Vai al contenuto

Affidamento in prova ai servizi sociali: cos’è e quando si applica

Che significa essere affidato ai servizi sociali invece che scontare la pena in carcere? Cosa succede dopo l’affidamento in prova? Esaminiamo nel dettaglio il funzionamento dell’affidamento in prova ai servizi sociali, anche alla luce della riforma Cartabia.

affidamento in prova servizi sociali

L’affidamento in prova ai servizi sociali è una misura alternativa alla detenzione, la cui funzione principale è quella di favorire il reinserimento sociale del soggetto condannato, tramite una minore riduzione della sua libertà personale. 

In pratica, consiste nella possibilità di espiare la propria pena definitiva (in alcuni casi) o il residuo di una pena maggiore fuori dal carcere, tramite un periodo di prova che affonda le sue radici nella funzione rieducativa della pena. 

In cosa consiste l’affidamento in prova ai servizi sociali? 

Durante il periodo di affidamento in prova ai servizi sociali, il condannato in via definitiva sconta la sua pena al di fuori dell’istituto penitenziario, tramite la partecipazione a un programma di recupero (art. 47, l. n. 354/1975.). 

Questo percorso di riabilitazione sociale si basa sullo svolgimento di:

  • un’attività lavorativa;
  • un’attività di pubblica utilità;
  • volontariato, ecc.

Ci sono diverse tipologie di affidamento previste dal nostro ordinamento, ovvero dalla legge 354/75, ovvero:

  1. l’affidamento ordinario;
  2. l’affidamento in prova di soggetti affetti da AIDS conclamata o grave deficienza immunitaria;
  3. l’affidamento in prova in casi particolari;
  4. l’affidamento in prova del condannato militare. 

LEGGI ANCHE Chi può rivolgersi ai servizi sociali e quando si attivano

affidamento in prova servizi sociali come funziona
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Quali sono i requisiti di accesso? 

L’affidamento in prova ai servizi sociali può essere richiesto in presenza di alcuni requisiti, cioè:

  • quando il condannato a pena definitiva non deve scontare una pena superiore a 4 anni. Nel caso in cui sia stato condannato a un reato che prevede una pena maggiore, per esempio di 8 anni, può richiedere l’affidamento in prova nel momento in cui gli restano 4 anni da scontare;
  • in presenza di buona condotta dimostrata durante il periodo di reclusione. 

Non può invece essere richiesto nel caso in cui sia stato commesso un reato ostativo (art. 4 bis, comma 1 ter, o.p.), quale il reato di violenza sessuale o la concussione, ma questo divieto non si applica ai soggetti affetti da AIDS conclamata o grave deficienza immunitaria. 

Per i reati previsti dall’art. 4 bis, comma 1 quater, o.p., invece, si può concedere al condannato l’affidamento in prova dopo un anno di osservazione della condotta tenuta all’interno dell’istituto penitenziario. 

Il divieto si applica anche ai condannati che hanno commesso il reato di evasione, per il quale sia stata disposta la revoca di una misura alternativa alla detenzione (per un periodo di 3 anni), oppure nei casi di recidiva reiterata. 

Come funziona l’affidamento in prova ai servizi sociali

In presenza dei requisiti appena elencati, il condannato che non deve scontare più di 4 anni di reclusione potrà fare richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali, rivolgendosi:

  1. al Pubblico ministero, che trasmette l’istanza al Tribunale di sorveglianza, se si trova in stato di libertà, quindi quando la pena prevista fin dall’inizio è inferiore a 4 anni;
  2. al Direttore dell’istituto carcerario se è già detenuto: anche in questo caso, la richiesta sarà inoltrata al Tribunale di sorveglianza competente rispetto al luogo dell’esecuzione. 

Nei casi di urgenza, l’istanza si può presentare direttamente al magistrato di sorveglianza, che, al termine della valutazione della condotta del condannato e in assenza di pericolo di fuga, potrà concedere l’applicazione della misura alternativa dell’affidamento in prova se ritiene che la permanenza in carcere possa costituire un pericolo per le condizioni del detenuto. 

Vengono quindi stabilite, in un apposito verbale, le prescrizioni che il soggetto in prova dovrà rispettare in relazione:

  • al suo rapporto con i servizi sociali;
  • alla dimora, che può prevedere l’obbligo di soggiorno in un dato Comune o il divieto di soggiorno in uno o più Comuni;
  • alla libertà di spostamento;
  • al divieto di frequentare determinati luoghi o persone, dalla cui frequentazione potrebbe derivare il compimento di nuovi reati;
  • all’attività lavorativa. 

Sarà compito del servizio sociale quello di riferire periodicamente al magistrato di sorveglianza in merito al comportamento del beneficiario della misura. 

Ti consigliamo di leggere anche Permessi premio detenuti: cosa sono e quanto durano

affidamento in prova servizi sociali come funziona

Revoca e esito dell’affidamento in prova al servizio sociale

La misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali potrebbe essere revocata nel caso in cui ci fosse una violazione delle prescrizioni da parte del condannato, ovvero qualora il suo comportamento risulti non più compatibile con la prosecuzione della prova. In questa ipotesi, il condannato dovrebbe rientrare in carcere e restare in cella fino al termine della pena. 

