27 mag 2021
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Dl covid: obbligo vaccinazioni medici e sanitari

Arriva l'obbligo di vaccinazione per il personale medico e sanitario: a stabilirlo è un nuovo decreto legge approvato dalla Camera. Ecco quali sono le novità in arrivo e cosa dovrebbe cambiare in merito all'obbligo delle mascherine.

La Camera ha approvato un nuovo decreto legge sugli obblighi vaccinali, all’interno del quale sono contenute anche delle norme in materia di giustizia e concorsi pubblici

Vediamo di seguito quali sono tutte le misure introdotte e quali saranno i cambiamenti che riguarderanno le varie Regioni nel corso dei prossimi mesi. 


Obbligo di vaccinazione per il personale medico-sanitario


Il decreto legge approvato alla Camera ha previsto l’obbligo di vaccinazione per i medici e il personale socio-sanitario impiegato:


dl covid

Lo scudo penale per chi somministra i vaccini


Una novità di non poco conto contenuta nel nuovo dl covid è quella che esenta chi si occupa di somministrare i vaccini dalla responsabilità penale per omicidio colposo o lesioni personali colpose nei casi in cui si dovessero verificare tali eventi in seguito all’inoculazione del vaccino. 

Semplificazione delle procedure concorsuali


Le procedure dei concorsi per poter accedere al pubblico impiego tramite bando saranno modificate attraverso delle misure di semplificazione. In aggiunta, sarà rimandato anche il termine di vigenza delle graduatorie a scorrimento relative al personale impiegato al Ministero della Giustizia. Nel decreto sono state inserite anche delle misure urgenti per lo svolgimento delle prove scritte del concorso per magistrato ordinario

L’accesso nelle Rsa


Il dl covid ha ripristino anche la possibilità di accedere, in tutta Italia, nelle strutture residenziali socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice, ma solo nel caso in cui familiari e visitatori siano in possesso del green pass

Obbligo mascherine: quando sarà abolito?


Parlando dell’evoluzione della curva epidemiologica in Italia, che diventa sempre più bianca, al momento il Comitato tecnico scientifico non ha ancora stabilito date certe in merito alla revoca dell’obbligo di indossare la mascherina

La decisione di non rendere più la mascherina obbligatoria dipenderà, ovviamente, dall’andamento della campagna di vaccinazione: è molto probabile che, dalla seconda metà di luglio, quando la popolazione immunizzata con la prima dose dovrebbe essere tra i 35 e i 40 milioni, l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, per i vaccinati e in situazioni in cui non ci siano assembramenti, dovrebbe essere eliminato

Utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi


Com’è noto, la percentuale di potersi contagiare in un luogo chiuso è di gran lunga maggiore: per questo motivo, in vista della riapertura dei ristoranti al chiuso, il Cts ha suggerito di indossare la mascherina anche al tavolo, nei momenti in cui non si mangia. 

In pratica, è stato esplicitato che “i clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie, tranne nei momenti del bere e del mangiare”.

dl covid

Le mascherine all’estero


Ci sono tre Paesi che attualmente sono molto avanti con la campagna vaccinale, ovvero Stati Uniti, Israele e Regno Unito. Quali decisioni sono state prese a proposito dell’obbligo di indossare le mascherine?

Nella pratica:

  1. negli Stati Uniti chi ha ricevuto la doppia dose di vaccino non avrà più l’obbligo di indossarla;
  2. in Israele sono state abolite all’aperto a partire dal 18 maggio 2021;
  3. nel Regno Unito l’obbligo è ancora in vigore

Italia in zona bianca


Molise, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia saranno le prime tre Regioni a passare in zona bianca e saranno seguite, dal 14 giugno, da:


La mascherina è obbligatoria anche in zona bianca, così come il distanziamento e l’obbligo di evitare gli assembramenti, mentre cade del tutto il coprifuoco e gli spostamenti diventano liberi. 

In più, riapriranno tutte le attività finora sospese (lo stesso accadrà pure in zona gialla, ma con un calendario ben preciso), ovvero sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, e anche le discoteche nelle quali si potrà ascoltare musica, mangiare e bere, ma non sarà possibile ballare.