Vai al contenuto

Oltraggio a pubblico ufficiale: esempio, pena, procedibilità

Come viene punito il reato di oltraggio a pubblico ufficiale? Qual è la sua procedibilità? Esistono delle cause di estinzione o di nullità dell'offesa? Scopri tutto ciò che c'è da sapere sull'art. 341 bis c.p. nel seguente articolo.

oltraggio a pubblico ufficiale
  • L’oltraggio a pubblico ufficiale si realizza con un’offesa grave arrecata ad un pubblico ufficiale, cioè un soggetto che sta esercitando una pubblica funzione al momento della condotta.
  • Il concetto di pubblico ufficiale è cangiante, cioè un determinato soggetto può o meno essere considerato pubblico ufficiale a seconda dell’attività che sta svolgendo.
  • L’oltraggio a pubblico ufficiale mira a tutelare sia l’onore del pubblico ufficiale sia il prestigio della pubblica amministrazione.

Il reato di oltraggio a pubblico ufficiale trova disciplina giuridica all’articolo 341-bis del Codice penale

Tale delitto non è stato depenalizzato, quindi trasformato in illecito, ma ha subito alcune modifiche con la conversione in legge del D.L. n. 53/2019 (Decreto Sicurezza Bis).

A cambiare rispetto a prima è stato l’inserimento di una pena minima di reclusione pari a 6 mesi, mentre il massimale è rimasto lo stesso, ovvero 3 anni

Analizziamo dunque più nel dettaglio le caratteristiche del reato di oltraggio a pubblico ufficiale, quali il bene giuridico tutelato, l’elemento soggettivo e oggettivo, le condizioni di estinzione. 

Oltraggio a pubblico ufficiale cp

Il reato di oltraggio a pubblico ufficiale trova disciplina giuridica all’articolo 341-bis del Codice penale, nel quale si legge che:

Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l’onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

La pena è aumentata se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. Se la verità del fatto è provata o se per esso l’ufficiale a cui il fatto è attribuito è condannato dopo l’attribuzione del fatto medesimo, l’autore dell’offesa non è punibile.

Ove l’imputato, prima del giudizio, abbia riparato interamente il danno, mediante risarcimento di esso sia nei confronti della persona offesa sia nei confronti dell’ente di appartenenza della medesima, il reato è estinto.

reato di oltraggio a pubblico ufficiale
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

La nozione di pubblico ufficiale

Secondo ormai un’idea condivisa, il legislatore ha accolto all’art. 357 una nozione oggettiva e funzionalità che prescindono dall’aspetto soggettivo, ovvero dall’esistenza di un rapporto di impiego e di servizio.

Ciò che conta è il dato oggettivo rappresentato dall’esercizio della funzione: può essere pubblico ufficiale chiunque si trovi in quel contesto, anche in maniera occasionale; un soggetto può quindi essere pubblico ufficiale a certi fini e non ad altri. Quindi, rispetto ad una certa attività, gli è affidata una pubblica funzione, ma per il resto è soggetto privato, che quando svolge altre attività non ha queste caratteristiche.

Per esempio, il difensore a certi fini, quando verbalizza dichiarazioni raccolte nel corso di indagini difensive, svolge una pubblica funzione perché quell’atto contribuisce all’accertamento della verità processuale. Quando decide di farlo transitare nell’ambito degli atti processuali diventa pubblico ufficiale, ma ad altri fini non lo è.

Viceversa, ci sono soggetti che sono normalmente pubblici ufficiali, perché sono incaricati di svolgere i poteri tipici dei pubblici ufficiali, che sono:

  • i poteri autoritativi;
  • i poteri deliberativi;
  • i poteri certificativi.

LEGGI ANCHE: Atto pubblico: definizione nel Codice Civile, esempio, requisiti

Caratteristiche del reato di oltraggio a pubblico ufficiale

Il bene giuridico tutelato è il regolare svolgimento delle mansioni che competono a un pubblico ufficiale. Le offese arrecate ai pubblici soggetti sono più gravi rispetto alla semplice ingiuria e consistono in offese contro la Pubblica amministrazione

Quello che si vuole tutelare, dunque, è il decoro e l’onore della persona che, esercitando una funzione pubblica, agisce per conto della Pubblica amministrazione. Il reato si configura alla presenza di più persone, in un luogo pubblico o aperto al pubblico

Il soggetto attivo del reato di oltraggio a pubblico ufficiale può essere chiunque, quindi:

  • un privato cittadino;
  • un altro pubblico ufficiale, di grado inferiore, pari o superiore. 

