Quali sono le zone rosse di Milano?
In questa guida puoi scoprire l'elenco completo di tutte le vie in cui è attiva la zona rossa a Milano.
- Le zone rosse (o zone a vigilanza rafforzata) sono aree urbane sottoposte a controllo intensificato da parte delle forze dell’ordine.
- Il prefetto di Milano ha prorogato la misura fino al 30 settembre 2026 e ha allargato le aree interessate; le zone riguardano diversi quartieri di Milano, alcune aree di San Donato Milanese e il quartiere dei Fiori a Rozzano.
- Chi ha ricevuto una denuncia per determinati reati e tiene comportamenti violenti o molesti può essere allontanato dalla zona; il provvedimento si basa su poteri prefettizi previsti dall’ordinamento vigente in materia di ordine e sicurezza pubblica.
Se abiti a Milano o ci lavori, è probabile che tu abbia già sentito parlare di “zone rosse“. Forse ti sei chiesto se la tua strada rientra nell’area, cosa può succedere se vieni fermato, o se il tuo negozio si trova in una di queste zone. Il prefetto di Milano ha rinnovato e ampliato la misura di recente e le zone rosse resteranno in vigore fino al 30 settembre 2026. In questo articolo trovi tutto quello che devi sapere: le basi legali del provvedimento, l’elenco completo delle strade interessate e cosa fare se ricevi un ordine di allontanamento.
Cosa sono le zone rosse: il quadro normativo
Il termine “zona rossa” non compare nel Codice penale, né nel Codice di procedura penale. Si tratta di una misura di prevenzione amministrativa, fondata sulle norme che attribuiscono al prefetto poteri di intervento in materia di ordine e sicurezza pubblica. Il riferimento normativo principale è il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S., R.D. n. 773/1931), integrato dalle disposizioni del decreto legislativo n. 159/2011 (Codice Antimafia) e dai poteri di coordinamento attribuiti al prefetto dalla legge n. 121/1981.
In concreto, il prefetto può emettere un’ordinanza che perimetra determinate aree urbane e autorizza le forze dell’ordine ad allontanare – con un apposito provvedimento scritto – i soggetti che soddisfano precisi requisiti. Non si tratta di un divieto di accesso generalizzato per tutti i cittadini: la zona rimane aperta, ma chi ha ricevuto una denuncia per certi reati e tiene comportamenti specifici può essere invitato ad andarsene.
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Chi può essere allontanato
La misura si applica solo a chi soddisfa entrambe le seguenti condizioni:
- essere stato denunciato per reati contro la persona o il patrimonio, per reati in materia di stupefacenti, o per porto d’armi;
- tenere condotte violente, minacciose o insistentemente moleste, tali da impedire la libera fruizione degli spazi pubblici o da creare un concreto pericolo per la sicurezza.
Non basta quindi la sola denuncia: serve che la persona stia effettivamente turbando l’ordine pubblico. Chi passeggia, fa la spesa o frequenta la zona per motivi di studio o lavoro non è minimamente toccato dal provvedimento.
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Le zone rosse a Milano: elenco completo di vie e quartieri
Qui trovi l’elenco preciso di ogni zona, con tutte le strade e piazze incluse nell’ordinanza prefettizia.
1. Stazione Centrale
L’area comprende: Piazza Duca d’Aosta, Via Vitruvio, Viale Brianza, Viale Lunigiana, Via Alessandro Tadino, Via Mauro Macchi, Via Benedetto Marcello, Piazza Luigi di Savoia, Via Luigi Settembrini, Via Domenico Scarlatti, Via Vittor Pisani, Piazza IV Novembre, Via Ponte Seveso, Via Giovanni Battista Sammartini, Via Tonale, Via Ferrante Aporti, Via Copernico, Via Fabio Filzi, Sottopasso Mortirolo, Via San Gregorio, Via Vittorio Veneto, Viale Città di Fiume, Piazza della Repubblica, Via Lecco, Via Panfilo Castaldi, Largo Bellintani, Via Lazzaro Palazzi, Via Galvani, Via Gasparotto, Via Tarra, Via Lazzaroni, Via Luigi Casanova, Via Boscovich, Via Tenca, Via Napo Torriani, Piazza San Camillo De Lellis, Piazza Cincinnato, Via Settala, Via Petrella, Via Gaffurio, Piazza Caiazzo, Via Andrea Doria.
