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Pensione di privilegio INPS: cos’è, requisiti, domanda, calcolo

Vediamo chi sono i soggetti ai quali spetta la pensione di privilegio, quali sono gli importi previsti e qual è la procedura con cui avviene il riconoscimento.

pensione privilegiata
  • La pensione di privilegio può essere erogata a tutta una serie di soggetti.
  • Vi rientrano i soggetti impiegati nel comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico
  • Tali soggetti devono aver subito una lesione o un’infermità per causa di servizio

Tra le diverse forme di trattamento pensionistico che vengono erogate dall’INPS, troviamo anche la cosiddetta pensione privilegiata o pensione di privilegio, che può essere richiesta da determinate categorie di soggetti. 

La domanda per ricevere questa misura può essere presentata online, direttamente sul sito dell’INPS, che si occupa della sua erogazione. Nel corso del tempo, ha subito alcune modifiche, che analizzeremo nelle prossime righe. 

In particolare, prenderemo in esame:

  • i requisiti di accesso e quando si chiede;
  • gli importi;
  • come si calcola;
  • la procedura per farne richiesta. 

Pensione di privilegio: cos’è

La pensione privilegiata è una prestazione pensionistica che può essere richiesta in specifici casi, ovvero in presenza di un’infermità o una lesione derivante da una causa di servizio  (art. 67 D.P.R. 29-12-1973 n. 1092). L’infermità o lesione deve essere stata accertata dal Collegio Medico Legale. Non è, invece, necessario aver maturato specifici requisiti di anzianità contributiva. 

La pensione tabellare privilegiata può essere:

  • diretta: quando viene erogata al beneficiario;
  • indiretta: si tratta della pensione di reversibilità che spetta ai familiari superstiti, in caso di morte in servizio del soggetto al quale spetta, oppure in caso di decesso della persona che è già titolare di pensione. 

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A chi spetta la pensione di privilegio

La pensione privilegiata può essere richiesta da:

Possono riceverla anche i dipendenti pubblici? La riforma Monti-Fornero (articolo 6, decreto-legge 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 214/2011) ha previsto l’abrogazione per il settore pubblico, fatta eccezione per i comparti sicurezza, difesa e pronto soccorso. 

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Come funziona la pensione privilegiata

Come detto, il diritto alla pensione di privilegio matura nel caso in cui il soggetto richiedente abbia subito una lesione o un’infermità derivante dallo svolgimento di obblighi di servizio, che:

  • sia stata la causa o la concausa di inidoneità al servizio;
  • non abbia determinato l’inidoneità al servizio. 

Le infermità possono essere ascrivibili alla tabella A annessa al d.p.r. 915/1978, nella quale si distinguono otto diverse categorie di lesione e infermità. In questo caso, si ha diritto:

  1. alla pensione, nel caso in cui le lesioni o le infermità non potrebbero in alcun modo migliorare;
  2. a un assegno rinnovabile se, invece, le lesioni o le infermità potrebbero andare incontro a miglioramento, erogato per periodi da 2 a 4 anni, al termine dei quali si trasforma in pensione a vita.

Pensione privilegiata a vita 

Di contro, nel caso in cui le lesioni o infermità rientrasse in quella descritta nella tabella B annessa al d.p.r. 915/1978 e s.m.i., al richiedente sarebbe erogata un’indennità una tantum, la quale è equiparata a una o più annualità della pensione di ottava categoria, fino a un massimo di 5 annualità.

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pensione di privilegio requisiti

Come viene calcolata la pensione di privilegio?

A quanto ammonta la pensione privilegiata per causa di servizio? Gli importi differiscono in relazione alla categoria di appartenenza, ai sensi di quanto previsto dall’art. articolo 67, comma 2, T.U. 1092/1973, come riportato nella tabella di seguito. 

CategoriaImporto pensione privilegiata
1^ categoria100% dell’ultima retribuzione
2^ categoria90% dell’ultima retribuzione
3^ categoria80% dell’ultima retribuzione
4^ categoria70% dell’ultima retribuzione
5^ categoria60% dell’ultima retribuzione
6^ categoria50% dell’ultima retribuzione
7^ categoria30% dell’ultima retribuzione
8^ categoria20% dell’ultima retribuzione

Inoltre, se il dipendente ha raggiunto 15 anni di servizio, l’importo della pensione privilegiata ordinaria è aumentato del 10%

Per gli appartenenti alle categorie 7^ e 8^, è applicato un aumento rispettivamente dello 0,20% e dello 0,70%, per ogni anno di servizio utile, con almeno 5 anni di servizio effettivo, ma a condizione che non sia stata maturata l’anzianità contributiva per accedere alla pensione ordinaria. L’aumento dell’importo della pensione privilegiata non deve comunque superare il 44% della base pensionabile. 

