Scappare da un controllo è resistenza a un pubblico ufficiale?
Sfuggire a un controllo delle autorità equivale sempre a resistenza a un pubblico ufficiale? Cosa occorre ai fini della configurabilità di tale reato? Tutto quello che devi sapere.
- La resistenza a un pubblico ufficiale si ha quando un soggetto intralcia l’operato di un agente con violenza o minaccia.
- Fuggire a un controllo delle Forze dell’ordine integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale quando la fuga avviene in macchina o con altri mezzi, in quanto una guida spericolata potrebbe costituire un pericolo all’operato delle autorità e alla sicurezza pubblica.
- Chi resiste a un pubblico ufficiale rischia la reclusione.
Il reato di resistenza a pubblico ufficiale si realizza non soltanto mediante l’uso della violenza o minaccia diretta, ma anche in situazioni particolari, come la fuga da un controllo da parte della Polizia o dei Carabinieri. Tuttavia, è necessaria la presenza di specifiche condizioni affinché si configuri tale illecito.
In questo articolo ti spiego:
- cos’è la resistenza a pubblico ufficiale;
- quando svincolarsi da un tentativo di controllo da parte delle Forze dell’ordine costituisce reato;
- cosa si rischia in tali casi.
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Cosa si intende per resistenza a un pubblico ufficiale
La resistenza a un pubblico ufficiale, reato che trova la sua disciplina nell’articolo 337 del codice penale, consiste nel compiere atti di violenza o minaccia nei confronti di un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, allo scopo di opporsi a questi soggetti mentre compiono un atto di servizio o di ufficio.
Si parla di resistenza a pubblico ufficiale, per esempio, quando un soggetto, nel rifiutarsi di fornire le proprie generalità a un poliziotto, gli sferra un pugno.
L’illecito in questione è uno dei reati contro la pubblica amministrazione commessi dai privati; il bene giuridico protetto, oltre al buon andamento della Pubblica amministrazione, è la libertà di autodeterminazione e l’incolumità della persona fisica che svolge le pubbliche funzioni.
La violenza e la minaccia sono elementi essenziali della fattispecie e devono essere dirette a costringere il pubblico ufficiale a compiere un atto contrario ai suoi doveri o a omettere un atto d’ufficio.
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Quando sfuggire a un controllo delle autorità integra il reato di resistenza a un pubblico ufficiale?
Affinché si possa parlare di resistenza a pubblico ufficiale deve verificarsi un comportamento attivo e volontario volto a impedire l’azione dell’autorità.
Tuttavia, vi sono condotte, che nonostante siano di ostacolo, non sfociano mai nell’uso della violenza contro il pubblico ufficiale; si parla in questi casi di resistenza passiva e, a determinate condizioni, in essa vi rientra la fuga da un controllo delle Forze dell’ordine.
La fuga a piedi
La fuga a piedi, al fine di evitare un controllo, non integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale, in quanto questo comportamento non determina di per sé un’opposizione diretta all’operato di un agente – e generalmente non costituisce un pericolo per terzi. Ciò è confermato dalla giurisprudenza, secondo cui, in assenza di un concreto ostacolo al pubblico ufficiale, la fuga non costituisce resistenza (Cassazione, sentenza n. 20030/2016).
La fuga con mezzi
La fuga in automobile o con altri mezzi, integra il reato di resistenza a un pubblico ufficiale solo nel caso in cui la stessa provochi un concreto intralcio o pericolo all’operato delle autorità, o metta in pericolo la sicurezza pubblica. Per esempio, se un autista fugge da un controllo guidando in maniera spericolata, può essere accusato di resistenza a pubblico ufficiale.
Di fatto, la guida spericolata, oltre che un ostacolo concreto al lavoro degli agenti, rappresenta anche un rischio per la sicurezza pubblica. In merito a ciò, la giurisprudenza ha affermato che il reato in questione si configura se la fuga costringe le autorità a un inseguimento pericoloso per terzi (Cassazione, sentenza n. 21687/2020).
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Cosa si rischia per il reato di resistenza a pubblico ufficiale
La pena per il reato di resistenza a pubblico ufficiale è la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Tuttavia, sono previste delle aggravanti, nel senso che la pena è aumentata se la violenza o la minaccia è commessa con armi, da persona travisata (per esempio, con il viso coperto), da più persone riunite, con scritto anonimo o avvalendosi della forza intimidatrice derivante da segrete associazioni.
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