essere efficace.

Esempi di procura e mandato

Per capire meglio nella pratica la differenza tra procura e mandato, ecco alcuni esempi:

  • in calce ad atti giudiziari quali il ricorso o l’atto di citazione, si dovrà apporre la procura rilasciata all’avvocato difensore;
  • nel corso di un processo penale, invece, per essere rappresentati da un avvocato si potrà scegliere tra la nomina fiduciaria, nel caso di un processo di primo grado, o la procura speciale, per conferire all’avvocato il potere di compiere atti giuridici ben precisi (tipo il patteggiamento).

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Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
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