Vai al contenuto

Quando lo scontrino è obbligatorio nel commercio elettronico

Nel commercio elettronico, in alcuni casi è previsto l’obbligo di emettere la fattura, in altri la ricevuta e in altri ancora lo scontrino elettronico. Analizziamo, nello specifico, quest’ultimo caso, ovvero quando e come va emesso lo scontrino elettronico.

scontrino commercio elettronico
  • Lo scontrino elettronico è il documento contabile con il quale si certificano i corrispettivi di vendite, realizzate nel commercio online.
  • Per commercio elettronico si intende il luogo virtuale ove si realizzano operazioni di vendita di beni e servizi tramite internet, in cui non è richiesta la presenza simultanea delle parti.
  • Lo scontrino elettronico è obbligatorio se si vende un servizio digitale a un privato, ma se si vende un bene fisico, non è invece obbligatorio. 

Negli ultimi anni, le transazioni online hanno registrano un netto aumento. Un po’ per la maggiore offerta e varietà di prodotti, un po’ per la maggiore convenienza, tutti acquistiamo regolarmente online o abbiamo acquistato almeno una volta. 

Per tale motivo, di recente, il Legislatore ha dovuto necessariamente regolamentare da un punto di vista fiscale e amministrativo l’ambito delle transazioni online. 

Un particolare aspetto, di non poco conto, riguarda l’individuazione del documento contabile con il quale certificare i compensi ricevuti a seguito di una operazione di vendita di un articolo o prodotto online, ai fini anche del calcolo delle imposte. 

Uno dei principali dubbi che sorgono nell’ambito delle transazioni online è se lo scontrino sia obbligatorio nel commercio elettronico. Per stabilire i casi in cui lo scontrino fiscale è da ritenersi necessario e quando può invece essere sostituito dalla fattura elettronica, occorre effettuare una serie di precisazioni preliminari.

Cosa si intende per commercio elettronico

Il commercio elettronico – più comunemente noto come e-commerce – rappresenta il luogo virtuale ove si realizza la vendita di beni e servizi tramite internet. A differenza delle tradizionali transazioni, nel commercio online non è richiesta la presenza simultanea delle parti.

Tale tipologia di commercio è disciplinata dal D.Lgs. n. 70/2003, con il quale è stata recepita la direttiva del Parlamento europeo 2000/31/CE.

Il commercio elettronico può essere: 

  • diretto, quando l’oggetto della transazione riguarda beni digitali, come prodotti video e audio;
  • indiretto, che riguarda invece beni fisici. 

Altra importante distinzione, che deve essere effettuata, riguarda i soggetti. Se le vendite online sono effettuate verso clienti privati, si utilizza la dicitura business to consumer (B2C); se, invece, la transazione è realizzata fra soggetti che possiedono la partita IVA, si parla di business to business (B2B).

LEGGI ANCHE Truffa Trading Online: Richiedi Consulenza

scontrino elettronico obbligatorio
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Cos’è lo scontrino elettronico

Per prima cosa, concentriamoci brevemente sulla natura e funzione dello scontrino. Come anticipato, in linea generale, lo scontrino è il documento contabile utilizzato al fine di adempiere all’obbligo di certificazione fiscale.

Comunemente, lo scontrino fiscale ha un formato cartaceo e viene emesso, nell’ambito del commercio al minuto, alla conclusione dell’operazione commerciale, con misuratori fiscali o appositi bollettari per la compilazione del documento.

Lo scontrino può essere anche in formato elettronico, che non differisce particolarmente dallo scontrino cartaceo per quanto concerne le informazioni in esso contenute, ma diversi sono gli effetti, poiché, una volta emesso, i dati contenuti nello scontrino vengono inviati all’Agenzia delle Entrate.

L’introduzione dello scontrino elettronico, a partire dal 2019, ha avuto essenzialmente il fine ultimo di contrastare più efficacemente la lotta all’evasione fiscale. In tal senso, lo scontrino elettronico assolve alla medesima funzione attribuita alla fattura elettronica.

Potrebbe interessarti anche Vendite su Etsy e Vinted: si pagano imposte?

Quando si deve emettere lo scontrino fiscale

Le operazioni per le quali è prevista l’emissione dello scontrino fiscale sono particolarmente numerose e molto diverse. Per semplicità e completezza, è possibile individuare due macro categorie di attività per le quali è prevista l’emissione dello scontrino fiscale:

  1. cessione di beni: lo scontrino è rilasciato nel momento in cui avviene il pagamento del corrispettivo e, come controprestazione, consegnato il bene al cliente;
  2. prestazione di servizi: al momento in cui è terminata la prestazione del servizio ed effettuato il pagamento.

Scopri di più su Evasione fiscale: significato, esempi e cosa si rischia

scontrino ecommerce

Chi ha l’obbligo di emettere lo scontrino elettronico 

A partire dal 2021, lo scontrino elettronico ha, di fatto, sostituito la ricevuta fiscale e lo scontrino fiscale. I soggetti tenuti a emettere lo scontrino elettronico sono i commercianti al minuto, ovvero i commercianti al dettaglio che effettuano cessioni di beni in locali aperti al pubblico (esercizi di vendita di prodotti al dettaglio, bar, ristoranti, farmacie, alberghi, pasticcerie, parrucchieri, officine di autoriparazione, ecc.).

