14 ago 2020
Diritto Penale

Abuso d’ufficio: esempio, procedibilità e giurisprudenza

Quando si configura il reato di abuso d’ufficio e come viene punito dalla legge.

Il significato di abuso d’ufficio





L’abuso d’ufficio è un reato disciplinato dall’articolo 323 del Codice Penale: viene commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di pubblico servizio che “nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale“. 





Si tratta di un reato che è stato oggetto di riforma nel tempo, in particolare con la legge n. 86/1990 e la legge n. 234/1997, che hanno reso l’astrattezza della norma più concreta, delimitandola dentro confini più delineati che ne hanno ridefinito l’assetto. 





Di seguito saranno presentate quali sono le caratteristiche specifiche del reato di abuso d’ufficio, in particolare in relazione alla pena prevista, alla sua procedibilità e al termine di prescrizione fissato dalla legge.







Caratteristiche del reato





Il reato d’abuso d’ufficio mira a tutelare il bene giuridico rappresentato dall’efficienza, imparzialità e trasparenza della Pubblica Amministrazione, ovvero dei principi dell’articolo 97 della Costituzione, per i quali deve essere garantito il diritto di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla P.A.





Secondo il parere della giurisprudenza dominante, il reato d’abuso d’ufficio lede anche il privato cittadino quando produce un ingiusto danno: la persona viene offesa perché il comportamento del pubblico ufficiale o dell’incaricato di servizio pubblico danneggia i suoi diritti. 





La sentenza n. 17642 del 2008 della Cassazione ha stabilito che “il reato di abuso di ufficio finalizzato ad arrecare ad altri un danno ingiusto ha natura plurioffensiva, in quanto è idoneo a ledere, oltre all’interesse pubblico al buon andamento e alla trasparenza della P.A., il concorrente interesse del privato a non essere turbato nei suoi diritti dal comportamento illegittimo e ingiusto del pubblico ufficiale.





Ne consegue che il privato danneggiato riveste la qualità di persona offesa dal reato ed è legittimato a proporre opposizione avverso la richiesta di archiviazione del pubblico ministero“.





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Il soggetto attivo





L’abuso d’ufficio rappresenta un reato proprio in quanto può essere commesso soltanto da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio: fa parte a pieno titolo dei reati contro la Pubblica Amministrazione





Tra i soggetti attivi del reato di abuso d’ufficio possono dunque essere elencati:









Al delitto possono comunque concorrere anche i privati ai quali è destinato un determinato beneficio derivante dall’abuso d’ufficio commesso da un agente. Considerato che il privato cittadino non è tenuto a conoscere le norme che regolano l’attività del pubblico funzionario, per provare il corcorso del privato alla colpa, si dovrà “dimostrare che questi abbia svolto una effettiva attività di istigazione o agevolazione rispetto all’esecuzione del reato“, come ribadito dalla sentenza della Cassazione n. 8121/2000.





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Elemento oggettivo





Il reato di abuso d’ufficio sussiste quando una determinata azione viene commessa dal pubblico ufficiale nello svolgimento delle funzioni o del servizio. Secondo la giurisprudenza, il reato si configura, inoltre, quando il potere viene esercitato per scopi diversi rispetto a quelli previsti dalla propria funzione pubblica. 





Rispetto al passato, l’abuso d’ufficio non è più un reato di pura condotta, ma un reato evento che si considera integrato solo quando l’azione commessa dal funzionario pubblico procuri un vantaggio patrimoniale ingiusto a sé o ad altri, oppure arrechi un danno ingiusto ad altri.





Nella sentenza n. 10009/2010 della Cassazione si legge che l’abuso d’ufficio può essere integrato “anche attraverso una condotta meramente omissiva, rimanendo in tal caso assorbito il concorrente reato di omissione d’atti d’ufficio in forza della clausola di consunzione contenuta nell’art. 323, comma 1, c.p.“.





Elemento soggettivo





Per quanto riguarda l’elemento soggettivo del reato di abuso d’ufficio, l’abuso deve essere commesso dall’agente al fine di perseguire un vantaggio o un danno ingiusti in modo intenzionale





Come si evince dalla sentenza n. 4979 del 2010 della Cassazione, non è sufficiente che “il soggetto attivo agisca con dolo diretto, cioè che si rappresenti l’evento come verificabile con elevato grado di probabilità, né che agisca con dolo eventuale, nel senso che accetti il rischio del suo verificarsi, ma è necessario che l’evento di danno o quello di vantaggio sia voluto e realizzato come obiettivo immediato e diretto della condotta, e non risulti semplicemente realizzato come risultato accessori di questa“.





Il reato non sussiste, invece, quando l’obiettivo principale perseguito dall’agente sia l’interesse pubblico, anche se si è al contempo consapevoli che si recherà un favore ingiusto a un soggetto privato. 





Pena, procedibilità prescrizione





Il reato di abuso d’ufficio viene punito con la reclusione da uno a quattro anni. Se il vantaggio o il danno ottenuti dalla condotta dell’agente sono particolarmente gravi è previsto un aumento della pena. 





Un esempio comune di abuso d’ufficio potrebbe essee quello di un dirigente comunale che assuma la figlia per un ruolo di tipo amministrativo in Comune, favorendola a discapito di altri candidati in possesso di requisiti più aeguati per lo svolgimento della mansione. 





Il reato di abuso d’ufficio rientra tra i reati perseguibili d’ufficio e prevede un tempo di prescrizione pari a 6 anni





Abuso d’ufficio – Domande frequenti 





Come segnalare un abuso di potere?

L’abuso di potere può essere denunciato direttamente da chi ne è testimone rivolgendosi presso l’organo competente in relazione al fatto commesso.

Cosa vuol dire abuso di potere?

L’abuso di potere consiste nell’esercitare un diritto oltre i limiti stabiliti dall’interesse per i quali è stato sancito.

Quando si configura il reato di abuso d’ufficio?

Il reato di abuso d’ufficio si configura quando un pubblico ufficiale persegue un vantaggio ingiusto o provoca un danno nell’esercizio delle sue funzioni.