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IRES: cos’è l’imposta sui redditi delle società

L'IRES è l'imposta sui redditi di impresa: come anche altre norme del sistema tributario, è stata oggetto di recente intervento da parte della giurisprudenza. Nel seguente articolo, ti illustreremo brevemente ciò che devi sapere sull'imposta in questione.

ires calcolo
  • L’IRES è l’imposta che viene versata dalle imprese e calcolata sul loro reddito. Ha lo scopo di consentire alle imprese di contribuire alla spesa pubblica
  • L’IRES prevede più aliquote e negli ultimi anni è stata oggetto di riforma. Da ultimo, negli scorsi giorni, è stata approvato un decreto che incide sulla disciplina.
  • In genere, l’IRES viene versata in due rate.

L’IRES, ossia l’imposta sui redditi delle società, è la principale forma di contribuzione prevista per le persone giuridiche. Proprio negli ultimi giorni, il Governo ha approvato il c.d. decreto 1° maggio, con cui si introducono significative previsioni in tema di lavoro e riforma fiscale.

Negli ultimi anni, il legislatore è intervenuto in modo significativo sulle principali imposte del sistema contributivo nazionale, in particolare ci riferiamo ai molti interventi in tema di IRPEF.

L’ultima disposizione ha previsto diverse modificazioni sulle modalità di individuazione della base imponibile, cioè sul calcolo dei redditi da lavoro autonomo e, per quel che ci interessa in questa sede, per il calcolo dei redditi di impresa. Ciò ha inciso anche su un’altra importante imposta, che è appunto l’IRES.

Nel seguente articolo, ci occuperemo proprio dell’IRES, indicando i requisiti e le modalità di pagamento, oltre che le novità normative.

Che cos’è l’IRES?

Il significato di IRES è Imposta sul Reddito delle Società. Questa imposta ha lo scopo di consentire la contribuzione delle società alla spesa pubblica. L’IRES viene calcolata sull’utile prodotto dall’impresa, che costituisce la base imponibile. L’imposta è sempre dovuta, anche quando non è prevista da un contratto o dallo statuto sociale.

Le società che non pagano suddetta imposta sono suscettibili di multa e sanzioni simili in quanto si tratta di una persone giuridiche e le si può trattare alla stregua di una persona fisica. Come la persona fisica, anche quelle giuridiche sono tenute a versare le imposte.

L’IRES è un’imposta sul reddito non progressiva: infatti, tutti i soggetti passivi pagano la stessa aliquota IRES, indipendentemente dal reddito prodotto, calcolando l’aliquota sulla base imponibile. 

La disciplina dell’IRES si rintraccia negli articoli 81 e 83 del Testo Unico delle imposte sui redditi:

  • l’art. 83 co 1 prevede le modalità per stabilire l’imponibile a seconda delle attività svolte;
  • l’art. 81 stabilisce che il reddito prodotto dalle società e dagli enti, in qualunque modo prodotto, sia sempre considerato reddito d’impresa.

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ires cos'è e a quanto ammonta
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Chi paga l’IRES?

Come dicevamo nel precedente paragrafo, i soggetti tenuti al pagamento dell’IRES sono le persone giuridiche, ovvero:

  • le società di capitali – dunque Sapa (società in accomandita per azioni), SpA (società per azioni), Srl (società a responsabilità limitata), ed Srls;
  • le società e gli enti non residenti in Italia, ma per il reddito d’impresa prodotto nel Paese – nel caso in cui non siano residenti, anche le società di persone sono tenute al versamento dell’IRES;
  • gli enti non commerciali e commerciali, che siano pubblici o privati;
  • le società europee;
  • le cooperative;
  • i trust

Possono dover pagare l’imposta in esame anche altri soggetti, se ricorrono alcune specifiche condizioni. Questi soggetti sono:

  • strutture di rappresentanza permanente;
  • consorzi e associazioni;
  • fondazioni e istituzioni;
  • organizzazioni con uno status speciale;
  • determinati tipi di partnership.

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Come si paga l’IRES?

L’IRES si versa tramite il modello F24. Come ogniqualvolta venga utilizzato tale modello, anche in questo caso devono essere indicati appositi codici tributo. Questi ultimi variano a seconda del pagamento che stai effettuando. L’IRES, infatti, è versato in rate, che si distinguono in saldi e acconti

L’ordinamento italiano prevede che la base imponibile sia individuata dalla dichiarazione dei redditi annuale per le società, che è realizzata mediante modello redditi SC. Il modello è inviato in via telematica all’Agenzia delle Entrate, tramite il relativo software, RedditOnLine SC. Dopo aver inviato la dichiarazione, si procede al pagamento mediante modello F24.

Il registro contabile impiegato per pagare l’IRES è conservato per almeno 5 anni. Le società non solo sono tenute a pagare l’IRES, ma devono pagare entro il mese di marzo di ogni anno la tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e la bollatura di libri e registri contabili.

