Vai al contenuto

Bonus zanzariere 2026: requisiti, come funziona, come richiederlo e quando scade

Come si ottiene il bonus zanzariere nel 2026, qual è la sua scadenza, quali sono le tipologie di zanzariere che si possono portare in detrazione e chi può fare richiesta.

Immagine profilo autore
Redazione deQuo
29 Maggio 2026
bonus zanzariere
  • Il bonus zanzariere non è una misura autonoma, ma rientra nell’Ecobonus o nel Bonus ristrutturazioni, a seconda del tipo di intervento.
  • La detrazione è pari al 50% per la prima casa e al 36% per le seconde case, con tetto massimo di spesa a 60.000 euro, recuperabile in 10 rate annuali.
  • La scadenza per le spese agevolabili è fissata al 31 dicembre 2026, dopodiché le aliquote sono destinate a ridursi.

Con l’arrivo dell’estate, installare o sostituire le zanzariere può diventare un acquisto fiscalmente vantaggioso. Non esiste un “bonus zanzariere” come misura a sé stante, ma le agevolazioni ci sono e possono essere significative: a patto di rispettare requisiti tecnici precisi e seguire la procedura corretta. La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato il regime già previsto per il 2025, confermando le percentuali differenziate tra prima e seconda casa. Ecco cosa cambia rispetto all’anno scorso e come fare per non perdere la detrazione.

Come funziona il bonus zanzariere

Il “bonus zanzariere” non è un’agevolazione fiscale a sé stante: è un caso particolare dell’Ecobonus per le schermature solari, previsto dall’art. 14 del D.L. n. 63/2013 e confermato – con aliquote modificate – dalla Legge di Bilancio 2026.

In pratica, l’agevolazione può transitare su due canali diversi:

  1. ecobonus – per la sostituzione di zanzariere esistenti con schermature solari tecniche che contribuiscono alla riqualificazione energetica dell’edificio, anche senza lavori edilizi contestuali;
  2. bonus ristrutturazioni – per l’installazione nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria o ristrutturazione.

Lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili dal 17 febbraio 2023: l’unico strumento è la detrazione IRPEF (o IRES per i soggetti diversi dalle persone fisiche) da recuperare in dichiarazione dei redditi.

Ti potrebbe interessare anche Bonus casa: tutte le misure in vigore

requisiti bonus zanzariere
Consulenza Legale Online

Problemi condominiali? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Percentuali e importi della detrazione

La detrazione IRPEF copre il 50% delle spese totali per gli interventi sulle abitazioni principali, mentre l’aliquota si attesta al 36% per le seconde case o altri immobili.

Il tetto massimo di spesa agevolabile è 60.000 euro, il che significa che la detrazione massima ottenibile è pari a 30.000 euro (50% di 60.000 euro). L’importo si recupera in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi, tramite Modello 730 o Modello Redditi PF.

Esempio pratico

Supponiamo di spendere 3.500 euro per l’installazione di zanzariere schermanti su abitazione principale:

  • detrazione al 50% = 1.750 euro;
  • divisa in 10 rate annuali = 175 euro all’anno.

Su una seconda casa, con aliquota al 36%, la stessa spesa genera una detrazione di 1.260 euro, ovvero 126 euro all’anno.

LEGGI ANCHE Bonus condizionatori 2026: come funziona e come richiederlo

Quali sono le zanzariere che rientrano nel bonus?

Non basta comprare una qualsiasi zanzariera per accedere all’agevolazione. La zanzariera può essere considerata una schermatura solare tecnica quando è installata a protezione di una superficie vetrata e contribuisce a limitare l’ingresso della radiazione solare negli ambienti interni. Una semplice zanzariera rimovibile o priva di documentazione tecnica non offre le stesse garanzie richieste per l’accesso all’Ecobonus.

I requisiti tecnici, contenuti nell’allegato M al D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311, prevedono che le zanzariere debbano:

  • avere la marchiatura CE, che attesta la conformità agli standard comunitari di sicurezza;
  • proteggere una superficie vetrata esposta;
  • avere un valore Gtot inferiore a 0,35, certificato da un organismo autorizzato secondo la norma UNI EN 14501;
  • essere applicate all’esterno, all’interno o integrate nell’infisso;
  • essere fissate in modo stabile (le soluzioni stagionali o facilmente rimovibili non sono ammesse).

La detrazione è ammessa soltanto per le zanzariere orientate a Sud, Est e Ovest: sono escluse quelle montate su facciate esposte a Nord, essendo meno esposte al sole.

Rientrano tra le tipologie agevolabili, ai sensi dell’art. 5 del D.M. 6 agosto 2020: tende da sole, tende interne tecniche, frangisole, persiane orientabili e zanzariere con tessuto tecnico conforme alle norme UNI EN 13561 (esterne) o UNI EN 13120 (interne).

domanda bonus zanzariere

A chi spetta il bonus

L’agevolazione si rivolge a una platea ampia. Possono accedervi, tra gli altri:

  • persone fisiche proprietarie, usufruttuarie o titolari di altro diritto reale sull’immobile;
  • locatari e comodatari con regolare contratto;
  • familiari conviventi del proprietario che sostengono la spesa;
  • condomini per le parti comuni;
  • imprese, professionisti e società, sia in regime IRPEF che IRES;
  • enti pubblici e privati non commerciali;
  • istituti per le case popolari e cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Non sono richiesti requisiti ISEE.

