Vai al contenuto

Dichiarazione di falso in atto notarile: cos’è

Cosa succede in caso di false dichiarazioni a un notaio e quali sono le pene e la prescrizione previste dalla legge: ecco in cosa consiste il reato di falso in atto notarile.

falso in atto notarile reato

Il falso in atto notarile consiste in una dichiarazione mendace in atto pubblico che si verifica con una certa frequenza nel contratto di compravendita immobiliare.

Nel momento in cui viene redatto, il notaio inserisce una clausola contenente una dichiarazione sulla conformità dell’immobile relativa a quanto previsto dalla concessione edilizia rilasciata per la sua edificazione.

Dinanzi al notaio si finge che sia tutto in regola anche se si conosce il fatto che l’immobile presenti un abuso edilizio: si sta dunque dichiarando il falso davanti al notaio, in un atto pubblico.

Quali sono le conseguenze del falso in atto notarile? Analizziamo di seguito cosa dice la legge in merito, in particolar modo l’articolo 483 del Codice Penale, e qual è il parere della giurisprudenza in materia.

Cosa succede se dichiaro il falso al notaio

Partiamo da un presupposto fondamentale per comprendere la questione al meglio: tra i compiti del notaio non rientra quello di verificare che il contenuto di un atto sia veritiero. Di contro, è tenuto ad accertarsi che esista una corrispondenza tra le persone che si presentano innanzi a lui e le firme contenute sull’atto, oltre che la data in cui viene firmato il documento.

Al notaio non spetta dunque:

  • di verificare se il soggetto che ha di fronte è nel pieno delle sue facoltà mentali oppure no;
  • di avere la certezza che l’immobile oggetto di una compravendita sia conforme alla concessione edilizia.

Dovrà, invece, controllare alcune informazioni pubbliche che sono contenute negli appositi registri immobiliari, ovvero che:

  • il bene oggetto dell’atto pubblico sia privo di ipoteche o qualsiasi altra forma di iscrizione pregiudizievole che può essere causa di una rivendicazione futura;
  • il venditore sia effettivamente l’unico titolare del bene e che non siano presenti, per esempio, dei comproprietari;
  • quanto dichiarato (anche se falso) corrisponda a ciò che è contenuto nell’atto.

Potrebbe interessarti anche Che cos’è la querela di falso

falso in atto notarile
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Il falso in atto notarile è reato?

Alla luce di quanto detto finora, sorge spontanea una domanda: chi dichiara il falso dinanzi a un notaio sta commettendo un reato? Ad occuparsi della questione è stata la stessa Corte di Cassazione, la quale è intervenuta con alcune sentenze, quali la n. 11628 del 2011 e la n. 5178 del 2017.

La Cassazione ha affermato che il caso di dichiarazione falsa in un atto notarile è compatibile con l’articolo 483 del Codice Penale, il quale:

  • disciplina la falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico;
  • prevede 2 anni di reclusione per chi attesta il falso davanti a un pubblico ufficiale.

In particolare, nell’articolo si legge che:

Chiunque attesta falsamente al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a due anni.

Se si tratta di false attestazioni in atti dello stato civile, la reclusione non può essere inferiore a tre mesi.

Il falso in atto notarile è, dunque, un reato in tutto e per tutto in quanto integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico: il reato si configura proprio nel momento in cui il dichiarante che si trova dinanzi al notaio viene meno al suo dovere di dire la verità e dichiara affermazioni mendaci che vengono trascritte nell’atto pubblico.

Potrebbe interessarti anche Reato penale di falso ideologico: cos’è, quando si configura e come viene punito

Quando un atto si definisce falso

Esistono due diverse casistiche nelle quali un atto può considerarsi falso:

  1. quella nella quale il documento contiene fatti che non corrispondono alla realtà: in questo caso si parla di falso ideologico ed è quello presente nel reato di falso notarile;
  2. quella in cui sono state apportate delle modifiche al documento originale, oppure quando l’atto viene firmato da una persona diversa rispetto a quella alla quale si riferiscono i fatti in esso contenuti: in questa seconda ipotesi, si parla di falso materiale.

LEGGI ANCHE Reato di falso in atto pubblico commesso da un pubblico ufficiale

Quando il falso in atto notarile non sussiste

Esistono delle situazioni specifiche nelle quali il reato di falso in atto notarile non si verifica. Si tratta, in particolare, di quando il falso riguarda le cosiddette garanzie che vengono affermate da uno dei contraenti.

Se un proprietario assicura di vendere un immobile in buono stato, ma poi si scopre che al sui interno siano presenti danni strutturali, non avrà commesso un falso ideologico in quanto le sue dichiarazioni si riferiscono alle qualità del bene. In questa evenienza, il compratore avrebbe diritto al risarcimento del danno o alla risoluzione del contratto di compravendita.

Il reato sussiste, invece, in presenza di false dichiarazioni di circostanze oggettive, come per esempio il caso in cui un edificio è stato costruito senza aver mai ricevuto la relativa licenza.

Mentire in un atto notarile comporta che l’atto venga dichiarato nullo o che possa essere annullabile: chi subisce delle conseguenze a causa di un’attestazione falsa in un atto notarile non potrà comunque far causa al notaio, in quanto il professionista non ha nessuna colpa dal punto di vista legale, ma dovrà agire direttamente contro la persona che ha dichiarato il falso.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento di tipo legale sull’argomento trattato, scrivi subito a un avvocato online scegliendo tra i migliaia di legali presenti su deQuo.

falso in atto notarile reato

L’articolo 483 del Codice Penale è stato depenalizzato?

