Vai al contenuto

Indagini preliminari: cosa sono, come si svolgono e qual è la loro durata

In cosa consistono le indagini preliminari? Come funzionano? Da chi sono dirette? Ecco tutto quello che devi sapere su questa fase importante del procedimento penale.

indagini preliminari cosa sono e come funzionano
  • Le indagini preliminari hanno la funzione di raccogliere elementi per verificare se si può esercitare l’azione penale nei confronti dell’indagato.
  • Le indagini conseguono a una denuncia e si concludono entro 18 mesi.
  • Sono svolte dal p.m. e dalla polizia giudiziaria nell’ambito delle rispettive attribuzioni.

Le indagini preliminari costituiscono la fase iniziale del procedimento penale italiano, in cui il pubblico ministero e la polizia giudiziaria raccolgono elementi utili per decidere se esercitare l’azione penale nei confronti di un soggetto o chiedere l’archiviazione. Questa fase, la cui durata è generalmente di non oltre 18 mesi, è coperta da segreto istruttorio e mira ad accertare la fondatezza della notizia di reato.

In questo articolo, ti spiego in maniera chiara e dettagliata:

  • come si svolgono le indagini preliminari, dall’avvio alla chiusura;
  • qual è il loro obiettivo;
  • qual è la durata.

Se sei stato denunciato e hai bisogno di una consulenza legale urgente sull’argomento, ti ricordo che puoi contattare in qualunque momento uno degli avvocati penalisti presenti su deQuo.

Cosa sono le indagini preliminari?

Nel procedimento penale le indagini preliminari hanno lo scopo di raccogliere elementi in ordine ad un reato commesso, per valutare se esistono i presupposti per procedere in giudizio o se occorre chiedere l’archiviazione.

Le indagini sono svolte dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria nell’ambito dei rispettivi compiti. Nello specifico, il p.m. le avvia e le trasmette alle forze dell’ordine, alle quali spetta l’interrogatorio del soggetto indagato e la raccolta delle prove.

Gli atti di indagine preliminare sono coperti da segreto istruttorio, fino al momento in cui l’indagato non ne possa avere conoscenza e, comunque, non oltre la chiusura delle indagini preliminari.

Ti consigliamo anche: Cosa succede dopo una denuncia: l’iter completo dalla procura alle indagini

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Cosa succede se viene meno il segreto istruttorio?

Qualora venga meno l’obbligo del segreto, il pubblico ministero, per la prosecuzione delle indagini, può:

  • disporre, con decreto motivato, l’obbligo del segreto per singoli atti, quando l’imputato lo consenta o se la conoscenza dell’atto può ostacolare le indagini relative ad altri soggetti;
  • addurre il divieto di pubblicare singoli atti o notizie che riguardano specifiche operazioni.

Nel caso in cui si riveli necessario per la prosecuzione delle indagini, il pubblico ministero, con decreto motivato, può, inoltre, consentire la pubblicazione di singoli atti o di parte di essi.

Degli atti di indagine preliminare non più coperti dal segreto istruttorio è sempre ammessa la pubblicazione del contenuto, mentre è vietata la pubblicazione integrale fino al termine delle indagini o fino alla conclusione dell’udienza preliminare.

Leggi anche: Come faccio a sapere se sono indagato?

Quali sono le fasi delle indagini preliminari

Le indagini preliminari costituiscono la prima fase del procedimento penale. Esse vengono avviate dopo l’acquisizione di una notizia di reato conseguente alla presentazione di una denuncia, dopodiché vengono ricercate e acquisite le fonti di prova da parte del pubblico ministero, che è affiancato dalla polizia giudiziaria.

Nel caso in cui al termine delle indagini preliminari il pubblico ministero ritenga di non aver raccolto elementi sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio, propone al giudice per le indagini preliminari l’archiviazione del procedimento.

In caso contrario, formula l’imputazione esercitando l’azione penale nei confronti dell’indagato attraverso la richiesta di rinvio a giudizio, la quale è preceduta dall’avviso di conclusione delle indagini. Entro 20 giorni dalla ricezione di tale avviso, l’indagato, oltre a visionare il fascicolo delle investigazioni, può anche chiedere di essere ascoltato dal p.m.

