28 dic 2021
Pensioni

Ho versato solo 10 anni di contributi: ho diritto alla pensione?

Quali sono le possibilità che permettono di andare in pensione con 10 anni di contributi versati? Cosa succede se ne si hanno soltanto 5? Scopri come funziona la normativa attualmente in vigore.



Pensione di vecchiaia con 10 anni di contributi


Per capire quando e come andare in pensione con 10 anni di contributi, bisogna esaminare l’anzianità assicurativa, ovvero qual è stata la data di prima iscrizione alla previdenza obbligatoria, qualora si sia iscritti a una delle gestioni amministrative INPS.

Chi non ha versato contributi al 31 dicembre 1995, potrà andare in pensione di vecchiaia con soli 5 anni di contributi versati, ma dovrà avere un requisito anagrafico maggiore rispetto a quello previsto dalla pensione ordinaria (67 anni), ovvero avere 71 anni di età

In aggiunta, per questa tipologia di pensione, non è prevista una soglia minima di accesso, quindi vi si potrà accedere anche se l’importo della pensione è 1,5 volte inferiore rispetto all’assegno sociale

Quanto detto è valido soltanto per le gestioni INPS e per i lavoratori che non hanno contributi prima del 1° gennaio 1996. Chi invece possiede almeno un contributo prima di tale data, potrà andare in pensione di vecchiaia con un minimo di 20 anni di contributi

Leggi anche: “Pensione di vecchiaia senza contributi“.

Come si possono riscattare i contributi?


Nell’ultima ipotesi citata, dunque, i contributi non sono sufficienti: quali sono allora le ipotesi che permetteranno di cumulare i contributi versati nel caso di una carriera non continuativa

Tra le diverse opportunità, ci sono per esempio:


pensione con 10 anni di contributi

Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi


Cosa cambia, invece, se sono stati versati 15 anni di contributi? In primo luogo, si potrà accedere alla pensione di vecchiaia ordinaria nel caso in cui si rientri in una delle deroghe Amato

Si tratta, per esempio, dei casi in cui:


Con 15 anni di contributi è possibile anche:

  1. accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, che richiede 61 anni per gli uomini e 56 per le donne, dalla quale sono esclusi i dipendenti pubblici e i lavoratori autonomi;
  2. ricevere la pensione di vecchiaia contributiva, nell’ipotesi in cui ci si avvalga del computo presso la gestione separata.

In quest’ultimo caso sono richiesti anche 5 anni di contributi versati dal 1° gennaio 1996, meno di 18 anni versati o accreditati al 31 dicembre 1995 e l’iscrizione alla gestione separata, con il versamento di almeno un mese di contributi.

Trattamenti pensionistici per chi ha meno di 10 anni di contributi


Nell’ipotesi in cui si dovessero avere meno di 10 anni di contributi versati, si potranno ricevere altre misure, i cui requisiti di accesso sono stati riassunti nella tabella che segue. 

Tipologia di assegnoRequisiti 
Assegno ordinario d’invalidità Iscrizione presso l’Assicurazione generale obbligatoria INPS o ad alcuni fondi sostitutivi 
Almeno 5 anni di contributi, dei quali gli ultimi 3 versati nell’ultimo quinquennio
Un’invalidità riconosciuta superiore ai 2/3, ovvero corrispondente alla riduzione della capacità lavorativa a meno di 1/3
Pensione d’inabilità al lavoroIscrizione alla generalità delle gestioni amministrate dall’INPS
Almeno 5 anni di contributi, dei quali gli ultimi 3 versati nell’ultimo quinquennio
Inabilità permanente e assoluta
Pensione di vecchiaia per non vedenti (cecità assoluta o residuo visivo inferiore a 1/10)51 anni di età, più 12 mesi di finestra, e 10 anni di contributi, per le donne
56 anni di età, più 12 mesi di finestra, e 10 anni di contributi, per gli uomini
Nel caso dei lavoratori autonomi sono richiesti 5 anni di età in più e la finestra temporale è di 18 mesi
Pensione di vecchiaia per non vedenti in altri casi, che possiedano i requisiti previsti dalla legge Amato61 anni di età per gli uomini, con una finestra di 12 mesi (66 anni se lavoratori autonomi, con una finestra di 18 mesi)
56 anni di età per le donne, con una finestra di 12 mesi (61 anni se lavoratrici autonome, con una finestra di 18 mesi)
almeno 15 anni di contributi

Altre casse professionali: pensione contributiva con 10 anni di contributi


Per quanto riguarda le altre casse professionali, si può ottenere la pensione con 10 anni di contributi (o meno) nei seguenti casi:


Con 10 anni di contributi, è riconosciuta la pensione d’inabilità anche dalla Cnpadc, la cassa dei commercialisti, dalla Cipag, la cassa geometri, e ai ragionieri iscritti alla Cnpr. Gli avvocati possono invece accedere alle pensioni di invalidità e inabilità con soli 5 anni di contributi

Pensione con 10 anni di contributi – Domande frequenti


Quanti anni di contributi per avere la pensione minima?

La pensione di vecchiaia permette di accedere alla pensione con 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. 

Quale pensione con 15 anni di contributi?

La pensione con 15 anni di contributi è una pensione di vecchiaia che può essere richiesta in alcuni casi ben precisi: scopri quali sono


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