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Commissariato di polizia: cos’è, quando andarci e differenze con questura e Carabinieri

Il commissariato di polizia è l'ufficio della Polizia di Stato più vicino al cittadino: ecco cosa fa, quando rivolgerti al commissariato e in cosa si distingue dalla questura e dalla caserma dei Carabinieri.

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Redazione deQuo
19 Ottobre 2026
commissariato
  • Il commissariato è un ufficio territoriale della Polizia di Stato che dipende dalla questura e ne riproduce in piccolo l’organizzazione.
  • Puoi rivolgerti al commissariato per denunce e querele, per la domanda di passaporto, per la comunicazione di ospitalità a uno straniero e per la richiesta di ammonimento.
  • Per sporgere denuncia commissariato, questura e stazione dei Carabinieri si equivalgono, ma dipendenza, struttura e funzioni amministrative sono diverse.

Il commissariato di pubblica sicurezza è l’ufficio che la legge 1 aprile 1981, n. 121 colloca alle dipendenze della questura, per portare l’autorità locale di pubblica sicurezza nei comuni diversi dal capoluogo e nei quartieri delle grandi città. È il luogo dove il cittadino denuncia il furto del portafoglio, consegna la domanda di passaporto o comunica di avere ospitato un amico straniero. Nel linguaggio comune, però, si confonde spesso con la questura e con la caserma dei Carabinieri: sono tre presidi diversi, con competenze che in parte coincidono e in parte no. Vediamo cosa cambia nel concreto.

Cos’è il commissariato di polizia

Il commissariato è una struttura amministrativa della Polizia di Stato che non ha autonomia propria: dipende direttamente dalla questura della Provincia che coordina il suo lavoro.

I commissariati si trovano in alcuni Comuni e nei quartieri delle grandi città, riproducono in piccolo lo schema organizzativo della questura e sono diretti da funzionari di polizia. Sul territorio possono esserci anche i posti di polizia, presidi più piccoli dedicati al controllo del territorio e alla ricezione delle denunce.

Il dirigente del commissariato è autorità locale di pubblica sicurezza. Lo prevede l’art. 15 della legge n. 121/1981: nel capoluogo questa qualifica spetta al questore, negli altri comuni ai funzionari che dirigono i commissariati. Dove il commissariato non esiste, la funzione passa al sindaco, in qualità di ufficiale del Governo.

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Tipologie di commissariato

Il regolamento sull’organizzazione periferica della pubblica sicurezza, il D.P.R. 22 marzo 2001, n. 208 (art. 2), distingue due tipi di ufficio:

  1. il commissariato distaccato, istituito in un comune diverso dal capoluogo quando le esigenze del territorio lo richiedono;
  2. il commissariato sezionale, che opera all’interno della città sede di questura e copre un quartiere o una zona.

Per il cittadino la differenza è soprattutto pratica: il commissariato distaccato è spesso l’unico presidio della Polizia di Stato nella zona, e per questo concentra molti servizi. Il commissariato sezionale, invece, ha la questura a pochi chilometri.

LEGGI pure Quanti tipi di Polizia ci sono in Italia?

commissariato polizia di stato

Quando rivolgersi al commissariato?

Le occasioni più frequenti riguardano la giustizia penale e le pratiche amministrative. Non tutti i commissariati offrono gli stessi servizi, comunque: prima di andare conviene controllare orari e uffici sul sito della questura competente.

La ragione più comune per entrare in un commissariato è la denuncia di un reato. L’art. 333 del Codice di procedura penale stabilisce che la denuncia si presenta, a voce o per iscritto, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria. Le stesse forme valgono per la querela, secondo l’art. 337 c.p.p.

Il commissariato, quindi, raccoglie l’atto, lo verbalizza e lo trasmette alla Procura della Repubblica. Hai diritto a ricevere un’attestazione di avvenuta presentazione, utile per esempio per l’assicurazione o per il duplicato di un documento. Per furti e smarrimenti esiste anche una procedura online, che però va completata di persona: trovi i dettagli nella guida alla denuncia online.

Passaporto e altre pratiche amministrative

La domanda di passaporto si presenta nel luogo di residenza, domicilio o dimora, presso la questura o il locale commissariato. In molti Comuni la domanda si può presentare anche negli uffici postali aderenti al progetto Polis di Poste Italiane.

I commissariati più strutturati gestiscono anche altre pratiche di polizia amministrativa, come quelle legate alle licenze e alle armi. Il rilascio finale, in molti casi, resta però di competenza del questore.

