Diritto del Lavoro

Preavviso dimissioni: quali sono i tempi in relazione al CCNL

Chi vuole licenziarsi da un contratto a tempo determinato e indeterminato deve dare un preavviso di dimissioni a seconda del proprio ccnl. Vediamo come fare, quali sono i tempi da rispettare e quando non occorre.

Cos’è il preavviso di dimissioni





Il preavviso dimissioni è il periodo di tempo che intercorre tra il momento in cui un dipendente comunica al datore di lavoro le sue intenzioni di dimettersi e il giorno in cui effettivamente termina il rapporto di lavoro.





Il periodo di preavviso in caso di dimissioni è disciplinato dall’articolo 2118 del Codice Civile, nel quale si legge che ogni lavoratore con un contratto di lavoro subordinato può recedere dal proprio contratto di lavoro dandone preavviso nel rispetto dei termini e nei modi stabiliti dagli usi o secondo equità.





Il preavviso deve essere rispettato, pena una sanzione o una decurtazione dello stipendio, sia nel caso di dimissioni volontarie da parte del dipendente, sia nel caso di licenziamento deciso dal datore di lavoro.





I tempi di preavviso per dimissioni sono indicati:









In questa guida sono contenute maggiori informazioni in merito ai tempi di preavviso e sono elencati quelli relativi ad alcuni dei contratti di lavoro maggiormente diffusi in Italia, ovvero: il contratto metalmeccanico, quello del commercio, quello del terziario, quello degli studi professionali.







Preavviso dimissioni: come si comunica





Il preavviso nel caso di dimissioni volontarie è uno strumento di tutela a favore del datore di lavoro che, in questo modo, potrà disporre di un periodo di tempo per poter scegliere, assumere e occuparsi della formazione di uno nuovo dipendente.





Qual è la procedura da seguire nel caso in cui si volessero dare le dimissioni volontarie e avviare la risoluzione consensuale del contratto di lavoro? Dal 12 marzo del 2016, con l’introduzione del Jobs Act, le dimissioni volontarie possono essere rassegnate esclusivamente online.





preavviso dimissioni




Preavviso dimissioni: la decorrenza





Una delle regole che di solito si applica alla maggior parte dei CCNL consiste nel fatto che il periodo di preavviso decorre o dal 1° giorno o dal 16° giorno di ogni mese. Si tratta di una regola di estrema importanza, da tenere in forte considerazione.





Ecco un esempio per capire meglio il funzionamento della decorrenza:





  1. supponiamo che un dipendente abbia trovato un nuovo lavoro in un’altra azienda e abbia intenzione di dimettersi da quella attuale;
  2. nel caso in cui volesse iniziare con il nuovo lavoro il 1° giorno del mese successivo, dovrà dimettersi entro il 15 del mese precedente: dal 16° giorno scatterà così la decorrenza del preavviso;
  3. nel caso in cui dovesse invece dimettersi dal 16° giorno in poi del mese precedente, la decorrenza scatterà a partire dal 1° giorno del mese successivo.




Nei giorni di preavviso non vengono inoltre conteggiati i giorni di assenza dovuti a malattie, ferie, infortuni, maternità: in tutti questi casi, il periodo di preavviso riparte dal giorno in cui il dipendente ricomincia a lavorare.





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Preavviso dimissioni: i giorni da rispettare





Come anticipato, il numero di giorni da rispettare nel caso di dimissioni volontarie varia in relazione a fattori differenti, quali per esempio:









Mentre nel caso di licenziamento, il datore di lavoro è tenuto a fornire delle motivazioni specifiche, che devono rispettare quanto stabilito dalla legge, per poter risolvere il contratto di lavoro, il dipendente può scegliere di dimettersi in qualsiasi momento, senza dover giustificare le motivazioni alla base della sua decisione.





In genere, i tempi di preavviso relativi alle dimissioni sono la metà di quelli previsti per il licenziamento, quindi prendendo in considerazione un contratto di lavoro part-time e uno full time e l’anzianità del lavoratore, a grandi linee i tempi di preavviso sono i seguenti:









Tempi preavviso per singolo CCNL





I singoli CCNL sono comunque caratterizzati da tempi di preavviso differenti, in base al modo in cui sono suddivise le fasce dei lavoratori e in relazione alle qualifiche professionali. Nelle tabelle presenti nei prossimi paragrafi sono stati riportati i tempi di preavviso relativi ai seguenti contratti:





  1. metalmeccanico;
  2. terziario;
  3. commercio;
  4. studi professionali.