L’importo dell’indennità una tantum, invece, è uguale alla differenza tra l’ammontare della pensione privilegiata di 8^ categoria e quello della pensione ordinaria. 

Quando viene revocata la pensione privilegiata?

La pensione privilegiata può andare incontro a revoca nel caso in cui:

  • non ci fosse più l’infermità o la lesione riscontrata;
  • la lesione o infermità non fosse inclusa nelle tabelle A e B. 

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Calcolo arretrati

Molti si chiedono se in rete sia disponibile un simulatore di calcolo della pensione privilegiata, ma, a differenza di quello che accade per la pensione ordinaria, non c’è uno strumento simile sul sito dell’INPS. 

Tuttavia, può essere utile parlare del calcolo degli arretrati. Per determinarlo, bisogna prendere in considerazione alcuni fattori, quali:

  • la data di inizio del diritto alla pensione privilegiata;
  • la data di inizio del pagamento effettivo;
  • l’importo mensile del trattamento;
  • le normative in vigore al momento in cui si è maturato il diritto alla misura e quello in cui sono iniziati i pagamenti;
  • la presenza di errori di calcolo o l’eventuale necessità di applicare degli interessi. 

Trattandosi di una procedura di verifica che può risultare complessa, qualora si avessero dubbi sul diritto a ricevere degli arretrati, è meglio consultare uno specialista, come un avvocato esperto in previdenza, un commercialista, un patronato o un CAF. 

pensione privilegiata cos'è

Pensione di privilegio: domanda 

La richiesta per ottenere la pensione privilegiata deve essere preceduta dall’accertamento clinico della CMO (Commissione medica ospedaliera) e dalla conferma del nesso di causalità tra la lesione/infermità e la causa di servizio, la cui competenza spetta al comitato di verifica per le cause di servizio

Il verbale della Commissione comprende:

  • il giudizio diagnostico;
  • la data in cui è stata riconosciuta l’infermità/lesione,
  • il giudizio di idoneità al servizio;
  • il numero di annualità, per le patologie della tabella B;
  • il numero di anni di riconoscimento dell’assegno rinnovabile, per le patologie soggette a miglioramento;
  • l’inabilità accertata, se questa è determinata, in modo esclusivo o prevalente, da infermità che dipendono oppure non dalla causa si servizio. 

Qualora venissero riscontrate più infermità, la CMO prenderà in considerazione solo quella riconosciuta dal comitato di verifica come derivante da causa di servizio (ai sensi dell’art. 10, legge 9/1980). In caso di aggravamento delle lesioni o infermità, poi, è possibile presentare una domanda di revisione

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Come si richiede

La domanda della pensione tabellare privilegiata può essere inoltrata:

  1. online, tramite il sito dell’INPS;
  2. chiamando il numero del Contact Center, ovvero l’803 164 (gratuito da rete fissa), oppure lo 06 164 164, da rete mobile;
  3. per mezzo di un patronato o un intermediario dell’istituto. 

In quanto tempo INPS liquida la pensione privilegiata? 

Per quanto riguarda le tempistiche di erogazione, bisogna fare riferimento alla legge n. 241/1990, per la quale sono previsti 30 giorni. Potrebbe comunque essere previsto un periodo di tempo maggiore, nel rispetto dei termini indicati nella tabella di seguito. 

Pensione di privilegio – Domande frequenti

Chi paga la pensione privilegiata tabellare?

La pensione privilegiata viene erogata dall’INPS. 

Chi emette il decreto di pensione privilegiata?

La concessione della pensione di privilegio viene effettuata dall’Amministrazione centrale di appartenenza del richiedente, tramite un provvedimento amministrativo. 

I superstiti possono avere diritto alla pensione di reversibilità della pensione privilegiata per causa di servizio?

Sì, poiché in caso di morte del titolare o avente diritto alla pensione privilegiata, ai familiari superstiti spetta la reversibilità. 

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Gregorio Gentile
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