Potrebbe interessarti anche: Sono stato denunciato: cosa devo fare?

Qual è la durata delle indagini preliminari?

La riforma Cartabia ha rimodulato il termine di durata delle indagini prevedendo:

  • il termine di 6 mesi per le contravvenzioni;
  • il termine di 1 anno per i delitti;
  • il termine di 18 mesi per i reati più gravi, con possibilità di una sola proroga semestrale.

Sono considerati reati più gravi i seguenti illeciti:

  1. omicidio, rapina, sequestro di persona a scopo di estorsione;
  2. associazione mafiosa;
  3. atti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordinamento costituzionale;
  4. illegale fabbricazione, cessione, detenzione di armi da guerra, di esplosivi, o di più armi comuni da sparo;
  5. strage;
  6. fatto atto a suscitare guerra civile.

Leggi anche: Mi hanno chiamato i Carabinieri per una notifica: cosa significa?

L’attività investigativa dell’avvocato nel corso delle indagini

Durante le indagini preliminari anche il difensore dell’indagato può svolgere le sue investigazioni difensive attraverso investigatori privati autorizzati e consulenti tecnici.

L’avvocato può anche assumere per iscritto dichiarazioni dal possibile testimone. Se quest’ultimo dovesse rifiutarsi di rispondere alle domande del difensore, quest’ultimo potrà domandare al pubblico ministero di disporne l’audizione, che dovrà essere fissata entro 7 giorni dalla richiesta.

Il difensore deve essere poi avvisato quando nei confronti dell’indagato vanno compiuti atti irripetibili, come perquisizioni e interrogatori.

Ti consigliamo anche: Cosa vuol dire essere iscritto nel registro degli indagati?

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Argomenti
Immagine profilo autore
Avv. Giuseppina Sgrò
Avvocato Civilista
Avvocato Civilista con competenza in diritto condominiale e locazioni
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto penale

Approfondimenti, novità e guide su Diritto penale

Leggi tutti
violazione proprieta privata
23 Ottobre 2026
La violazione di proprietà privata corrisponde al reato di violazione di domicilio dell'art. 614 del Codice penale, punito con la reclusione da uno a quattro anni, che sale da due a sei anni nelle ipotesi aggravate. Dopo la riforma Cartabia il reato è di regola procedibile a querela, anche quando…
corruzione tra privati
09 Ottobre 2026
La corruzione tra privati punisce chi offre o riceve denaro per violare i doveri d'ufficio in un'azienda. Le pene vanno da uno a tre anni di reclusione per i vertici aziendali, con procedibilità d'ufficio dal 2019. L'istigazione alla corruzione, invece, si verifica quando l'offerta o la richiesta di utilità non…
rumori molesti cosa sono
09 Ottobre 2026
Sono rumori molesti quelli che provocano disturbo e fastidio nelle persone, superando, secondo l'art. 844 c.c., la "normale tollerabilità". I rumori molesti possono essere dimostrati raccogliendo prove, come registrazioni audio/video, e testimonianze. In caso di rumori molesti è possibile tutelarsi sia in sede civile sia in sede penale. I rapporti…
frode assicurativa
05 Ottobre 2026
La frode assicurativa (articolo 642 del Codice penale) punisce con la reclusione da uno a cinque anni chi danneggia i propri beni, denuncia un sinistro mai avvenuto o falsifica documenti per ottenere un vantaggio dall'assicurazione. La compagnia che stata truffata può presentare querela entro tre mesi dalla piena conoscenza del…
allontanamento dalla casa familiare
01 Ottobre 2026
L'allontanamento dalla casa familiare è una misura cautelare che il giudice dispone, su richiesta del pubblico ministero, per tutelare coniuge, figli e conviventi da reati commessi in famiglia. I requisiti sono i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari; nei casi urgenti, con il Codice rosso, possono intervenire subito…
furto scale condominio
30 Settembre 2026
Il furto nelle scale condominiali è punito, secondo la Cassazione e la Corte costituzionale, come furto in abitazione (art. 624-bis c.p.), quindi con la reclusione da quattro a sette anni e multa da 927 a 1.500 euro. Con le aggravanti la pena sale, dal 25 aprile 2026, a una reclusione…