Preavviso dimissioni metalmeccanici





Anni di servizio Livello Giorni di preavviso
5 anni I categoria professionale 7 giorni
5 anni II e III categoria professionale 10 giorni
5 anni IV e V categoria professionale 1 mese e 15 giorni
5 anni VI e VII categoria professionale 2 mesi
dai 5 ai 10 anni I categoria professionale 15 giorni
dai 5 ai 10 anni II e III categoria professionale 20 giorni
dai 5 ai 10 anni IV e V categoria professionale 2 mesi
dai 5 ai 10 anni VI e VII categoria professionale 3 mesi
Oltre i 10 anni I categoria professionale 20 giorni
Oltre i 10 anni II e III categoria professionale 1 mese
Oltre i 10 anni IV e V categoria professionale 2 mesi e 15 giorni
Oltre i 10 anni VI e VII categoria professionale 4 mesi




Preavviso dimissioni terziario distribuzione e servizi





Anni di servizio Livello Giorni di preavviso
5 anni I livello 45 giorni
5 anni II e III livello 20 giorni
5 anni IV e V livello 15 giorni
5 anni VI e VII livello 10 giorni
5 anni Operatori di vendita 30 giorni
dai 5 ai 10 anni I livello 60 giorni
dai 5 ai 10 anni II e III livello 30 giorni
dai 5 ai 10 anni IV e V livello 20 giorni
dai 5 ai 10 anni VI e VII livello 15 giorni
dai 5 ai 10 anni Operatori di vendita 45 giorni
Oltre i 10 anni I livello 90 giorni
Oltre i 10 anni II e III livello 45 giorni
Oltre i 10 anni IV e V livello 30 giorni
Oltre i 10 anni VI e VII livello 15 giorni
Oltre i 10 anni Operatori di vendita 60 giorni




Preavviso dimissioni commercio





Anni di servizio Livello Giorni di preavviso
5 anni Quadri e I livello 60 giorni
5 anni II e III livello 30 giorni
5 anni IV e V livello 20 giorni
5 anni VI e VII livello 15 giorni
dai 5 ai 10 anni Quadri e I livello 90 giorni
dai 5 ai 10 anni II e III livello 45 giorni
dai 5 ai 10 anni IV e V livello 30 giorni
dai 5 ai 10 anni VI e VII livello 20 giorni
Oltre i 10 anni Quadri e I livello 120 giorni
Oltre i 10 anni II e III livello 60 giorni
Oltre i 10 anni IV e V livello 45 giorni
Oltre i 10 anni VI e VII livello 20 giorni




Preavviso dimissioni studi professionali





Anni di servizio
Livello
Giorni di preavviso

5 anni

Quadri e I livello

75 giorni

5 anni

II livello

60 giorni

5 anni

III livello

28 giorni

5 anni

IV livello

15 giorni

5 anni

V livello

10 giorni

dai 5 ai 10 anni

Quadri e I livello

105 giorni

dai 5 ai 10 anni

II livello

90 giorni

dai 5 ai 10 anni

III livello

35 giorni

dai 5 ai 10 anni

IV livello

25 giorni

dai 5 ai 10 anni

V livello

15 giorni

Oltre i 10 anni

Quadri e I livello

135 giorni

Oltre i 10 anni

II livello

120 giorni

Oltre i 10 anni

III livello

42 giorni

Oltre i 10 anni

IV livello

30 giorni

Oltre i 10 anni

V livello

25 giorni




Preavviso dimissioni: quando non è
necessario





Il periodo di preavviso non è previsto:









Nel contratto di lavoro tempo determinato, non è previsto alcun recesso anticipato, quindi non è previsto neanche un preavviso. In questo caso, il rapporto può concludersi prima della scadenza solo in caso di accordo tra le parti o di dimissioni per giusta causa.





In mancanza di giusta causa, se il lavoratore deciderà di dimettersi, il datore di lavoro avrà il diritto di chiedere un risarcimento che corrisponderà al periodo che manca alla conclusione del contratto.





Preavviso dimissioni- Domande frequenti





Quali sono le dimissioni per giusta causa?

Le dimissioni per giusta causa si verificano quando un lavoratore è costretto a dimettersi a causa di alcune inadempienze da parte del datore di lavoro: in questo caso, il dipendente avrà diritto sia alla disoccupazione sia alla possibilità di non dover rispettare il periodo di preavviso.

Cosa è il periodo di preavviso?

Il periodo di preavviso è il lasso di tempo che intercorre tra il momento in cui un lavoratore comunica di avere dato le dimissioni al giorno in cui il contratto di lavoro è effettivamente concluso.

Cosa succede se non viene rispettato il periodo di preavviso?

Se il lavoratore non rispetta il periodo di preavviso nei termini previsti dalle condizioni del suo contratto di lavoro, il datore di lavoro ha il diritto a richiedere un’indennità di mancato preavviso, che corrisponde ai giorni del periodo di preavviso non lavorati.