Si tratta di un reato a forma libera, dunque il soggetto passivo può essere non solo il pubblico ufficiale, ma anche la pubblica amministrazione per la quale opera.

LEGGI ANCHE Quali sono i reati di vilipendio

Elemento oggettivo e soggettivo e procedibilità

Il reato di oltraggio a pubblico ufficiale si configura:

  • quando avviene l’azione materiale di offesa all’onore e alla reputazione del soggetto passivo;
  • in presenza di più persone;
  • in un luogo pubblico o aperto al pubblico. 

L’offesa non risulta, invece, penalmente rilevante qualora dovesse avvenire in un luogo privato. Inoltre:

il delitto è configurabile a condizione che l’offesa sia arrecata al pubblico ufficiale a causa o nell’esercizio delle sue funzioni e mentre compie un atto d’ufficio. (Cass. n. 15367/2014)

L’elemento soggettivo del reato è il dolo generico, in quanto chi lo commette lo fa con la precisa volontà di aggredire l’onore e il prestigio del pubblico ufficiale. Il reato di oltraggio a Pubblico Ufficiale fa parte della categoria dei reati procedibili d’ufficio.

LEGGI ANCHE Quali sono i reati contro la Pubblica Amministrazione

oltraggio a pubblico ufficiale quando non è reato

La pubblica offesa

La Cassazione, nel 2021, è intervenuta al fine di evidenziare uno degli elementi fondamentali del reato di oltraggio a pubblico ufficiale., ovvero che lo stesso si sostanzia in una condotta volta a ledere:

  • l’onore del pubblico ufficiale;
  • il prestigio e il decoro della Pubblica amministrazione.

Quindi, la condotta offensiva deve essere posta in essere alla presenza di una pluralità di soggetti, almeno due. Inoltre, si evidenzia pure che, essendo un reato volto a tutelare il decoro della PA, è necessario anche che tali soggetti siano estranei all’esercizio della funzione pubblica.

Su questo punto, afferma la Cassazione:

ai fini della integrazione del reato di oltraggio previsto dall’articolo 341 bis c.p., è necessario che l’offesa all’onore ed al prestigio del pubblico ufficiale si svolga alla presenza di almeno due persone e, a tale fine, è indispensabile che la frase oltraggiosa raggiunga persone estranee non soltanto ai pubblici ufficiali che siano direttamente investiti dalle offese, ma anche alle pubbliche funzioni in corso di svolgimento, atteso che solo in tali condizioni può crearsi il pericolo alla considerazione sociale ed all’autorevolezza della Pubblica Amministrazione.

Potrebbe interessarti anche Diffamazione: cos’è, quando è aggravata, come viene punita dal Codice penale

Qual è il regime sanzionatorio?

L’art. 341 bis c.p. prevede la pena della reclusione da sei mesi a tre anni. Inoltre, la pena può essere aumentata se l’offesa consiste nell’attribuzione di uno specifico fatto. Il minimo edittale in origine non era previsto, ma è stato di recente inserito mediante riforma nel 2019.

In aggiunta, come dicevamo nei precedenti paragrafi, se la verità del fatto è provata o se il pubblico ufficiale è condannato per il fatto l’autore dell’ingiuria non è punibile. Se invece il soggetto autore della condotta ripara integralmente il danno mediante risarcimento nei confronti della persona offesa o ente di partenza, il reato si intende estinto.

LEGGI ANCHE: Qual è il confine tra diritto di critica e diffamazione?

Depenalizzazione: l’oltraggio a pubblico ufficiale è ancora reato?

Il reato di oltraggio a pubblico ufficiale ha subito molti cambiamenti nel corso del tempo. In particolare, il legislatore ha talvolta previsto l’abrogazione della fattispecie di reato.

In particolare, si ricorda che con la L. n. 205/1999, la fattispecie è stata depenalizzata. Dopo circa dieci anni, con la l. n. 94 del 2009, il reato è stato reintrodotto. Nel 2016, il legislatore è nuovamente intervenuto con una normativa volta a depenalizzare una serie di norme. Con il termine depenalizzare si intende la previsione normativa con cui il legislatore dispone che fatti un tempo costituenti reato, cessano di essere tali.