A questo proposito leggi Porto d’armi: cos’è e come si ottiene la licenza

Ospitalità a cittadini stranieri

Se ospiti uno straniero o gli cedi un immobile in uso, l’art. 7 del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico sull’immigrazione) ti obbliga a comunicarlo entro 48 ore all’autorità locale di pubblica sicurezza. In concreto, la comunicazione va al commissariato competente o, nei comuni dove non c’è, al sindaco.

Richiesta di ammonimento

In caso di atti persecutori, la persona offesa può esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza e chiedere al questore l’ammonimento del responsabile (art. 8 del D.L. 23 febbraio 2009, n. 11). In pratica, il commissariato riceve la richiesta e la inoltra alla questura, che decide.

Approfondisci leggendo Ammonimento del questore: cos’è e qual è la sua funzione preventiva

commissariato pubblica sicurezza

Cosa cambia con la questura

La questura è l’ufficio provinciale della Polizia di Stato e si trova in ogni capoluogo di provincia. Al vertice c’è il questore, che l’art. 14 della legge n. 121/1981 qualifica come autorità provinciale di pubblica sicurezza: dirige e coordina, sul piano tecnico-operativo, i servizi di ordine pubblico in tutta la provincia, come spiega la Polizia di Stato.

Il commissariato, invece, ha competenza locale e lavora sotto la questura. Alcune funzioni restano riservate al questore, quali per esempio:

  • l’adozione delle misure di prevenzione di sua competenza, come l’avviso orale;
  • l’ammonimento per atti persecutori e violenza domestica;
  • il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno, gestito dall’Ufficio immigrazione della questura.

Per approfondire ruolo e servizi della questura puoi leggere la guida dedicata alla questura.

Che differenza c’è tra commissariato e caserma dei Carabinieri

La “caserma” è il nome comune della stazione dei Carabinieri, il reparto di base dell’Arma che presidia il territorio. La differenza con il commissariato non riguarda solo la divisa.

La Polizia di Stato è un corpo a ordinamento civile, dipendente dal Ministero dell’Interno. L’Arma dei Carabinieri, invece, è per l’art. 16 della legge n. 121/1981 una forza armata in servizio permanente di pubblica sicurezza: dipende dal Ministero della Difesa e, per i compiti di ordine e sicurezza pubblica, funzionalmente dal Ministero dell’Interno.

La Corte costituzionale, con l’ordinanza n. 324 del 1993, ha ricordato che la legge del 1981 ha unificato le forze di polizia sul piano funzionale, ma ha lasciato immutati i rispettivi ordinamenti: Carabinieri e Guardia di finanza conservano lo status militare, la Polizia di Stato ha uno status civile.

C’è poi una differenza geografica: l’art. 3 del D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 177 privilegia l’impiego della Polizia di Stato nei Comuni capoluogo e dell’Arma dei Carabinieri nel resto del territorio. Per questo, nei piccoli centri trovi quasi sempre la stazione dei Carabinieri e raramente un commissariato.

A chi rivolgerti?

A conti fatti, dunque, er una denuncia o una querela puoi scegliere liberamente: commissariato, questura e stazione dei Carabinieri hanno tutti ufficiali di polizia giudiziaria e la denuncia arriva comunque in Procura.

Per le pratiche amministrative di pubblica sicurezza, come passaporto o comunicazioni di ospitalità, l’interlocutore è invece la Polizia di Stato (questura o commissariato) oppure, dove il commissariato manca, il Comune.

Ti consigliamo di leggere anche La polizia può fare un controllo senza mandato?

Commissariato – Domande frequenti

Che differenza c’è tra commissariato e questura?

La questura è l’ufficio provinciale della Polizia di Stato, guidato dal questore. Il commissariato è un ufficio locale che dipende dalla questura.

Posso fare una denuncia in qualsiasi commissariato?

Sì. La denuncia si presenta a qualunque ufficiale di polizia giudiziaria, anche in un commissariato fuori dalla tua città, che la trasmette alla Procura competente.

Meglio il commissariato o i Carabinieri per una denuncia?

Per la legge si equivalgono: entrambi trasmettono l’atto alla Procura. Scegli il presidio più vicino o con meno attesa.

Riferimenti normativi

  • artt. 14, 15 e 16 legge 1 aprile 1981, n. 121;
  • art. 2 D.P.R. 22 marzo 2001, n. 208;
  • artt. 333 e 337 Codice di procedura penale;
  • art. 7 D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286;
  • art. 8 D.L. 23 febbraio 2009, n. 11;
  • artt. 155 e seguenti D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66;
  • art. 3 D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 177;
  • Corte costituzionale, ordinanza n. 324 del 1993.
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