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La polizia può fare un controllo senza mandato?

Le forze dell'ordine possono entrare in una casa per effettuare una perquisizione senza autorizzazione del giudice? In quali casi ciò è possibile? Che differenza c'è tra ispezione e perquisizione? Ecco tutto quello che devi sapere.

polizia controllo senza mandato
  • La polizia giudiziaria non può effettuare un controllo domiciliare senza mandato, poiché il domicilio è inviolabile.
  • Il mandato può essere rilasciato dal p.m. (durante le indagini preliminari) o dal giudice (in fase dibattimentale).
  • Ci sono, tuttavia, casi eccezionali in cui le forze dell’ordine possono fare una perquisizione senza autorizzazione, come i casi di flagranza di reato e di evasione.

In Italia, polizia e carabinieri non possono fare ispezioni o perquisizioni (personali o domiciliari) senza un decreto motivato dell’autorità giudiziaria. Solo in casi eccezionali di urgenza, le forze dell’ordine possono procedere d’iniziativa, trasmettendo il verbale entro 48 ore per la convalida.

È importante conoscere bene tutte le situazioni in cui la polizia giudiziaria può effettuare un controllo senza autorizzazione del giudice, dal momento che, fuori da tali casi, gli elementi eventualmente acquisiti durante le indagini sono invalidi e non possono essere utilizzati nel corso del processo penale.

Nelle righe che seguono, ti illustro i casi in cui gli ufficiali di polizia giudiziaria possono effettuare una perquisizione o ispezione senza mandato, dopo aver chiarito le differenze che intercorrono fra ispezione e perquisizione.

Quali sono le differenze tra ispezione e perquisizione

Ispezione e perquisizione sono mezzi di ricerca della prova nel processo penale. Mentre l’ispezione accerta tracce ed effetti materiali di un reato, la perquisizione è una ricerca attiva finalizzata a reperire e sequestrare il corpo del reato o cose pertinenti ad esso. Generalmente la perquisizione è più invasiva, in quanto prevede la ricerca fisica e la rimozione forzata di beni.

In caso di esito positivo della perquisizione, si procede al sequestro del corpo del reato o delle cose pertinenti al reato, che viene, dunque, sottratto a chi ne aveva la disponibilità. L’ispezione, invece, consiste in un’attività di osservazione da cui trarre delle conclusioni.

Ti consigliamo anche: Caso Salis e perquisizione improvvisa: quando la polizia può perquisire in modo legittimo?

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Quando ispezione e perquisizione sono legali?

La polizia può accedere in casa altrui per effettuare un’ispezione o perquisizione solamente quando è in corso un’indagine autorizzata dal giudice, e il fine deve essere la repressione di reati. Ciò significa che una semplice soffiata alle forze dell’ordine non legittima queste ultime ad entrare in un’abitazione per un controllo.

L’ispezione e la perquisizione domiciliari sono, infatti, legali solo quando disposte dall’autorità giudiziaria con decreto motivato, in quanto il domicilio è inviolabile. Lo stesso vale per le ispezioni e le perquisizioni personali o su cose, come l’ispezione di uno zaino per droga o la perquisizione di un auto per armi.

Sono, tuttavia, previsti casi eccezionali in cui gli ufficiali di polizia giudiziaria possono effettuare controlli senza autorizzazione. Per esempio, se c’è il rischio concreto che le prove di un reato vengano distrutte e non c’è tempo per chiedere il mandato, la polizia può procedere con una perquisizione. Allo stesso modo, durante operazioni di prevenzione e repressione del traffico di droga, la polizia può ispezionare un’abitazione o il cofano di un’auto anche senza mandato, se ha fondato motivo di ritenere che siano nascoste sostanze illecite.

Leggi anche: Cosa possono fare i Carabinieri? Dalla perquisizione al fermo

Chi rilascia il mandato?

Il mandato, cioè il decreto di autorizzazione dell’ispezione o perquisizione, è rilasciato:

  • dal pubblico ministero, se sono ancora in corso le indagini preliminari;
  • dal giudice, durante il dibattimento.

In caso, per esempio, di perquisizione domiciliare, ai fini della sua validità, il mandato deve essere motivato, ossia deve indicare:

  1. il reato contestato e i fatti attribuiti al proprietario dell’immobile o a chi vi si trova all’interno;
  2. i motivi per i quali si ritenga probabile che le cose ricercate dalle forze dell’ordine si trovino in quel determinato luogo.

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Quando la polizia può fare un controllo senza mandato?

La polizia può effettuare perquisizioni o ispezioni senza mandato (decreto dell’autorità giudiziaria) soltanto in casi eccezionali, cioè nelle seguenti situazioni:

  • urgenza, se occorre procedere immediatamente per evitare la dispersione delle prove o se vi sono urgenze legate alla sicurezza, come richieste di aiuto;
  • flagranza di reato, cioè quando il soggetto viene colto nell’atto di commettere un reato;
  • evasione, per ricercare una persona evasa o per eseguire un ordine di carcerazione;
  • fondato sospetto di occultamento di armi, esplosivi o stupefacenti.

Sebbene le forze dell’ordine possano entrare in un’abitazione altrui senza mandato, tuttavia è necessario che le stesse chiedano un’autorizzazione successiva. La polizia deve, pertanto, trasmettere al p.m., senza ritardo, il verbale delle operazioni svolte e questi dovrà convalidare la perquisizione nelle 48 ore successive, qualora ricorrano i presupposti.

Il soggetto perquisito può liberamente visionare il decreto di convalida della perquisizione per verificare la correttezza delle operazioni della polizia.

Leggi anche: Cosa può fare la Polizia quando ti ferma?

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