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Gli invalidi civili hanno diritto alle case popolari?

Chi ha un'invalidità civile o la legge 104 ha diritto in automatico a una casa popolare? Vediamo come stanno effettivamente le cose.

assegnazione casa popolare per invalidità civile

La disabilità comporta l’assegnazione automatica di una casa popolare? La risposta è no, ma gli invalidi civili possono beneficiare di importanti agevolazioni nella graduatoria per l’edilizia residenziale pubblica.

Le case popolari, tecnicamente definite alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), sono destinate a persone e famiglie che vivono in condizioni di disagio economico e sociale. Proprio per questo motivo, è naturale chiedersi se l’invalidità civile dia diritto a ottenere un alloggio pubblico. La normativa, però, è più articolata di quanto sembri.

Così come l’invalidità civile consente l’accesso a specifiche agevolazioni (esenzione dal ticket sanitario, assegno o pensione di invalidità, detrazioni fiscali per l’auto, ecc.), non determina automaticamente l’assegnazione di una casa popolare. Tuttavia, la presenza di una persona disabile nel nucleo familiare può incidere positivamente sul punteggio in graduatoria.

Vediamo nel dettaglio come funzionano le case popolari e quali diritti spettano agli invalidi civili.

Cosa sono gli alloggi di edilizia residenziale pubblica

Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, comunemente chiamati case popolari, sono immobili costruiti con fondi pubblici e destinati a cittadini che non sono in grado di sostenere i costi del mercato immobiliare privato.

Lo Stato non regala le case popolari: gli assegnatari devono pagare un canone di locazione, calcolato in base alla loro situazione economica. Nei casi di reddito particolarmente basso, l’affitto può essere molto contenuto, anche di poche decine di euro al mese. In alcune situazioni, dopo un certo periodo, è possibile riscattare l’immobile a condizioni agevolate.

LEGGI ANCHE Le case popolari si possono riscattare?

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Chi ha diritto a una casa popolare

I requisiti per accedere alle case popolari non sono uguali in tutta Italia. Regioni e Comuni stabiliscono autonomamente le condizioni di accesso attraverso specifici bandi pubblici.

In linea generale, per ottenere una casa popolare è necessario:

  • non essere proprietari di altri immobili adeguati alle esigenze del nucleo familiare;
  • non aver subito uno sfratto da una casa popolare negli ultimi cinque anni;
  • non aver occupato abusivamente alloggi ERP negli ultimi cinque anni;
  • avere la residenza nel Comune in cui si trova l’alloggio;
  • avere un reddito familiare entro i limiti indicati nel bando, tenendo conto del numero dei componenti, della presenza di minori e di invalidi civili;
  • possedere un ISEE entro la soglia prevista, chiamato in questo caso ISEE-ERP.

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Cos’è l’ISEE-ERP

L’ISEE per l’edilizia residenziale pubblica è fondamentale sia per l’accesso all’alloggio, sia per la determinazione del canone di affitto. In genere, la soglia massima non supera i 20.000 euro, ma può variare in base al territorio.

L’ISEE-ERP:

  • considera il reddito al netto dell’IRPEF;
  • include anche redditi normalmente esclusi (come l’indennità di accompagnamento);
  • prevede ulteriori detrazioni (es. per spese mediche);
  • non applica franchigie su reddito e patrimonio;
  • consente la detrazione delle spese effettive di assistenza per persone con disabilità.

Attenzione: i requisiti economici devono essere mantenuti nel tempo. Se, dopo l’assegnazione, il reddito o l’ISEE superano i limiti previsti, l’assegnatario può perdere il diritto all’alloggio.

Come si ottiene una casa popolare

Per ottenere una casa popolare è necessario presentare domanda al Comune o alla Regione che ha pubblicato il bando.

Alla domanda vanno generalmente allegati:

  • copia di un documento di identità;
  • marca da bollo, se prevista;
  • certificazione ISEE-ERP, richiedibile tramite patronato.

Una volta accettata la domanda, il richiedente viene inserito in una graduatoria pubblica. L’ente assegna gli alloggi disponibili seguendo l’ordine della graduatoria, man mano che si liberano immobili o ne vengono costruiti di nuovi.

Scopri di più su Case popolari: cosa sono e chi ne ha diritto

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L’invalidità civile dà diritto alle case popolari?

Essere invalido civile non dà diritto automatico a una casa popolare, ma consente di ottenere un punteggio più alto in graduatoria.

La presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare incide positivamente sull’ISEE, grazie alle detrazioni per le spese di assistenza. A parità di reddito, una famiglia con un invalido civile avrà un ISEE più basso, aumentando così le possibilità di assegnazione.

Oltre all’ISEE, i bandi possono prevedere punteggi aggiuntivi in presenza di:

  • invalidità civile pari o superiore al 66%;
  • assistenza da parte dei servizi sociali comunali da almeno sei mesi;
  • minori disabili non autosufficienti o con problemi di deambulazione.

A parità di condizioni, viene inoltre data precedenza a chi ha una percentuale di invalidità più elevata e al nucleo familiare con il maggior numero di persone invalide.

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Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
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