24 feb 2021
Diritto del Lavoro

Se ho già preso la disoccupazione posso riprenderla?

Quali sono i casi in cui in Italia si ha diritto alla disoccupazione? I requisiti da possedere per avere accesso alla NASpI e quante volte si può fare domanda.



Come funziona la disoccupazione


La legge italiana prevede che in presenza di situazioni che non dipendono dalla volontà del lavoratore e che lo portino alla perdita del lavoro – ovvero di quella che prende il nome di disoccupazione involontaria – è prevista l’erogazione di una prestazione sociale

Il particolare, dal 1° maggio 2015 è in vigore un’indennità di disoccupazione chiamata NASpI, acronimo di nuova assicurazione sociale per l’impiego, la quale spetta proprio nei casi in cui la perdita di lavoro non dipenda in modo diretto dal professionista. Viene erogata direttamente dall’INPS sul conto corrente del beneficiario. 

A questo punto è lecito chiedersi se si potrà avere diritto alla NASpI in tutti i casi nei quali si perderà il lavoro in modo non volontario, oppure se esistono dei limiti oltre i quali si perderà il diritto alla disoccupazione. In altri termini, quante volte si può chiedere l’indennità di disoccupazione?

Requisiti


Rispondendo subito alla domanda posta, nella pratica non esistono limiti quantitativi relativi al numero di volte in cui è possibile ottenere l’indennità di disoccupazione, ma si dovrà essere ogni volta in possesso dei requisiti necessari per richiederla.

Nel caso della NASpI, per esempio, la potranno ricevere soltanto i lavoratori che hanno un contratto di lavoro subordinato, tra i quali rientrano anche gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperativa, i lavoratori del settore artistico e i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni. 

Non vi avranno diritto (anche nel caso di perdita involontaria del lavoro):


Quante volte si può chiedere la disoccupazione


Tornando al punto di partenza, ovvero al numero di volte in cui si avrà la possibilità di ricevere la disoccupazione NASpI, come già precisato le domande che si possono presentare sono illimitate.

L’importante è che, di volta in volta, vengano rispettati i seguenti requisiti:


Come si calcolano le 13 settimane lavorative


Nel calcolo delle 13 settimane lavorative previste per poter fare domanda di disoccupazione, non vengono calcolati i periodi:


Tutte la casistiche citate in elenco non vengono prese in considerazione neanche per il calcolo delle 30 giornate di lavoro da effettuare nel corso degli ultimi 12 mesi. 

Domanda


Per quanto riguarda la presentazione della domanda di disoccupazione, esiste un importante requisito temporale da rispettare: quest’ultima non deve, infatti, essere presentata oltre 68 giorni di tempo dal momento in cui è terminato il rapporto di lavoro. 

Al fine di non perdere nessuna giornata e ricevere fin da subito il pagamento, si consiglia di presentarla entro 8 giorni dalla cessazione della propria attività lavorativa

I lavoratori dovranno accedere al sito dell’INPS e allegare la DID (Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro) nel momento in cui presenteranno la domanda per la NASpI online.

In alternativa sarà possibile:

  1. chiamare il numero del Contact Center 803 164, gratuito da rete fissa, oppure il numero 06164164 da rete mobile;
  2. rivolgersi a un ente di patronato che invierà la richiesta dell’indennità di disoccupazione tramite i propri servizi telematici.

Diritto alla disoccupazione – Domande frequenti


Come viene pagata la disoccupazione?

La disoccupazione viene erogata direttamente dall’INPS: ecco quante volte si può richiedere

Quando si può chiedere l’indennità di disoccupazione?

Ci sono alcune condizioni da rispettare per poter ricevere l’indennità di disoccupazione: scopri quali sono

Quanto è la disoccupazione minima?

Non esiste un importo minimo nel caso della disoccupazione: al contrario esiste un importo massimo di NASpI al quale si può avere accesso. 


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