09 mar 2021
Informatica e internet

Polizia postale: cos’è e cosa fa

Quali sono i compiti della polizia postale, per quali reati informatici è possibile fare denuncia e consigli utili per difendersi dai pericoli della rete.







Cosa fa





La polizia postale e delle comunicazioni è una delle unità della polizia di Stato italiana, il cui compito è quello di reprimere i reati che sono legati all’utilizzo dei mezzi di comunicazione, come per esempio Internet. 





Tale corpo tutela la sicurezza e il corretto funzionamento dei servizi di comunicazione, attraverso un’attività di prevenzione, controllo e repressione degli illeciti penali e amministrativi





I reati dei quali si occupa, dunque, sono principalmente i crimini informatici, dei quali fanno parte:









Per portare a termine le sue investigazioni, la polizia postale collabora con i gestori dei servizi di comunicazione, gli Internet Service Provider e tutti gli eventuali operatori della rete. In più, il suo lavoro è possibile anche grazie alla collaborazione con Agcom, ovvero l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 





polizia postale




Come fare denuncia





Chi si ritrova coinvolto in uno dei reati di competenza della polizia postale, ha il diritto di sporgere denuncia: per farlo potrà recarsi presso la sezione più vicina alla propria abitazione (ogni capoluogo di Provincia ne ha una). 





Sarà necessario raccontare gli avvenimenti vissuti: le dichiarazioni saranno raccolte da un ufficiale, che farà firmare la denuncia e rilascerà un’attestazione di avvenuta presentazione. In alternativa, la denuncia potrà anche essere preparata in anticipo – magari con il sostegno di un legale: in questa ipotesi, basterà semplicemente depositarla. 





La denuncia alla polizia postale può avvenire anche online, velocizzando così i tempi di presentazione: sarà sufficiente andare sul sito della polizia postale e accedere alla sezione dedicata alle segnalazioni online e alle denunce relative ai reati informatici





Denuncia online





Qualora si decidesse di procedere con la presentazione di una denuncia online alla polizia postale, saranno richieste le proprie generalità, ovvero:









Il sistema rilascerà una ricevuta elettronica e un numero di protocollo che serviranno per recuperare la pratica dal vivo, ovvero recandosi presso  l’ufficio della Polizia di Stato preposto. 





La denuncia presentata online assume infatti valore legale soltanto nel momento in cui viene sottoscritta davanti all’ufficiale di polizia giudiziaria, ma è comunque una possibilità alla quale si può ricorrere per segnalare l’esistenza di un crimine il prima possibile. 





La polizia postale può venire a casa?





Una domanda che è lecito porsi in relazione all’attività della polizia postale riguarda la possibilità – o meno – di potersi presentare a casa di un cittadino. La regola generale prevede che in assenza di mandato (ovvero di un’autorizzazione da parte del giudice) non si ha l’obbligo di farla entrare presso il proprio domicilio





La polizia postale avrà il dovere di dimostrare i motivi per i quali è stata disposta una data perquisizione, di fornire i nomi degli ufficiale e la descrizione di eventuali oggetti che deciderà di sequestrare. 





In presenza di un mandato, nel caso in cui ci si dovesse opporre alla perquisizione si potrebbe essere denunciati per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Tuttavia, è bene ricordare che le perquisizioni in casa devono avvenire nel rispetto di determinati orari, ovvero tra le 7 e le 20 (art. 251 c.p.p.). 





La legge prevede poi una serie di casi nei quali è possibile anche la perquisizione senza mandato





polizia postale




Come tutelarsi contro i reati informatici





La denuncia alla polizia postale è un atto di responsabilità condivisa, grazie al quale è possibile tutelare non solo sé stessi, ma anche tutte le possibili future vittime di un crimine informatico. 





Oggi è ancora diffusa una scarsa consapevolezza in relazione al fatto che i reati informatici vengono puniti dalla legge: nella pratica si tratta di reati a tutti gli effetti, che vengono pertanto perseguiti e per i quali sono previste delle pene.





A questo proposito, leggi anche: “Cosa sono le truffe romantiche”. 





Ecco alcuni consigli di base che potrebbero rivelarsi molto utili nel caso in cui si dovesse subire un crimine informatico:









In generale si suggerisce di navigare con dei programmi di protezione da virus e malware, di utilizzare password sicure, di salvare i propri file anche su altri supporti e di non cliccare mai su link che possono risultare sospetti o insoliti.