Sono tenuti, ai sensi dell’art. 22 D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, all’emissione dello scontrino elettronico, soggetti in qualche modo assimilati ai citati commercianti, che svolgono attività esonerate dall’obbligo di emettere fattura: 

  • alberghi e commercianti per la somministrazione di bevande e alimenti in pubblici esercizi, nelle mense aziendali o mediante apparecchi di distribuzione automatica;
  • addetti al trasporto di persone, di veicoli e bagagli;
  • esercizi per l’organizzazione di viaggi, escursioni e visite guidate;
  • esercenti servizi di telecomunicazioni, servizi di radiodiffusione, resi a committenti, che agiscono al di fuori dell’esercizio d’impresa, arte e professione.

Potrebbe interessarti anche Diritto di recesso del consumatore nel commercio online

Quando la fattura elettronica sostituisce lo scontrino fiscale?

È importante fugare sin dal principio ogni dubbio: la fattura elettronica può, in alcuni casi, sostituire lo scontrino fiscale. I soggetti, che esercitano commercio al minuto (bar, ristoranti, ecc.) e che hanno l’obbligo di certificare i corrispettivi, possono emettere scontrino, ricevuta fiscale o, in alternativa, fattura elettronica.

La fattura elettronica, per sostituire lo scontrino fiscale, deve essere immediata, deve cioè essere emessa al momento della transazione, se ciò viene richiesto dal cliente finale, cioè il consumatore. Ciò significa che, se per diversi motivi, la richiesta dell’emissione della fattura sia fatta successivamente e, nel frattempo, venga emesso lo scontrino, non è più possibile procedere con l’emissione della fattura.

Senza una formale richiesta di emissione della fattura, il commerciante è tenuto a emettere lo scontrino. Un esempio classico e ricorrente è rappresentato dal pagamento di una cena al ristorante. Il cliente che ha cenato nel ristorante, al momento del pagamento, può chiedere l’emissione della fattura in sostituzione dello scontrino fiscale.

Approfondisci leggendo Frode commerciale: cos’è, quando è reato e come difendersi

commercio elettronico scontrino fattura

Chi vende online deve emettere lo scontrino?

Fatte tali premesse, per stabilire se nell’e-commerce sia necessario emettere lo scontrino elettronico, occorre distinguere i diversi casi in base alla tipologia di commercio realizzato e alle parti della transazione.

Per semplificare, se nel commercio elettronico diretto:

  • si vende a privati, lo scontrino elettronico è obbligatorio;
  • si vende a soggetti con partita IVA, lo scontrino elettronico non è obbligatorio, poiché occorre emettere la fattura elettronica.

Nel caso del commercio elettronico indiretto:

  • se si vende a privati, lo scontrino elettronico non è obbligatorio, salvo apposita richiesta del consumatore;
  • se si vende a soggetti con partita IVA, lo scontrino elettronico non è obbligatorio, poiché occorre emettere la fattura elettronica.

Ti consigliamo di leggere Vendite su eBay: come funziona la tassazione

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Avv. Debora Mirarchi
Esperta in diritto tributario
Laureata all’Università di Bologna, sono iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano dal 2012. Negli anni, ho collaborato con studi operanti nel settore tributario, acquisendo una significativa esperienza nella consulenza nazionale e internazionale, con focus in materia di fiscalità. Unitamente all’esercizio della professione, ho coltivato la passione per la scrittura, collaborando, in qualità di autrice, con le principali riviste specialistiche di settore.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Guide

Approfondimenti, novità e guide su Guide

Leggi tutti
Multa per assicurazione scaduta da meno di 15 giorni
30 Luglio 2026
La RC Auto continua generalmente a essere efficace nei 15 giorni successivi alla scadenza. Entro il periodo di tolleranza, la multa per assicurazione scaduta può essere contestabile. Terminata la tolleranza, il veicolo è privo di copertura e si applicano le sanzioni previste dall'art. 193 C.d.S. Molte persone sono convinte che,…
rinumerazione fatture legittima
29 Luglio 2026
La numerazione progressiva delle fatture è un obbligo previsto dall'articolo 21 del DPR 633/1972, ma non ogni errore comporta una sanzione. La rinumerazione sistematica usata per occultare compensi o ricavi può integrare violazioni amministrative gravi e, superate certe soglie, reati tributari. Le conseguenze cambiano a seconda che si tratti di…
debiti in condominio
29 Luglio 2026
I debiti del condominio verso i fornitori si dividono secondo il criterio della parziarietà: ogni condomino risponde solo per la propria quota millesimale. I creditori possono rivolgersi ai condomini in regola con i pagamenti solo dopo aver tentato, senza successo, di recuperare il credito dai morosi. In caso di vendita…
Divieto di espatrio
28 Luglio 2026
Il divieto di espatrio è una misura cautelare personale che impedisce all'indagato o all'imputato di lasciare il territorio nazionale quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge. La misura è temporanea e può essere modificata: rimane in vigore finché sussistono le esigenze cautelari, può essere revocata o sostituita se tali esigenze…
scadenza rottamazione quinquies
28 Luglio 2026
Il 31 luglio 2026 scade la prima o unica rata della rottamazione quinquies. La tolleranza di 5 giorni (quindi fino al 5 agosto) vale solo per chi paga in unica soluzione e per l'ultima rata del piano, non per la prima rata di un piano rateale. Nella stessa data scadono…
processo penale come funziona
28 Luglio 2026
Le fasi del processo penale sono tre: indagini preliminari, udienza preliminare (o udienza predibattimentale) e dibattimento, a cui seguono le eventuali impugnazioni. La durata delle indagini varia da sei mesi a due anni, a seconda della gravità del reato, secondo gli articoli 405 e 407 del Codice di procedura penale.…