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Reato di peculato militare: cos’è, pene, esempi e differenze con malversazione e appropriazione indebita

Cosa si intende per peculato militare? Quando scatta? Come viene punito? Ecco tutti i dettagli su questo reato contro l'amministrazione militare.

peculato militare cos'è
  • Per peculato militare si intende il reato commesso dai militari che si appropriano di beni o denaro propri dell’amministrazione militare, ai quali sono affidati per ragioni di servizio.
  • Si tratta di un reato proprio e punito a titolo di dolo generico.
  • La pena prevista per il peculato militare è la reclusione da 2 a 10 anni.

Il peculato militare (art. 215 c.p.m.p.) è il reato commesso da un militare, che possedendo denaro o beni dell’amministrazione militare, se ne appropria o li distrae a suo vantaggio. Tale delitto è giudicato dai Tribunali Militari e la condanna comporta la rimozione dal grado.

Se sei un militare e vuoi conoscere nei dettagli questo illecito, in questo articolo, oltre a chiarirti, anche con qualche esempio, di cosa si tratta, ti spiego:

  • come viene punito;
  • quando scatta;
  • le differenze con il peculato comune, la malversazione a danno dello Stato e l’appropriazione indebita.

Cos’è il peculato militare

Il reato di peculato militare si configura quando un militare incaricato di funzioni amministrative o di comando, che avendo per ragioni di ufficio il possesso di denaro o beni appartenenti all’amministrazione militare, se ne appropria o li distrae a profitto proprio.

L’illecito in questione è disciplinato dall’art. 215 del Codice Penale Militare di Pace, che disciplina appunto i reati militari commessi in tempo di pace. Tale Codice è stato approvato con il Regio Decreto 20 febbraio 1941, n. 303.

Il peculato militare è un reato proprio, nel senso che non è commesso da chiunque, ma solo dai militari incaricati di funzioni amministrative o di comando. Questo reato richiede la presenza del dolo generico, inteso come la volontà cosciente e intenzionale di appropriarsi del bene o di distrarlo, con la consapevolezza della sua provenienza pubblica/militare.

Un esempio tipico di peculato militare è l’appropriazione da parte di un militare della Guardia di Finanza di merci sottoposte a sequestro doganale su una nave.

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Quando scatta e come viene punito il peculato militare

Il peculato militare scatta nel momento in cui avviene da parte del militare l’appropriazione o distrazione a suo profitto di denaro o beni mobili appartenenti all’amministrazione militare, di cui è in possesso per ragioni del suo ufficio, dunque quando si verifica la violazione diretta del patrimonio dell’amministrazione militare da parte di chi dovrebbe gestirlo o averlo in custodia per motivi di servizio.

Il delitto in questione è punito con la reclusione da 2 a 10 anni. Inoltre, al peculato militare non si applica la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto.

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Peculato militare e peculato comune: cosa cambia

Sebbene peculato militare e peculato comune si configurino entrambi con l’appropriazione indebita di beni posseduti per ragioni di servizio, tra i due illeciti intercorrono delle differenze che concernono il soggetto attivo, l’oggetto materiale e la giurisdizione.

In altre parole:

  • il peculato comune, per cui è competente la giurisdizione ordinaria, punisce il pubblico ufficiale che si appropria di denaro o beni della Pubblica Amministrazione posseduti per ragioni d’ufficio;
  • il peculato militare, invece, riguarda specificamente la condotta dei militari, i quali si appropriano di denaro o beni dell’amministrazione militare loro affidati per ragioni di servizio, con giurisdizione del Tribunale Militare.

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Differenze con malversazione e appropriazione indebita

Il peculato militare si distingue dalla malversazione a danno dello Stato per il fatto che, mentre il peculato militare è una forma specifica di appropriazione indebita aggravata dalla qualifica del soggetto e dal contesto funzionale, la malversazione a danno dello Stato è un reato concernente la gestione indebita di finanziamenti vincolati.

Un’altra importante distinzione è poi quella tra peculato militare e appropriazione indebita. I due reati differiscono nella fonte del possesso e nella qualifica del soggetto attivo. Nello specifico, mentre nel peculato militare il bene è posseduto per ragione del servizio o ufficio, nell’appropriazione indebita il possesso ha origine da un titolo diverso (per esempio, prestito, mandato, ecc.).

In aggiunta, a differenza del peculato che è un reato proprio, l’appropriazione indebita è un reato comune, nel senso che può essere commessa da qualunque soggetto.

Leggi anche: Denuncia per appropriazione indebita: cosa fare in caso di accusa ingiusta

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