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Cosa cambia tra blog e testata giornalistica online

Blog e testata giornalistica online sono due differenti forme di informazione digitale. Diverse sono, dunque, le responsabilità, la struttura e le responsabilità.

blog e testata giornalistica differenza
  • Il blog è una pagina virtuale, ove il blogger scrive contenuti, idee, esperienze, mentre la testata giornalistica online è uno spazio digitale di informazione e divulgazione di notizie.
  • Il giornale online deve essere registrato presso il Tribunale solo in caso di ottenimento di contributi pubblici per l’editoria.
  • Il blogger non risponde civilmente e penalmente per la pubblicazione di contenuti diffamatori da parte di terzi, ma è tenuto a eliminarli immediatamente.

Negli ultimi decenni, complice l’avvento di internet, l’informazione è profondamente cambiata. Questa trasformazione, peraltro tutt’altro che progressiva, ma rapida e immediata e oggi ancora in atto, non riguarda solo il “contenitore” (es. il giornale, il settimanale ecc.), ma anche il modo con il quale si racconta un fatto, un’ opinione o una notizia.

Ai classici quotidiani su carta, si sono aggiunte nuove forme di giornalismo, che consentono una diffusione più rapida e immediata delle notizie. Sono nate nuove modalità di comunicazione digitale, come il blog e la testata giornalistica online, che sono fra le più comuni.

Si tratta di spazi virtuali, che, anche se spesso appaiono molto simili sono, invece, strumenti di comunicazione ben diversi e soggetti ad altrettanto differenti normative. Nella pratica di tutti i giorni, tuttavia, le diversità non sono sempre così nette. Per questo è utile sapere cosa cambia fra blog e testata giornalistica, per rispettare gli obblighi e gli adempimenti legali e fiscali ed evitare di commettere irregolarità.

Cos’è il blog  

Il blog è una pagina personale o anche aziendale nella quale l’autore, ovvero il blogger, scrive contenuti, nozioni, idee, esperienze, ma anche apprezzamenti o critiche e, in generale, esprime liberamente il proprio pensiero

Generalmente, il blog segue un ordine cronologico (i contenuti più recenti sono mostrati per primi) e può essere arricchito con immagini, video e link, che inviano ad altri siti web. A volte è aperto a eventuali commenti da parte degli utenti e, più in generale, al pubblico che in qualche modo voglia interloquire. 

In una prima fase il blog era considerato una sorta di “diario” virtuale, ma oggi, in alcuni casi, è un vero e proprio mezzo di circolazione di idee e informazioni, poiché molti blog si occupano di temi molto specifici come economia, diritto, politica, rappresentando una fonte in qualche modo assimilabile (e alternativa) alle testate giornalistiche.

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Come aprire un blog

Prima di tutto è importante precisare che chiunque può aprire un blog, poiché non servono particolari professionalità. Vi sono tuttavia obblighi amministrativi ed eventualmente fiscali da rispettare, diversi in ragione della frequenza e, conseguentemente, dal carattere amatoriale o professionale con il quale si pubblicano i contenuti.

Partendo dai passaggi più tecnici, per aprire un blog, occorre:

  • scegliere un nome accattivante o in ogni caso in grado di essere riconoscibile rispetto agli altri;
  • acquistare un dominio (.it, .com, ecc.) e installare la piattaforma più congeniale (la più comune è WordPress);
  • organizzare i contenuti, creando una suddivisione interna in pagine, secondo un ordine più adatto alla tipologia di blog e alle informazioni in esso contenute;
  • rispettare le normative in materia di privacy (un blog, anche amatoriale, deve riservare una parte ai c.d. Termini e condizioni d’uso, per informare gli utenti sulle condizioni d’uso del blog, alla Privacy Policy, per chiarire agli utenti come sono gestite le informazioni personali e, infine, alla Cookie Policy, per informare gli utenti del salvataggio dei cookie).
testata giornalistica caratteristiche

Come funziona un blog

Un blog non deve rispettare una normativa specifica come, per esempio, la regolamentazione prevista per i giornali e la stampa, se non garantire la libertà di manifestazione del pensiero.