Un tema sul quale spesso si tende a fare confusione è quello relativo alla depenalizzazione di alcuni reati, che è stato introdotta in Italia dal Decreto Legislativo n. 7 del 2016, in cui sono contenute le “Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili”.

Il reato sulla falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico disciplinato dall’articolo 483 del Codice Penale non è stato depenalizzato, mentre sono stati abrogati:

  • l’articolo 485 c.p., che regola il reato di falsità in scrittura privata;
  • l’articolo 486 c.p., relativo al reato di falsità in foglio firmato in bianco.

Le due tipologie di atto falso vengono considerate meno gravi rispetto al resto di falso in atto notarile in quanto, mentre quest’ultimo si verifica alla presenza di un notaio, nella scrittura privata o nel caso del foglio firmato in bianco, il documento può essere firmato anche senza l’intervento di un pubblico ufficiale.

I due reati sono stati trasformati in illeciti civili per i quali sono previste sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 200 euro fino a un massimo di 12.000 euro.

L’importo della sanzione varia in relazione a:

  1. la gravità della violazione;
  2. la reiterazione dell’illecito;
  3. l’arricchimento del soggetto responsabile;
  4. la personalità e le condizioni economiche di chi commette l’illecito.

Approfondisci leggendo anche I reati di falso nell’ordinamento penale italiano

Reato di falso in atto notarile: prescrizione

L’atto notarile è il documento che viene redatto alla presenza di un notaio, il quale, come anticipato, si occuperà di verificare l’identità delle persone che si trovano dinanzi a lui e che le loro dichiarazioni siano le stesse contenute nell’atto.

Mentire di fronte a un notaio non solo è possibile, ma rappresenta un vero e proprio reato, che di conseguenza avrà una sua prescrizione. Il termine di prescrizione del reato di falso in atto notarile è pari a 6 anni. Qualora vi fossero state delle interruzioni a causa di eventuali rinvii a giudizio, allora il termine massimo sarebbe fissato a 7 anni e mezzo.

Potresti essere interessato anche a Cosa succede se testimoni il falso in tribunale?

Falso in atto notarile – Domande frequenti

Cosa si intende per falso in atto pubblico?

Si tratta di un reato che si manifesta nel momento in cui qualcuno dichiara il falso davanti a un pubblico ufficiale in occasione di un atto pubblico.

Quanti anni occorrono per impugnare un atto notarile?

Un atto notarile può essere impugnato entro un periodo massimo di 10 anni.

Che cos’è il reato di falso ideologico?

Il reato di falso ideologico si riferisce alle menzogne contenute in un atto, che non risulta né alterato né contraffatto, quindi la sua falsità si riferisce al contenuto.

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritti reali e immobiliari

Approfondimenti, novità e guide su Diritti reali e immobiliari

Leggi tutti
immobile restituito in ritardo
26 Maggio 2026
L'inquilino in ritardo nella restituzione dell'immobile è tenuto a pagare un'indennità di occupazione pari al canone concordato, fino all'effettiva riconsegna. Il proprietario può chiedere anche il risarcimento del maggior danno, ma deve provarlo concretamente; Le sentenze della Cassazione del 2024 e del 2025 hanno precisato meglio i criteri di calcolo…
verbale di assemblea condominiale
21 Maggio 2026
Il verbale di assemblea condominiale è obbligatorio: senza di esso, la delibera approvata è nulla secondo la Cassazione;. Il documento deve contenere elementi specifici, e la mancanza anche di uno solo rende la delibera annullabile. Il verbale è una scrittura privata e può essere contestato con qualsiasi mezzo probatorio, senza…
registrare assemblea condominio
20 Maggio 2026
Registrare l'assemblea di condominio è consentito ai partecipanti, ma con limiti chiari stabiliti dalla giurisprudenza. La registrazione può essere usata come prova in giudizio, ai sensi dell'art. 2712 del Codice civile. Diffondere la registrazione senza consenso può configurare un reato. Se hai partecipato a un'assemblea condominiale e hai il sospetto…
Atto di compravendita con pagamento dilazionato
30 Aprile 2026
La compravendita con pagamento dilazionato permette di acquistare casa pagando a rate l'importo dovuto. Esistono varie modalità di pagamento dilazionato, come il rent to buy e la dilazione personalizzata. La soluzione della compravendita con pagamento dilazionato risulta essere vantaggiosa sia per chi acquista che per chi vende. Per atto di compravendita…
Imu finte prime case
21 Aprile 2026
I Comuni hanno poteri di controllo molto più ampi di quanto si pensi, e li stanno usando sempre di più per smascherare chi dichiara falsamente la prima casa; la Corte di Cassazione ha chiarito che per avere l'esenzione IMU. Non basta la residenza anagrafica: serve anche la dimora abituale effettiva.…
disdetta contratto locazione commerciale
17 Aprile 2026
Quando l’immobile che viene preso in affitto è utilizzato per la propria attività commerciale, allora si parla di contratto di locazione commerciale. Può capitare che per un motivo o per un altro ci si ritrovi a dover dare disdetta del contratto di affitto commerciale: quali sono le modalità attraverso le…