Nuovo pacchetto sicurezza: quando il dissenso diventa un problema legale
Il nuovo pacchetto sicurezza rischia di trasformare l'Italia in un Paese super repressivo? Ecco quali misure potrebbero entrare in vigore.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha presentato oggi due provvedimenti in materia di sicurezza che dovrebbero approdare in Consiglio dei ministri entro la fine del mese. Si tratta di un decreto legge con disposizioni urgenti per il potenziamento operativo e organizzativo del Viminale e delle forze di polizia e di un ampio disegno di legge composto da 40 articoli, dedicato a sicurezza pubblica, immigrazione, protezione internazionale e funzionalità delle forze dell’ordine.
Norme “antimaranza” e stretta sulle armi improprie
Nel pacchetto figurano le cosiddette norme “antimaranza” e il divieto di portare coltelli e armi improprie. Particolare attenzione è riservata alla violenza giovanile: il testo prevede l’ampliamento del catalogo dei reati per i quali può essere applicato l’ammonimento del questore nei confronti di minorenni tra i 12 e i 14 anni, includendo anche lesioni personali, rissa, violenza privata e minaccia, qualora commessi con l’uso di armi o di strumenti atti ad offendere il cui porto è vietato in modo assoluto o senza giustificato motivo.
Scopri di più su Ammonimento del questore: cos’è e qual è la sua funzione preventiva
Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato
- +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
- Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
- Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere
Sanzioni ai tutori e misure contro cyberbullismo e stalking
Per rafforzare l’azione educativa e di controllo sui minori, nei casi di ammonimento del questore rivolto a un minore di età superiore ai 14 anni, viene introdotta una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro a carico del soggetto tenuto alla sua sorveglianza – salvo che dimostri di non aver potuto impedire il fatto. La stessa sanzione, irrogata dal prefetto, è prevista anche nei casi di ammonimento del questore nei confronti di minorenni responsabili di atti persecutori o di cyberbullismo.
LEGGI ANCHE Cyberbullismo: cos’è, cosa dice la Legge e come tutelarsi

Più poteri ai prefetti nelle zone a rischio illegalità
Il provvedimento amplia inoltre i poteri dei prefetti, che potranno individuare – non più solo in casi eccezionali e urgenti – zone caratterizzate da gravi e ripetuti episodi di illegalità, nelle quali sarà vietata la permanenza e disposto l’allontanamento di soggetti già segnalati all’autorità giudiziaria per determinati reati.
A questo proposito, leggi Zone rosse nelle grandi città: cosa sono e come funzionano
Scudo penale per chi agisce nell’adempimento del dovere
Sul fronte delle forze dell’ordine è stato ipotizzato uno “scudo penale“, con la non iscrizione automatica nel registro degli indagati per chi agisce nell’adempimento di un dovere o nell’uso legittimo delle armi. La norma, tuttavia, non riguarda esclusivamente gli operatori in divisa, ma tutti i cittadini per i quali emerga una notizia di reato accompagnata da una causa di giustificazione.
Stretta su immigrazione, ricongiungimenti e ONG
Ampio spazio è dedicato anche all’immigrazione. Il pacchetto prevede misure per limitare ulteriormente i ricongiungimenti familiari, rendere esecutive le espulsioni nei confronti di chi riceve un foglio di via e introdurre nuove disposizioni per le ONG.
In particolare, è prevista la possibilità di disporre l’interdizione temporanea delle acque territoriali per ragioni di sicurezza nazionale e di trasferire i migranti a bordo verso Paesi terzi. La misura potrà essere applicata solo in presenza di una minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale, intesa come rischio concreto di atti terroristici o di infiltrazione di terroristi, pressione migratoria eccezionale tale da compromettere la gestione sicura dei confini, emergenze sanitarie di rilevanza internazionale o eventi internazionali di alto livello che richiedano misure straordinarie di sicurezza.
Ti potrebbe interessare Scudo penale per le Forze dell’Ordine: garanzia o abuso?

Il concetto di “Paese terzo sicuro” nel diritto interno
Il disegno di legge introduce inoltre nel diritto interno il concetto di “Paese terzo sicuro“, già previsto dalla direttiva 2013/32/Ue e destinato a essere disciplinato dal Regolamento Ue 2024/1348, che entrerà in vigore nel 2026. L’obiettivo dichiarato è rendere più efficienti le procedure di protezione internazionale, garantendo al contempo il rispetto degli obblighi internazionali e del diritto dell’Unione europea. Oltre alla definizione di Paese terzo sicuro, il testo stabilisce le condizioni di applicabilità dell’istituto, l’inammissibilità della domanda di protezione internazionale conseguente alla sua applicazione e la non sospensione dell’esecutività della decisione in caso di ricorso giurisdizionale. Sono previste anche numerose norme finalizzate a facilitare le espulsioni di soggetti condannati, delimitando i margini di intervento del giudice nella fase di convalida.
Approfondisci con Paesi sicuri e protezione internazionale: cosa dice la sentenza della Corte di Giustizia UE
Videosorveglianza e fondi per la sicurezza urbana
Sul versante della sicurezza urbana, viene finanziata anche per il triennio 2025-2028 l’installazione di sistemi di videosorveglianza nell’ambito dei Patti per l’attuazione della sicurezza urbana. La bozza prevede l’integrazione delle risorse del Fondo sicurezza urbana e la possibilità per i Comuni di destinare parte dei fondi anche al pagamento degli straordinari del personale delle polizie locali. È inoltre prevista la possibilità di reperire risorse aggiuntive per le iniziative di sicurezza urbana da altre fonti, come la tassa di soggiorno o i proventi delle contravvenzioni stradali.
Nuova aggravante per i reati contro i giornalisti
Il testo introduce anche una nuova circostanza aggravante comune per i delitti non colposi contro la vita, l’incolumità individuale e la libertà morale, qualora il fatto sia commesso contro giornalisti iscritti all’albo o nei registri, oppure contro direttori di testate giornalistiche non iscritti all’albo, durante lo svolgimento delle loro funzioni o a causa di esse.
LEGGI ANCHE Telecamere di videosorveglianza: quando violano la privacy?

Sicurezza ferroviaria e fondo da 50 milioni
È prevista infine l’istituzione di un fondo presso il Ministero dell’Interno, con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2026, destinato a finanziare accordi di collaborazione tra Ministero dell’Interno, MIT e Gruppo FS per rafforzare la sicurezza nelle stazioni ferroviarie. Le forze di polizia potranno inoltre stipulare convenzioni con i gestori ferroviari per l’accesso alle banche dati sul traffico passeggeri e merci e per potenziare i servizi di vigilanza sulla rete ferroviaria.
Ora i provvedimenti dovranno essere esaminati dal Consiglio dei ministri, dove non si escludono ulteriori modifiche o correzioni.
Scopri di più su Il DDL sicurezza è stato trasformato in un decreto: arriva il sì del Senato
Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato
- +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
- Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
- Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere
Altro su News
Approfondimenti, novità e guide su News