2. Stazione Porta Garibaldi
L’area comprende: Piazza Gae Aulenti (comprensiva della Biblioteca degli Alberi), Piazza Sigmund Freud, Piazza XXV Aprile, Corso Como, Via Alessio di Tocqueville, Via Nino Bonnet, Viale Don Luigi Sturzo, Viale Pasubio, Via Carlo de Cristoforis, Via Fratelli Castiglioni, Via Gaspare Rosales, Via Melchiorre Gioia, Viale della Liberazione, Via Galileo, Via Sassetti, Via de Castilla.
3. Stazione Rogoredo
L’area – anch’essa riperimetrata – comprende: Piazzale Ferrara, Piazzale Gabriele Rosa, Quartiere “Corvetto”, Via Giorgio Orwell, Via Sant’Arialdo, Via San Dionigi, Via Vincenzo Toffetti, Via Giovanni Battista Cassinis, Via dei Cinquecento, Via dei Panigarola, Viale Molise, Via Cadibona, Piazzale Cuoco.
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4. Duomo
L’area è tutta la zona adiacente alla Cattedrale, delimitata da: Piazza Scala, Via Santa Margherita, Via Tommaso Grossi, Piazza Cordusio, Via Orefici, Via Mazzini, Via Giardino, Piazza Diaz, Via Rastrelli, Via Pecorari, Via delle Ore, Via San Clemente, Via Larga, Corso Europa, Piazza San Babila, Corso Matteotti, Piazza Meda, Via Catena, Largo Mattioli, Via Case Rotte, Via Manzoni, Via Dante, Largo Cairoli, Foro Bonaparte, Piazzale Cadorna, Via Agnello, Via Santa Radegonda, Via Hoepli, Via S. Paolo, Largo Augusto, Piazza Velasca, Piazza Missori.
5. Colonne di San Lorenzo
L’area comprende: Corso di Porta Ticinese, Piazza Vetra, Colonne di San Lorenzo, Via Pioppete, Via Pio IV, Via de Amicis, Via della Chiusa, Via Witgens, Via San Vito, Via Urbano III, Via Celestino IV, Via Cardinal Caprara, Piazza Quasimodo, Corso San Gottardo, Via dei Fabbri, Via Mora.
6. Darsena e Navigli
L’area comprende: Piazzale della Stazione Porta Genova, Via Ventimiglia, Via Barbavara, Via Valenza, Via Casale, Via Privata Sartirana, Alzaia Naviglio Grande, Via Alessandria, Via Corsico, Via Mortara, Viale Gorizia, Piazza XXIV Maggio (lato Mercato Comunale/Darsena), Corso di Porta Ticinese (lato numeri pari), Vicolo Calusca, Via Scaldasole, Via Pietro Panzeri, Via Arena, Via Gaetano Ronzoni, Via Conca del Naviglio, Viale Gabriele D’Annunzio, Ponte Alexander Langer, Piazzale Antonio Cantore, Corso Cristoforo Colombo, Via Giuseppe Codara, Via Emilio Gola, Via Giosuè Borsi, Via Mario Pichi, Via Giovanni Segantini, Via Magolfa, Piazza Arcole, Alzaia Naviglio Pavese, Via Ascanio Sforza, Ripa di Porta Ticinese, Via Filippo Argelati, Parco “Baden Powell”, Via Vigevano, Via Bobbio.
7. Via Padova
L’area include Via Padova dal civico 1 al civico 150 (sia pari che dispari) e le vie limitrofe: Via Pasteur, Via dei Transiti, Via Crespi, Via Marco Aurelio, Via Giacosa, Via Predabissi, Via Conegliano, Via Fanfulla Da Lodi, Via Chavez, Via Arquà, Via Clitumno, Via Cambini, Via Esterle, Via Petraccone, Via Mosso, Via Cavezzali, Via Prinetti, Via Piattoli, Via Scutari; il Parco Martiri della Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo (ex Martesana) e le vie attigue: Petrocchi, Stamira D’Ancona, Rancati, Valtorta, Agordat, Zanardini; infine Via Rovigo, Piazzale Loreto, Via Bambaia, Via Marco D’Aviano, Via Celentano, Via Giuba, Via Bengasi.

La zona rossa a San Donato Milanese
San Donato Milanese entra per la prima volta nell’ordinanza con questa proroga. Il prefetto Sgaraglia ha motivato l’inserimento con la necessità di contrastare i reati di natura predatoria che si registrano in quest’area, in continuità con il presidio già attivo a Rogoredo. Le due zone sono geograficamente collegate e i fenomeni criminali tendono a spostarsi da una all’altra. L’area interessata riguarda la stazione ferroviaria e la zona di confine con il Quartiere Rogoredo di Milano.
