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Pagamento infortunio INAIL: quando arriva?

Dopo quanto arriva l'assegno per infortunio sul lavoro INAIL? Ci sono altre tipologie di indennizzi e coperture che si possono ricevere dall'istituto? Ecco cosa cambia tra indennità giornaliera e rendita vitalizia.

assegno infortunio sul lavoro

L’INAIL riconosce diverse tipologie di indennità, che variano in relazione alla gravità dell’infortunio sul lavoro subito. 

Il risarcimento può infatti consistere:

  • in un’indennità giornaliera, nel caso di inabilità temporanea;
  • in un indennizzo o in una rendita vitalizia, nel caso di inabilità permanente.

Analizziamo più nel dettaglio il prospetto della liquidazione che si potrà ricevere dall’INAIL in caso di infortunio, come funziona il pagamento (si riceve direttamente in busta paga?) e quali sono i tempi di accredito del bonifico INAIL

Infortunio sul lavoro: cosa fare

L’infortunio sul lavoro si verifica quando si ha un incidente nel corso dello svolgimento delle proprie mansioni provocato da causa violenta, ovvero da un fatto che provoca una lesione personale al lavoratore. 

Nel momento in cui si verifica, i medici che si occuperanno di prestare i soccorsi, dovranno rilasciare un certificato sanitario, da consegnare al datore di lavoro per avvisarlo dell’infortunio subito. 

Quest’ultimo dovrà trasmetterlo all’INAIL, indicando il periodo di convalescenza del lavoratore e di assenza dal lavoro. Una volta avvenuta l’eventuale guarigione, il lavoratore dovrà recarsi presso l’ambulatorio INAIL per una nuova visita medica. Sarà in questo modo considerato ufficialmente guarito e la pratica sarà chiusa.

In caso contrario, il periodo di malattia potrà essere prolungato e sarà inviato al datore di lavoro un nuovo certificato medico. Se l’infortunio viene subito da un lavoratore autonomo, dovrà essere lo stesso a denunciarlo direttamente all’INAIL, trasmettendo i vari certificati medici. 

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Cosa spetta in caso di infortunio sul lavoro?

Nel momento in cui si verifica un infortunio, i primi 4 giorni di assenza saranno retribuiti dal datore di lavoro, sulla base di quanto indicato nella tabella che segue.

Giorno infortunioPercentuale indennità lavoratore
1° giorno100% della retribuzione giornaliera
dal 2° al 4° giorno60% della retribuzione giornaliera

Dal 5°giorno in poi, l’assegno per l’infortunio sarà erogato dall’INAIL, fino alla completa guarigione del lavoratore. Corrisponderà:

  • al 60% della retribuzione fino al 90° giorno di convalescenza;
  • al 75% della retribuzione dal 91° giorno di convalescenza in poi. 

Nell’ipotesi in cui l’assenza dal lavoro si protragga per un periodo che supera il tempo fissato dai contratti collettivi – che viene chiamato comporto – il datore di lavoro è legittimato a licenziare il proprio dipendente per “superamento del periodo di comporto”.

Scopri di più su Se sono in malattia posso uscire la sera?

Cosa rimborsa l’INAIL in caso di infortunio?

Oltre all’assegno per l’infortunio, l’INAIL coprirà anche:

  • le spese per gli esami diagnostici;
  • le visite mediche esenti dal ticket;
  • eventuali apparecchi protesici o sedute di riabilitazione. 

Tali spese dovranno però essere state prescritte dallo stesso INAIL. Nell’ipotesi in cui il lavoratore abbia maturato delle conseguenze permanenti e delle menomazioni comprese tra il 6% e il 15%, riceverà anche un indennizzo calcolato sulla base di apposite tabelle.

La rendita diventa vitalizia quando la menomazione è pari o maggiore al 16%. Qualora i rimborsi erogati dall’INAIL non dovessero essere sufficienti a coprire la lesione subita dal lavoratore, quest’ultimo avrà diritto al risarcimento del danno biologico.

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Assegno infortunio INAIL: entro quanto arriva?

Il lavoratore che ha subito un infortunio sul lavoro riceverà l’indennità giornaliera INAIL direttamente in busta paga: significa che sarà il datore di lavoro ad anticiparla, ricevendo poi un rimborso dall’INAIL.  

Quando la prognosi è maggiore di 20 giorni, invece, i pagamenti dell’assegno vengono versati dall’INAIL tramite degli acconti calcolati in riferimento al giorno dalla guarigione clinica. 

Quando è il datore di lavoro ad anticipare i pagamenti al proprio dipendente, potrà erogare quanto dovuto:

  • tramite assegno o in contanti, allo sportello bancario o postale, ma solo per importi inferiori a 5.000 euro;
  • con accredito diretto sul conto corrente bancario o postale, per importi superiori a 5.000 euro, oppure con accredito diretto sul libretto di deposito nominativo bancario o postale;
  • su carta prepagata dotata di IBAN;
  • presso gli istituti di credito convenzionati con l’INPS, ma solo nel caso dei titolari di rendita che riscuotono all’estero.

Per quanto riguarda l’indennizzo o la rendita vitalizia, quanto dovuto viene erogato direttamente dall’INAIL una volta redatto un certificato di chiusura della malattia. 

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Cosa fare se la malattia si aggrava

Qualora la malattia derivante da un infortunio sul lavoro dovesse peggiorare, sarà possibile richiedere, entro 10 anni da quando si è verificato, una revisione dell’indennizzo o della rendita vitalizia

La revisione dell’indennizzo si potrà richiedere una sola volta nel decennio, mentre quella della rendita si potrà richiedere:

  • 1 volta all’anno nei primi 4 anni;
  • al 7° e al 10° anno dalla decorrenza della rendita stessa. 

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Assegno INAIL infortunio – Domande frequenti

Come si calcola la rendita?

La rendita diretta per inabilità permanente viene calcolata a partire dalla retribuzione effettiva corrisposta al dipendente nei 12 mesi che precedono l’infortunio o la malattia professionale.

Quanto dura la rendita INAIL?

La rendita INAIL ha una durata pari a 10 anni nel caso di infortuni sul lavoro e di 15 anni per le malattie professionali.

Quando arriva l’assegno INAIL per infortunio?

Il pagamento arriva direttamente in busta paga, salvo i casi in cui viene erogato direttamente dall’INAIL.

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Gregorio Gentile
Consulente del lavoro
Appassionato di scrittura per il web e di diritti dei lavoratori, collabora con la redazione di deQuo per alimentare il suo desiderio di giustizia nel mondo.
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