Caratteristica principale del blog è il linguaggio tipicamente informale, colloquiale, anche nel caso in cui si pubblicano notizie che riguardano ambiti delicati o anche più complicati per una fetta di pubblico (economia, politica ecc.).

Ciò in quanto l’obiettivo di un blogger è essenzialmente creare una interazione diretta e personale con il lettore, quasi a voler replicare una conversazione, ancorché virtuale.

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Responsabilità del blogger: quali sono

L’assenza di una normativa specifica non corrisponde a un’assenza di responsabilità del blogger. L’autore del blog, infatti, è soggetto a responsabilità civile e penale nel caso in cui i contenuti pubblicati siano, per esempio, offensivi. Più specificamente, il blogger risponde del reato di diffamazione (art. 595 c.p.) se esso stesso pubblica informazioni e notizie diffamatorie nei confronti di terzi. Da tale comportamento può derivare anche responsabilità civile da risarcimento del danno cagionato. 

Più complicata e controversa è la responsabilità del blogger per eventuali pubblicazioni offensive e diffamatorie sul blog da parte di terzi. In più occasioni, si è discusso se al blogger potesse attribuirsi la culpa in vigilando per comportamenti altrui.

La giurisprudenza nazionale, confermando un principio sancito in ambito unionale (Corte Europea dei Diritti Umani, con la sentenza del 9 marzo 2017, Pihl vs. Svezia), ha stabilito che il blogger non ha un obbligo di vigilanza su tutto quello che viene scritto sul proprio blog. L’eventuale responsabilità (civile e penale) del blogger si configura solo nel caso in cui, presa coscienza dell’offensività di un contenuto, ne ometta consapevolmente la rimozione (Cass., 20 marzo 2019, n. 12546).

blog come funziona aspetti legali

Quali sono gli obblighi fiscali di un blogger

Preliminarmente, occorre precisare che, se dalla gestione e pubblicazione del blog non si conseguono redditi, non vi sono specifici obblighi fiscali da seguire. Se, al contrario, il blog sia in qualche modo fonte di reddito per le visite giornaliere raggiunte o per eventuali incassi pubblicitari, il blogger è tenuto a dichiarare tali proventi, in base alla occasionalità o professionalità dell’attività. 

Nel caso in cui il conseguimento di profitti sia occasionale, i redditi conseguiti sono inquadrati come redditi diversi (art. 67, D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 – TUIR). 

La professionalità e continuità nell’ottenimento di ricavi comporta: 

  • l’apertura della partita IVA, con conseguente scelta fra regime ordinario o forfettario, in base all’ammontare dei guadagni;
  • tenuta della contabilità, secondo il regime fiscale;
  • iscrizione al regime previdenziale (gestione separata INPS o ad altra cassa).

LEGGI Gestione Separata INPS: cos’è, iscrizione e aliquote contributive

Cos’è la testata giornalistica

La testata giornalistica è semplicemente un giornale digitale, ovvero un giornale online (cioè non cartaceo), con il quale si pubblicano informazioni, notizie a mezzo web. In quanto giornale a tutti gli effetti, la testata giornalistica è soggetta alla normativa in materia di stampa

Differentemente dal blog, ove non sussiste un obbligo specifico di periodicità delle pubblicazioni, il giornale online è tenuto alla pubblicazione costante (giornaliera, settimanale ecc.) di contenuti, articoli e notizie.

Prima della pubblicazione di ogni notizia, l’autore della pubblicazione sulla testata è tenuto alla verifica e al controllo rigoroso delle fonti. Di solito, nel giornale online cambia anche il linguaggio utilizzato – nella maggior parte dei casi, più formale e istituzionale rispetto al blog – e ciò in considerazione anche dell’oggetto dell’informazione fornita.

Un’altra differenza sostanziale rispetto al blog è la registrazione della testata giornalistica. È importante chiarire subito che tale obbligo non sussiste sempre in ogni caso per il giornale online, ma è previsto solo allorquando si intenda ottenere contributi economici pubblici previsti per l’editoria (D.Lgs. 9 aprile 2003, n. 70).

Ciò significa che se il giornale online consegue ricavi esclusivamente dall’attività pubblicitaria senza ottenere contributi pubblici non è tenuto alla registrazione presso il Tribunale competente.

differenza tra blog e testata giornalistica

Struttura del giornale web

Uno spazio web, per poter essere considerato giornale online, deve avere una determinata struttura interna, che prevede, al vertice, la figura del direttore responsabile.