Le strade incluse sono: Piazza della Stazione, Piazza Bobbio, Via K. Adenauer, Via R. Schuman, Via dell’Unione Europea, Via Bruxelles, Via Maastricht, Via Strasburgo, Via Londra, Via Marignano, Via Emilia (dal civico 26 fino al confine con Via Rogoredo del Comune di Milano), Piazza Supercortemaggiore, Via della Libertà, Via Cesare Battisti, Via Pace, Via Curiel, Via Matteotti, Via Concordia, Via Indipendenza, Via Salvemini, Via Monte Nero, Via Monte Bianco, Via Monte Grappa, Via Kennedy, Via Triulziana e il capolinea della linea M3 San Donato Milanese (Via Giuseppe Impastato – Milano).
La zona rossa a Rozzano: il Quartiere dei Fiori
A Rozzano la zona rossa si concentra interamente nel Quartiere “dei Fiori”, confermando la misura già in vigore. L’ordinanza insiste in modo particolare sul contrasto allo spaccio di droga, ed è legata anche al sostegno alle opere di riqualificazione urbana già approvate dal comune: il prefetto e il sindaco Mattia Ferretti hanno condiviso la necessità di accompagnare il presidio delle forze dell’ordine con interventi strutturali sugli spazi pubblici.
Le strade interessate sono: Piazza Foglia e le vie delle Peonie, degli Oleandri, delle Betulle, delle Petunie, delle Primule, delle Verbene, delle Camelie, delle Gardenie, delle Orchidee, delle Stelle Alpine, delle Ortensie, delle Magnolie, delle Viole, delle Margherite; le vie dei Gladioli, dei Gigli, dei Tigli, dei Ciclamini, dei Gelsomini, dei Mandorli; Via Lillà, Via Mimose, Via Palme, Via Larici, Via Gerani, Via degli Ulivi, Via Bucaneve, Via Liguria, Via Torino, Viale Lombardia, Viale Don Angelo Lonni, Via Edith Stein, Via Perseghetto, Via Glicini, Via Garofani, Via Roma.
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Perché la proroga fino al 30 settembre 2026
La scelta di non chiudere le zone rosse dopo la prima scadenza risponde a ragioni concrete, che il prefetto ha illustrato espressamente nel provvedimento. Nei prossimi mesi Milano sarà attraversata da un flusso eccezionale di turisti, legato ai grandi eventi e alle iniziative che attraggono visitatori da tutto il mondo. Le aree della movida, le stazioni ferroviarie e il centro storico concentrano ogni anno, nel periodo primaverile ed estivo, una presenza enorme di giovani.
A questo si aggiunge la componente universitaria: Milano ospita alcuni dei più importanti atenei d’Italia, con una popolazione studentesca in costante crescita. La combinazione di turismo, movida e vita universitaria rende il presidio delle zone a rischio una scelta di sistema, non una risposta emergenziale.
Se vivi, lavori o passi abitualmente in una di queste zone, nella pratica quotidiana non cambia quasi nulla. Le zone rosse non limitano la libertà di movimento di chi non ha precedenti penali o denunce a carico. La differenza che puoi percepire è la maggiore visibilità delle forze dell’ordine: pattuglie a piedi, controlli documentali, presidio nelle ore serali.
Per le imprese commerciali il discorso è diverso. Confcommercio Milano ha accolto il provvedimento con favore, sottolineando come legalità e sicurezza siano la base per un territorio attrattivo. Un contesto più sicuro riduce i furti, scoraggia i comportamenti molesti davanti agli esercizi e aumenta la propensione dei clienti a frequentare la zona.
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Hai ricevuto un ordine di allontanamento? Cosa puoi fare
Il provvedimento di allontanamento è un atto amministrativo, non una condanna penale. Questo significa che non comporta di per sé conseguenze sul casellario giudiziale, ma che puoi impugnarlo se ritieni che sia stato emesso in modo illegittimo.
I punti da verificare con un avvocato sono:
- la presenza dei presupposti di legge (denuncia per uno dei reati previsti e condotta concretamente molesta);
- la corretta motivazione del provvedimento;
- il rispetto delle garanzie procedurali previste dalla legge;
- la possibilità di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia per ottenere la sospensiva o l’annullamento.
Ignorare l’ordine di allontanamento può esporre a conseguenze serie: il mancato rispetto può configurare il reato di cui all’art. 650 c.p. (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità), punito con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda.
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