L’affidamento in prova ai servizi sociali può però anche avere esito positivo. In questa ipotesi si prevede: 

  • l’estinzione della pena detentiva e di ogni altro effetto penale, fatta eccezione per le pene accessorie perpetue (quali l’interdizione perpetua dai pubblici uffici);
  • anche l’estinzione della pena pecuniaria, nel caso in cui non dovesse essere stata già riscossa. 

Approfondisci leggendo anche Messa alla prova: quali sono le novità della Riforma Cartabia

Affidamento in prova e liberazione anticipata

Il comma 12 bis dell’art. 47 della legge sull’ordinamento penitenziario prevede che all’affidato in prova al servizio sociale che abbia dimostrato un concreto recupero sociale, per mezzo di un positivo evolversi della sua personalità, potrà essere concessa la liberazione anticipata – la quale prevede una detrazione di 45 giorni per ogni 6 mesi di pena scontata. 

Affidamento in prova ai servizi sociali: riforma Cartabia

La riforma Cartabia ha invece previsto che l’affidamento in prova ai servizi sociali possa essere concesso anche a chi è stato condannato alle pene sostitutive della semilibertà e delle detenzione domiciliare:

  • dopo che sia stata espiata almeno metà della pena;
  • in presenza di un comportamento tale per il quale l’affidamento in prova appaia come una misura più idonea per la rieducazione sociale del condannato, assicurandosi che ciò non possa tradursi con la commissione di nuovi reati.

Potrebbe interessarti anche Libertà vigilata: cos’è, obblighi, novità Riforma Cartabia

affidamento in prova servizio sociale

Affidamento in prova ai servizi sociali 2024

Vogliamo infine citare una recente sentenza in tema di affidamento in prova al servizio sociale – la n.  6752/2024 – relativa al rigetto di un’istanza di applicazione della misura alternativa trattata in queste righe. 

La richiesta è stata rifiutata in quanto il condannato si era dimostrato poco collaborativo con il Tribunale, venendo meno al suo dovere di lealtà processuale, poiché non aveva dato indicazioni esatte sulla propria condizione sociale, familiare e lavorativa. 

Questo principio è ribadito anche in altre sentenze, quali la n. 50169/2017, dove si legge che:

In tema di applicazione di misure alternative alla detenzione, il condannato che, dopo aver chiesto l’affidamento in prova al servizio sociale, non fornisca notizie esatte in ordine alla sua situazione sociale, familiare e lavorativa, informazioni utili per la predisposizione del programma di intervento, dimostra la mancanza di volontà collaborativa con gli operatori del servizio sociale, tenendo un comportamento che ben può essere valutato in chiave negativa dal Tribunale di sorveglianza ai fini della concessione della misura.

Hai bisogno di richiedere un parere legale urgente a un avvocato su una questione di rilevanza penale? Trova subito un professionista da contattare direttamente via chat: scopri i vantaggi della nostra piattaforma di consulenze legali online.

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Guide

Approfondimenti, novità e guide su Guide

Leggi tutti
interessi di mora
29 Ottobre 2026
Gli interessi di mora sono la somma che il debitore deve al creditore per il ritardo nel pagamento di un debito in denaro, come prevede l'art. 1224 del Codice civile. Il tasso cambia in base al rapporto: 1,6% annuo tra privati nel 2026, 10,40% nelle transazioni commerciali nel secondo semestre…
partita iva italiana clienti esteri
28 Ottobre 2026
L'IVA per i clienti esteri dipende da tre elementi: cosa vendi (beni o servizi), a chi (azienda o privato) e dove si trova il cliente (UE o extra UE). Con le aziende UE, la fattura è di regola senza IVA italiana, ma solo se il cliente risulta iscritto al VIES;…
intestazione assicurazione auto per decesso
28 Ottobre 2026
Il cambio intestatario dell'assicurazione auto per decesso segue il passaggio di proprietà e la classe di merito spetta agli eredi conviventi con il defunto. L'auto passa agli eredi solo con l'accettazione dell'eredità, da registrare al PRA entro 60 giorni dall'autentica della firma; Se un erede usa l'auto per più di…
27 Ottobre 2026
Il Parlamento italiano è un organo costituzionale cui è affidata, tra le varie funzioni che esercita, quella legislativa. Esso è composto dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica, che hanno gli stessi poteri e svolgono le stesse funzioni. Il Parlamento si riunisce in seduta comune in alcuni casi…
27 Ottobre 2026
Il Registro Unico Intermediari (RUI) è un registro pubblico in cui sono inseriti tutti i riferimenti relativi alle persone che svolgono attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa in Italia. Il RUI è gestito dall'IVASS, che si occupa dell'aggiornamento continuo. Il Registro unico Intermediari è suddiviso in 6 sezioni e può…
prescrizione contributi INPS
27 Ottobre 2026
I contributi INPS si prescrivono, salvo le specifiche eccezioni, decorsi 5 anni dalla data in cui avrebbero dovuto essere versati. La prescrizione quinquennale si applica in caso di crediti non versati parzialmente o integralmente. La notifica di atti interruttivi interrompe la prescrizione, se contenente chiare informazioni sul credito a cui…