Si tratta di un professionista iscritto all’Albo dei giornalisti pubblicisti, che, dunque, ha sostenuto un determinato percorso accademico e conseguito l’apposito titolo, a seguito di una prova di esame. A differenza del blogger, dunque, che non deve aver conseguito specifiche competenze, il direttore è un soggetto con una determinata preparazione.

Oltre al direttore, il giornale online richiede anche un editore e un provider ed eventuali membri componenti la redazione, che devono essere tutti indicati nel colophon (breve annotazione che contiene informazioni sulla produzione della pubblicazione). 

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Obblighi fiscali della testata giornalistica

Diversi e articolati sono gli obblighi fiscali previsti per la testata giornalistica. In particolare, gli adempimenti sono:

  • apertura della partita IVA e, conseguente scelta del regime fiscale in base ai guadagni conseguiti;
  • tenuta della contabilità e registrazione delle fatture;
  • presentazione annuale della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IVA nel caso di applicazione del regime ordinario;
  • versamento di contributi previdenziali per i dipendenti della redazione.
blog e giornale online

Responsabilità civile e penale del giornale online

Come anticipato, più ampia è la responsabilità civile e penale prevista per le testate giornalistiche. Il giornale web è tenuto a rispettare la normativa in materia di stampa per la pubblicazione di contenuti. Ciò significa che, analogamente al blog, anche il giornale risponde civilisticamente o penalmente per il reato di diffamazione o per la pubblicazione di contenuti, che si ritengano offensivi o lesivi della altrui reputazione. 

La responsabilità, in tali casi, ricade nei confronti del direttore responsabile, il quale è sottoposto all’obbligo di vigilanza per quanto pubblicato sul giornale, anche se l’autore della notizia o dell’informazione sia un altro giornalista.

In alcuni casi, anche l’editore e il proprietario possono essere ritenuti responsabili, a titolo di responsabilità sia penale sia civile, in caso di informazione offensiva della reputazione altrui.

Approfondisci leggendo Qual è il confine tra diritto di critica e diffamazione?

Quali sono le differenze fra blog e testata giornalistica online

Sulla base di quanto in precedenza esposto, le differenze fra il blog e la testata giornalistica sono molteplici, anche se, a volte, non così particolarmente evidenti.

Al fine di comprendere con maggiore facilità cosa cambi tra blog e testata giornalistica, si riportano, di seguito, le principali diversità e caratteristiche delle due nuove forme di comunicazione digitale.

CaratteristicheBlogTestata giornalistica
ContenutiEsperienze, commenti, critiche, pensieroNotizie, informazioni
LinguaggioInformale e colloquialeFormale e giornalistico
ObiettivoLiberta di espressione personale Interazione con lettoreInformazione professionale
StrutturaNessuna strutturaDirettore responsabile, editore e proprietario
ResponsabilitàCivile e penale per contenuti del blogger.

Nessuna responsabilità per contenuti diffamatori altri salvo obbligo di successiva rimozione
Civile e penale per contenuti pubblicati anche da altri giornalisti, per violazione dell’obbligo di vigilanza
Registrazione Non previstaObbligatoria solo in caso di ottenimento di contributi pubblici
Obblighi fiscaliAttività occasionale senza guadagno nessun obbligo.

Attività professionale:  apertura p. IVA, dichiarazione redditi, tenuta contabilità
Apertura p. IVA, dichiarazione redditi, tenuta contabilità, iscrizione regime previdenziale, versamento contributi
NormativaLibertà di espressione con limite del reato di diffamazioneNormativa in materia di stampa
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Avv. Debora Mirarchi
Esperta in diritto tributario
Laureata all’Università di Bologna, sono iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano dal 2012. Negli anni, ho collaborato con studi operanti nel settore tributario, acquisendo una significativa esperienza nella consulenza nazionale e internazionale, con focus in materia di fiscalità. Unitamente all’esercizio della professione, ho coltivato la passione per la scrittura, collaborando, in qualità di autrice, con le principali riviste specialistiche di settore.
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