La depenalizzazione non ha investito anche il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Ad oggi, quindi, eventuali offese all’onore di un Pubblico ufficiale continuano ad essere reato, punito ai sensi dell’art. 341 bis c.p..

oltraggio a pubblico ufficiale reato pena procedibilità

Oltraggio a pubblico ufficiale: quando non è reato

L’offesa nei confronti di un pubblico ufficiale non può essere perseguita dal punto di vista penale se la verità del fatto è provata o se per esso l’ufficiale a cui il fatto è attribuito è condannato dopo l’attribuzione del fatto medesimo.

È inoltre prevista una causa di estinzione del reato in base alla quale se l’imputato ha risarcito la persona offesa prima del giudizio, il reato è estinto. 

La legge n. 77/2019 di conversione del Decreto Sicurezza Bis, invece, ha previsto una modifica alla causa di esclusione della punibilità in condizioni di tenuità del fatto, ovvero quando l’offesa non viene ritenuta particolarmente grave da far scattare un procedimento di tipo penale.

È stato previsto che l’offesa nei confronti di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni non potrà mai essere ritenuta di particolare tenuità.

LEGGI ANCHE Che cosa sono i reati di opinione

Oltraggio a pubblico ufficiale – Domande frequenti

Cosa succede dopo una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale?

Il reato di oltraggio a pubblico ufficiale prevede la reclusione da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni. 

Chi minaccia un pubblico ufficiale?

Il reato è disciplinato dall’articolo 336 del Codice penale, titolato Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale.

Quando non è reato l’offesa al pubblico ufficiale?

Non costituisce reato di oltraggio, l’offesa quando non è di particolare gravità o quando né è provata la verità

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto penale

Approfondimenti, novità e guide su Diritto penale

Leggi tutti
Come faccio a sapere se sono indagato
17 Aprile 2026
L'indagato è il soggetto nei confronti del quale vengono svolte delle indagini conseguenti alla presentazione di una denuncia. Per sapere se ci sono indagini in corso nei propri confronti è possibile inviare un'istanza alla Procura della Repubblica competente per territorio. Si può essere indagati senza saperlo, in quanto le indagini…
quando si configura il reato di evasione
16 Aprile 2026
Evadere dal luogo di restrizione della libertà personale, che sia il carcere o la propria abitazione, è un reato. La fattispecie si applica infatti non solo ai detenuti in carcere, ma anche a chi, per esempio, si trova agli arresti domiciliari. Ci sono alcuni casi nei quali, per particolare tenuità…
False accuse di maltrattamenti in famiglia
16 Aprile 2026
Il reato di maltrattamenti in famiglia si ha quando chiunque sottopone un familiare a vessazioni fisiche o psicologiche in maniera abituale. La falsa denuncia presentata per maltrattamenti in famiglia non può essere ritirata, trattandosi di reato procedibile d'ufficio. Da false accuse di maltrattamenti in famiglia ci si può difendere nominando…
impeachment
15 Aprile 2026
Negli ultimi mesi il termine impeachment è tornato ai primi posti tra i risultati di ricerca in relazione a Donald Trump. Dopo i due procedimenti già avviati nel corso del suo primo mandato - nel 2019 e nel 2021 - oggi diversi esponenti democratici tornano a chiedere la rimozione del…
Cosa bisogna fare se si viene denunciati
15 Aprile 2026
La denuncia è una dichiarazione con cui si comunica alle autorità competenti la commissione di un illecito. Dopo la presentazione della denuncia vengono avviate le indagini preliminari per verificare se sussistono elementi sufficienti per i quali si può procedere nei confronti dell'indagato. In questi casi, è necessario contattare immediatamente un…
Precedenti penali e Assegno di Inclusione
13 Aprile 2026
Non può beneficiare dell'Assegno di Inclusione chi ha avuto determinati problemi con la giustizia, come i soggetti sottoposti a misure cautelari personali o di prevenzione, e chi ha riportato specifiche condanne definitive per alcuni reati dolosi. Il contributo è, invece, compatibile, per esempio, con una condanna per omicidio colposo o…