LEGGI ANCHE Bonus ISEE non superiore a 15.000 euro: quali sono nel 2026?

bonus zanzariere come richiederlo

Come pagare per ottenere la detrazione

Il pagamento deve essere effettuato con bonifico parlante, bancario o postale, indicando: causale del versamento; codice fiscale del beneficiario; partita IVA del fornitore. Sui bonifici online va riportato anche il numero di fattura. I contanti non sono ammessi. Anche i pagamenti con carta non danno diritto alla detrazione.

La comunicazione ENEA e i documenti da conservare

Dopo l’installazione, bisogna trasmettere la pratica all’ENEA, sul portale, entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Nella comunicazione devono essere inseriti: i dati dell’immobile; le caratteristiche tecniche delle schermature; i valori energetici richiesti dalla normativa.

È indispensabile conservare tutta la documentazione: fatture; ricevute dei bonifici; schede tecniche; certificazioni CE; ricevuta della trasmissione ENEA. I documenti tecnici vanno messi da parte per almeno cinque anni.

Quando scade il bonus zanzariere 2026?

Per tutto il 2026, l’aliquota di detrazione rimane fissata al 50%, ma il quadro legislativo già delinea una riduzione a partire dal 1° gennaio 2027. Chi intende installare zanzariere agevolabili ha quindi tempo fino al 31 dicembre 2026 per effettuare la spesa e accedere alle percentuali attuali.

Potrebbe interessarti anche Bonus edilizi: cosa cambia e quali rimangono nel 2026?

Bonus zanzariere – Domande frequenti

Qualsiasi zanzariera dà diritto alla detrazione?

No. Solo le zanzariere che funzionano da schermatura solare, con valore Gtot inferiore a 0,35, marcatura CE e installazione stabile. Le zanzariere ordinarie anti-insetto prive di questi requisiti non rientrano nell’Ecobonus.

Si può detrarre la zanzariera senza fare altri lavori?

Sì, attraverso il canale dell’Ecobonus, a condizione che si sostituisca un impianto esistente con una schermatura solare tecnica conforme ai requisiti normativi.

Qual è la detrazione per la seconda casa?

Il 36% della spesa sostenuta, recuperabile in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi.

Entro quando va inviata la comunicazione all’ENEA?

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, tramite il portale detrazionifiscali.enea.it.

Quando scade il bonus zanzariere 2026?

Il 31 dicembre 2026. Dal 2027 le aliquote sono destinate a ridursi.

Consulenza Legale Online

Problemi condominiali? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Redazione deQuo
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto Tributario

Approfondimenti, novità e guide su Diritto Tributario

Leggi tutti
tasse seconda casa
16 Ottobre 2026
Le tasse sulla seconda casa comprendono soprattutto l'IMU. L'imposta municipale unica prevede un aliquota base dello 0,86%, che il Comune può alzare fino all'1,06% e in alcuni casi all'1,14%. Quando compri paghi l'imposta di registro al 9% (da privato) oppure l'IVA al 10% (da costruttore). Le tasse sulla seconda casa…
partita iva estera
13 Ottobre 2026
Chi ha la partita IVA estera può comunque lavorare in Italia. Per farlo in modo regolare devi avere la residenza e il centro degli affari all’estero, altrimenti potresti essere accusato di esterovestizione. Se lavori in modo stabile in Italia, l'Agenzia delle Entrate potrebbe considerare la tua attività come una stabile…
fattura non pagata
28 Settembre 2026
Una fattura non pagata ti dà diritto agli interessi di mora e a un possibile risarcimento, se il cliente è un'impresa, un professionista o una pubblica amministrazione. I passaggi per farti pagare vanno dal sollecito alla diffida, dal decreto ingiuntivo al pignoramento. Se il recupero non riesce, puoi recuperare l'IVA…
22 Settembre 2026
L’esterovestizione societaria si realizza quando una società formalmente residente in un paese estero ha in realtà il suo centro effettivo di direzione e gestione in Italia. Esistono due tipologie di esterovestizione: quella evasiva e quella abusiva. La pratica illecita dell’esterovestizione comporta per la società coinvolta pesanti conseguenze fiscali e penali.…
bollo auto rottamazione quinquies
21 Settembre 2026
La rottamazione quinquies del bollo auto consente di non versare sanzione e oneri accessori, ma solo la quota capitale. L’accesso alla rottamazione quinquies del bollo auto è subordinata alla presentazione di apposita domanda. Il bollo auto, con la definizione agevolata, può essere versato in una unica soluzione o suddiviso in…
pagamento stipendio in due rate
03 Settembre 2026
Il pagamento dello stipendio in due rate è legittimo se si tratta di un acconto richiesto dal lavoratore o di una prassi prevista dal contratto collettivo o dagli usi aziendali. Se la suddivisione è decisa unilateralmente dal datore di lavoro e il saldo arriva oltre il termine fissato dal CCNL,…