Tale imposta varia a seconda del capitale sociale, in particolare:

  • se il capitale sociale al 1º gennaio dell’anno a cui si riferisce è più basso di circa mezzo milione di euro, è pari a poco più di 300€;
  • se è più alto di circa mezzo milione, è pari a poco più di 500€.

Codici tributo IRES

In generale, questi sono i codici da usare: 

  • codice tributo 2001 – per la prima rata dell’acconto;
  • codice tributo 2002 – per la seconda rata dell’acconto;
  • codice tributo 2003 – per versare il saldo. 

Scadenze pagamento IRES

Il legislatore ha previsto varie scadenza per il pagamento dell’IRES. In particolare, si prevedono le seguenti scadenze:

  • il 30 giugno è la scadenza per il saldo e per il versamento in un’unica soluzione
  • il 30 giugno e il 30 novembre sono invece le scadenze per le diverse rate.

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ires cos'è e chi la deve pagare

A quanto ammonta l’IRES?

L’aliquota dell’IRES fissa, la c.d. “flat rate”: è stata prevista dalla legge di stabilità del 2016. Questa aliquota è stata modificata al 24%, mentre in origine era del 27,5%.

Per quanto riguarda l’aliquota fissa dell’IRES, essa non è sempre applicata, ma vi sono delle eccezioni:

  • è applicata un’addizionale del 3,5% (portando quindi l’aliquota al 27,5%) per istituti finanziari e banche;
  • è prevista una maggiorazione del 10,5% per le società non operative, che pagano pertanto un’aliquota IRES del 34,5%.

Possiamo, a tal proposito, fare un paragone con l’aliquota prevista in altri Stati, come negli USA, dove l’imposta per le imprese, la c.d. corporate tax, ha anch’essa un’aliquota fissa del 21% dei profitti. Il tax rate è stato modificato proprio negli ultimi anni, dal Governo Trump, che nel 2017 ha fatto approvare la riforma Tax Cuts and Jobs Act, che ha abbassato l’aliquota variabile dal 35% al 21%.

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Decreto IRES-IRPEF

Proprio negli ultimi giorni è stato approvato il c.d. Decreto 1° maggio, con il quale il Consiglio dei Ministri ha varato la riforma delle Politiche di coesione, oltre alla Revisione del regime IRPEF e IRES.

La misura ha previsto, tra i più significativi interventi, un bonus un’indennità di 100 euro dei lavoratori dipendenti, purché questi abbiano:

  • un reddito non superiore a 28.000 euro;
  • un coniuge e almeno un figlio a carico, oppure, per le famiglie monogenitoriali, un unico figlio a carico-

Con il decreto si torna anche sulla disciplina dell’IRPEF, in quanto sono state consolidate per il 2025 le tre aliquote. Nello specifico, il decreto opera la complessiva revisione del regime impositivo dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) e delle società e degli enti (IRES). Le principali novità sono relative alle nuove disposizioni in tema di individuazione della base imponibile.

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Redditi di impresa IRES: base imponibile

Per quel che ci interessa di più nel presente articolo, il legislatore è intervenuto sull’individuazione della base imponibile che identifica i redditi di impresa. Sono stati modificati i criteri di determinazione dei redditi. Si è tentata una semplificazione e razionalizzazione della materia concernente la determinazione della base imponibile delle società e degli enti commerciali residenti.

È stato modificato il trattamento tributario:

  • delle sopravvenienze attive derivanti da proventi in denaro o in natura conseguiti a titolo di contributo o di liberalità, che potranno concorrere a formare il reddito esclusivamente nell’esercizio in cui sono incassati;
  • della valutazione delle rimanenze finali di opere, forniture e servizi;
  • delle differenze sui cambi.

Inoltre, si introduce una disciplina in materia di riallineamenti dei disallineamenti tra valori fiscali e valori contabili. La disciplina è finalizzata ad assicurare l’omogeneizzazione delle regole proprie dei diversi regimi di riallineamento attualmente esistenti.

Il decreto ha modificato anche la materia di conferimenti di azienda effettuati tra soggetti residenti e nell’esercizio di imprese commerciali. Il legislatore ha previsto la possibilità, per la società conferita, di scegliere l’imposta sostitutiva nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale avvenga il conferimento.

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IRES – Domande frequenti

Che cos’è l’IRES?

L’IRES è l’imposta che viene versata dalle società sul reddito di impresa: consente alle imprese di partecipare alla contribuzione e alla spesa pubblica.

A quanto ammonta l’aliquota IRES?

Il legislatore ha spesso modificato la disciplina IRES, prevedendo di recente la riduzione dell’aliquota, che al momento corrisponde al 24%, mentre in origine era del 27,5%.

Come si paga l’IRES?

L’IRES è pagata mediante modello F24: sono previste due rate e una terza rata di saldo, che deve essere pagata entro giugno.

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Avv. Clelia Tesone
Avvocato civilista
Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente conseguito l’abilitazione alla professione di avvocato, a seguito dell’espletamento della pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord.
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