16 ott 2020
Diritto Penale

Flagranza di reato: cos’è e come funziona l’arresto

Cosa significa "flagranza di reato" e quali sono i casi in cui si può procedere con l'arresto del colpevole.

Cos’è la flagranza di reato





L’espressione flagranza di reato, che capita spesso di sentire in TV o nei film, indica i casi in cui qualcuno viene sorpreso nell’atto di commettere un reato: ne è un esempio, beccare un ladro proprio nel momento in cui sta commettendo un furto. 





La legge italiana prevede la possibilità, da parte di qualsiasi cittadino, di procedere con l’arresto del colpevole: vediamo di seguito qual è la norma che regola la flagranza di reato e come funziona nel dettaglio. 







Colto in flagranza di reato: significato





La flagranza di reato presuppone che il momento in cui un reato viene commesso sia contestuale alla sua scoperta: in tale ipotesi si potrà arrestare il reo.





Nell’articolo 382 del Codice di procedura penale si legge che:  “È in stato di flagranza chi viene colto nell’atto di commettere il reato ovvero chi, subito dopo il reato, è inseguito dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altre persone ovvero è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima.





Nel reato permanente lo stato di flagranza dura fino a quando non è cessata la permanenza”.





L’arresto 





In base a quanto stabilito nell’articolo 380 del Codice di procedura penale in alcuni casi l’arresto in flagranza di reato è obbligatorio. Nello specifico:





“Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all’arresto di chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo consumato o tentato per il quale la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni”.





L’arresto è invece facoltativo in altri casi, come ribadito dall’articolo 381 cpp, nel quale viene stabilito che “Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di arrestare chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni”.





flagranza di reato




In assenza di flagranza, invece, per arrestare una persona la polizia giudiziaria deve attende che venga emessa un’ordinanza di custodia cautelare da parte del giudice per le indagini preliminari. 





L’arresto in flagranza di reato è inoltre facoltà da parte di ogni cittadino che scopra qualcuno a commettere un reato perseguibile d’ufficio. Lo conferma l’articolo 383 cpp, nel quale si legge che “Nei casi previsti dall’articolo 380 ogni persona è autorizzata a procedere all’arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio.





La persona che ha eseguito l’arresto deve senza ritardo consegnare l’arrestato e le cose costituenti il corpo del reato alla polizia giudiziaria la quale redige il verbale della consegna e ne rilascia copia”.





Leggi anche: “Quali sono i reati perseguibili d’ufficio“.





Cos’è la quasi flagranza





Si parla di “quasi flagranza di reato” per indicare i casi in cui qualcuno venga inseguito dalla polizia, dalla persona che ha subito la lesione o da altri testimoni poiché è stato sorpreso con tracce o indizi dai quali traspaia che abbia commesso un reato poco prima.





La differenza rispetto alla flagranza di reato è molto semplice:









flagranza di reato




La flagranza di reato differita





Oltre alla quasi flagranza, esiste anche un’altra casistica, ovvero la cosiddetta “flagranza differita” che viene commessa quando si scopre un reato per mezzo di riprese video o fotografie e si procede con l’arresto del colpevole senza superare le 36 ore dal momento in cui si è verificato il delitto. 





La flagranza differita permette quindi di arrestare qualcuno che non è stato colto sul fatto: è molto utilizzata, per esempio, nel caso delle manifestazioni sportive durante le quali si è impossibilitati a eseguire un arresto per motivi di sicurezza o di incolumità pubblica. 





Per esempio, nell’ipotesi di una rissa allo stadio, a causa della presenza di un gran numero di persone, non sempre è semplice identificare chi ne ha preso parte sul momento: è possibile, però, farlo grazie alle riprese video e arrestare così i colpevoli entro 36 ore di tempo.