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Posto di blocco: come funziona e cosa possono controllare

Il posto di blocco è molto spesso confuso con il posto di controllo. Sai le differenze? Come riconoscerlo? Nel seguente articolo, ti indicheremo gli elementi per identificare il posto di blocco e le regole da rispettare, laddove dovessi essere fermato.

Come funziona un posto di blocco?
  • Il posto di blocco è un’attività che, di regola, si inserisce nell’ambito di un’operazione più ampia.
  • Può essere segnalato mediante intimazioni dell’Alt, oltre che con l’uso dei coni.
  • Il codice della strada può prevedere delle sanzioni in caso di violazione del posto di blocco e del posto di controllo.

Il posto di blocco è funzionale ad espletare un’attività di ricerca, sovente, di indagati, nell’ambito di apposite indagini. Si distingue dal posto di controllo sia per funzione, sia per organizzazione generale.

Al posto di blocco possono prendere parte anche diversi agenti, appartenenti a più forze armate o dell’ordine. Nel seguente articolo, ti spieghiamo proprio a cosa serve il posto di blocco e le differenze rispetto al posto di controllo. Ti indicheremo quali attività possono essere compiute dagli agenti e i documenti di cui potrebbero chiedere l’esibizione.

Posto di blocco: come comportarsi?

Il posto di blocco è molto semplice da identificare: in genere, la polizia o i carabinieri intimano l’Alt, chiedendo di incanalarsi in fila indiana. Non di rado, i posti di blocco sono attrezzati con un percorso di coni di plastica che restringono la strada.

Qualora dovessi imbatterti in un posto di blocco, dovrai mantenere la calma e seguire le indicazioni della Polizia. Non agitarti, perché potresti far credere agli agenti che tu abbia qualcosa da nascondere.

È opportuno preliminarmente verificare se tu stia trasgredendo qualche regola del Codice della Strada, quindi, accertati di:

  • non avere in mano il cellulare;
  • avere la cintura di sicurezza allacciata.

Queste sono le regole essenziali da seguire quando sei in strada e, soprattutto, sono le prime che vengono valutate dalle forze dell’ordine, oltre ad essere le principali cause di contravvenzioni.

Ti consigliamo anche di leggere: Che differenza c’è tra i vigili urbani e la polizia municipale

quali forze dell'ordine operano in posti di blocco?
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Quali documenti possono chiedere a un posto di blocco?

Nell’ipotesi in cui dovessi essere fermato a un posto di blocco, sappi che dovrai avere a portata di mano specifici documenti, i quali, con ogni probabilità, ti verranno richiesti.

I documenti che in genere vengono richiesti ad un posto di blocco sono:

  • un documento di identità valido, quindi la carta di identità, altrimenti il passaporto, il porto d’armi, il passaporto e altri;
  • la patente;
  • la carta di circolazione;
  • il contratto di assicurazione.

I documenti dovranno essere mostrati senza lasciare il veicolo (e ti consigliamo di mostrare solo quelli richiesti). I documenti che ti abbiamo indicato devono essere obbligatoriamente tenuti in auto. È quindi preferibile averli sempre a portata di mano.

Ti consigliamo anche: I poliziotti di Verona dimostrano che non si deve abolire il reato di tortura

Cosa può fare la polizia a un posto di blocco?

Gli agenti al posto di blocco non possono svolgere molte operazioni. Secondo il Codice della Strada possono:

  • ispezionare il veicolo: la polizia potrebbe procedere a esaminare il veicolo per verificare che siano rispettate le prescrizione di legge;
  • bloccare l’auto: in genere, procedono al blocco ove trovino le luci o le gomme con difetti o irregolarità «tali da determinare grave pericolo per la propria e l’altrui sicurezza, tenuto conto delle condizioni atmosferiche o della strada».

La polizia al posto di blocco può anche intimare di non proseguire o di prestare determinate cautele. Possono per esempio invitare l’automobilista a montare le catene o i pneumatici da neve, in base alle condizioni dell’asfalto.

Durante le ispezioni, i poliziotti possono chiedere che sia aperto il bagagliaio per visionare il contenuto, verificare se all’interno dell’abitacolo vi siano sostanze stupefacenti o altri beni di illecita provenienza, come armi non registrate. Al termine delle operazioni, la polizia è tenuta a redigere un verbale e a consegnarlo al conducente del veicolo che ha subito la perquisizione.

Ti consigliamo anche di leggere Polizia Postale: cosa fa e quando contattarla per una denuncia

Che differenza c'è tra posto di blocco e posto di controllo?

Posto di blocco e posto di controllo: differenze

Il posto di blocco è spesso confuso con il posto di controllo, erroneamente ritenuto equivalente al primo. In realtà, si tratta di due situazioni completamente differenti.

Il posto di blocco è costituito da più pattuglie delle forze dell’ordine, possono essere agenti di Polizia, Carabinieri, militari, Guardia di finanza. Le pattuglie devono controllare le auto, di solito, per trovare una persona, un ricercato o sospettato di un reato. Per questo si provvede a creare una corsia con coni, applicando un cartello con la scritta “Alt polizia”. Le auto sono obbligatoriamente incanalate in questa corsia, al fine di facilitare i controlli ed escludere il rischio che qualche auto possa sfuggire.

Il posto di controllo, invece, è quello che si trova per strada. serve essenzialmente a garantire un controllo più capillare sul territorio, anche ai fini della viabilità. Il posto di controllo non prevede la partecipazione di più pattuglie, ma è composto da due agenti, in genere appartenenti alla stessa forza dell’ordine.

I simboli sono simili: si intimano le auto di arrestare la corsa con una paletta. Non è prevista la possibilità di restringere la corsia con i coni. Il soggetto fermato deve restare all’interno del veicolo, a meno che gli agenti non chiedano di scendere.

Altra differenza che intercorre tra il posto di blocco e di controllo riguarda le sanzioni:

  1. se non è rispettato un posto di blocco, l’automobilista rischia una multa tra 1.256 e 5.030 euro, la denuncia all’autorità giudiziaria e la decurtazione di 10 punti dalla patente;
  2. se non è rispettato il posto di controllo, invece, la multa è tra 80 e 318 euro, e sono poi previsti il fermo dell’auto e la decurtazione di 3 punti dalla patente.

Puoi approfondire l’argomento anche leggendo: Quanti tipi di Polizia ci sono in Italia?

Posto di blocco – Domande frequenti

A cosa serve il posto di blocco?

Il posto di blocco serve, in genere, a ricercare delle persone, fermando i veicoli e procedendo a controlli e perquisizioni.

Qual è la differenza tra un posto di controllo e di blocco?

Il posto di controllo ha lo scopo garantire la sicurezza in una determinata area e serve a garantire il controllo sul territorio. Scopri invece in cosa consiste il posto di blocco nella nostra guida.

Chi partecipa al posto di blocco?

Al posto di blocco possono partecipare più forze dell’ordine, a differenza del posto di controllo, dove operano due agenti, di solito, appartenenti alla stessa forza dell’ordine.

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Avv. Clelia Tesone
Avvocato civilista
Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente conseguito l’abilitazione alla professione di avvocato, a seguito dell’espletamento della pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord.
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