11 dic 2020
Informatica e internet

Reato di frode informatica

Cos'è il reato di frode informatica: pene, procedibilità e differenze esistenti con il reato di truffa e di accesso abusivo a sistema informatico.



L’articolo 640 ter c.p.


Nel testo dell’articolo 640 ter del Codice penale viene stabilito che “Chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.

La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da trecentonove euro a millecinquecentoquarantanove euro se ricorre una delle circostanze previste dal numero del secondo comma dell’articolo 640, ovvero se il fatto è commesso con abuso della qualità di operatore del sistema.

La pena è della reclusione da due a sei anni e della multa da euro 600 a euro 3.000 se il fatto è commesso con furto o indebito utilizzo dell’identità digitale in danno di uno o più soggetti.

Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze di cui al secondo e terzo comma o taluna delle circostanze previste dall’articolo 61, primo comma, numero 5, limitatamente all’aver approfittato di circostanze di persona, anche in riferimento all’età, e numero 7”.

Elemento soggettivo


Passando, invece, all’elemento soggettivo del reato di frode informatica, si tratta del dolo specifico, che consiste nella premeditazione cosciente e volontaria del commettere una violazione di un sistema informatico altrui, al fine di ottenere un indebito vantaggio danneggiando qualcun altro. 

Pena


Nella tabella che segue sono state raggruppate le differenti tipologie di pena previste per il reato di frode informatica.

PenaIn quale caso è prevista
Reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032 Situazione standard
Reclusione da uno a cinque anni e della multa da trecentonove euro a millecinquecentoquarantanove euro Il fatto viene commesso con abuso della qualità di operatore di sistema
Reclusione da due a sei anni e della multa da euro 600 a euro 3.000 Il fatto viene commesso con furbo o indebito utilizzo dell’identità digitale

reato di frode informatica

Procedibilità


Sulla base del contenuto dell’articolo 640 ter c.p., emerge che il reato di frode informatica è procedibile a querela della persona offesa, tranne nei casi in cui si verifichino delle circostanze aggravanti: in queste ipotesi il reato sarà perseguibile d’ufficio

Il reato di frode informativa è:


Nella pratica, rappresenta una forma particolare di truffa – reato disciplinato dall’articolo 640 c.p. – con la quale instaura un rapporto di complementarietà, sussidiarietà e specialità. 

Differenza rispetto al reato di truffa


In relazione alla specialità che la frode informatica possiede rispetto al reato di truffa, il concorso tra la truffa e la frode informatica può ritenersi escluso. 

Trai due reati esiste una differenza sostanziale:


Nella truffa, l’autore inganna la vittima al fine di ottenere qualcosa in cambio; al contrario, la frode informatica viene realizzata senza che la vittima conceda il suo patrimonio a causa dell’inganno subito. 

Uno degli esempi più noti di frode informatica è il cosiddetto phishing, pratica con la quale si riescono a rubare le informazioni personali di un utente, come per esempio le credenziali di accesso al suo conto corrente. 

Come si verifica la frode informatica


La frode informatica è un reato a forma libera: questo significa che l’intervento non autorizzato su un sistema informatico può avvenire secondo modalità differenti. 

Nella pratica, quindi, nonostante il reato di frode informativa venga catalogato come reato comune, in realtà chi lo commette deve comunque essere in possesso di determinate conoscenze dal punto di vista informatico

Tuttavia, il reato di frode informatica, proprio in relazione alla sua forma libera, non deve essere necessariamente realizzato mediante l’accesso alla rete altrui tramite virus e strumenti tecnologici: può infatti trattarsi anche di un intervento di manomissione fisica sull’hardware

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Accesso abusivo a sistema informatico


Un altro reato con il quale si può rischiare di confondere la frode informatica è l’accesso abusivo a sistema informatico, che trova disciplina giuridica nell’articolo 615 ter c.p. 

Tale reato prevede che “Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni.

La pena è della reclusione da uno a cinque anni:

1) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri, o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore del sistema;

2) se il colpevole per commettere il fatto usa violenza sulle cose o alle persone, ovvero se è palesemente armato;

3) se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema o l’interruzione totale o parziale del suo funzionamento, ovvero la distruzione o il danneggiamento dei dati, delle informazioni o dei programmi in esso contenuti.

Qualora i fatti di cui ai commi primo e secondo riguardino sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all’ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanità o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico, la pena è, rispettivamente, della reclusione da uno a cinque anni e da tre a otto anni.

Nel caso previsto dal primo comma il delitto è punibile a querela della persona offesa; negli altri casi si procede d’ufficio”.

La differenza tra frode informatica e accesso abusivo a sistema informatico


Nonostante in apparenza possano sembrare molto simili, la frode informatica e l’accesso abusivo a sistema informatico sono due reati assai diversi

Il primo si configura, infatti, quando si verifica la manipolazione del sistema, che non è invece necessaria per il reato di accesso abusivo, il quale può consistere, per esempio, nel semplice utilizzo della mail di qualcun altro senza il suo consenso. 

Un’altra differenza è poi data dal fatto che nel reato di accesso abusivo si ha l’intenzione di duplicare i contenuti del sistema informatico di qualcun altro, mentre nella frode li si utilizza al massimo per scopi differenti, o li si manipola.