Reato di corruzione: significato, tipologie, pena, prescrizione, come si dimostra
Corruzione tra privati, corruzione propria e impropria, corruzione passiva, corruzione elettorale e nella Pubblica Amministrazione: quali sono le diverse tipologie di reato di corruzione e quando si configurano.
- Il reato di corruzione è disciplinato dall’articolo 318 e successivi del Codice penale.
- Si tratta di un reato che può essere commesso dal pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni o da un incarico di pubblico servizio.
- La corruzione potrà essere propria o impropria, ma ne esistono anche altre tipologie.
Il reato di corruzione rientra tra i reati commessi contro la Pubblica Amministrazione, tra i quali si possono annoverare anche la concussione, il peculato, la malversazione.
Vediamo di seguito qual è la pena prevista dalla legge, le diverse tipologie di reato di corruzione, come funziona la prescrizione e le differenze rispetto ad altri reati, quali l’abuso d’ufficio.
Quando si configura il reato di corruzione?
L’articolo 318 del Codice penale prevede che sia punito con la reclusione da tre a otto anni il pubblico ufficiale che, nell’esercizio delle proprie funzioni o dei propri poteri, riceve indebitamente, per sé o per altri, denaro o altra utilità, oppure ne accetta la promessa.
Il reato di corruzione è un reato plurisoggettivo bilaterale, in quanto prevede la presenza di più soggetti coinvolti: un funzionario pubblico e un privato che corrisponde al primo un compenso (non necessariamente soldi) al fine di trarne un beneficio.
La corruzione lede gli interessi del Pubblico, quindi la collettività in senso più ampio. Per questo motivo, sia il corrotto sia il corruttore vengono puniti con la stessa pena.
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Reato di corruzione: pena e procedibilità
La pena per il reato di corruzione varia a seconda delle fattispecie presenti nel Codice penale. Si può andare da un minimo di 1 fino a un massimo di 20 anni di reclusione.
Si tratta di un reato che non necessita di una querela in quanto è procedibile d’ufficio, quindi può essere denunciato da qualsiasi persona venga a conoscenza del reato.
La corruzione può essere sia un reato proprio sia un reato comune. Si considera infatti:
- un reato comune se viene considerato dal punto di vista del soggetto che corrompe, che può essere un qualsiasi cittadino privato;
- un reato proprio in quanto la persona corrotta è un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio.
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Quali sono i tipi di corruzione?
Tra le diverse tipologie di corruzione, è possibile distinguere tra:
- corruzione propria;
- corruzione impropria;
- corruzione ambientale;
- corruzione tra privati.
1. Reato di corruzione propria
La corruzione si definisce propria in base a quanto previsto all’articolo 319 c.p., nel quale viene disciplinato che è punito con la reclusione da sei a dieci anni il pubblico ufficiale che, per omettere o ritardare un atto del proprio ufficio, ovvero per averlo omesso o ritardato, oppure per compiere o aver compiuto un atto contrario ai doveri d’ufficio, riceve, per sé o per altri, denaro o altra utilità, o ne accetta la promessa.
Le circostanze aggravanti (319-bis c.p.) prevedono che:
La pena è aumentata se il fatto di cui all’art. 319 ha per oggetto il conferimento di pubblici impieghi o stipendi o pensioni o la stipulazione di contratti nei quali sia interessata l’amministrazione alla quale il pubblico ufficiale appartiene nonché il pagamento o il rimborso di tributi.
Si ricordano poi gli articoli:
- 319 ter c.p.: Corruzione in atti giudiziari;
- 319 quater c.p.: Induzione indebita a dare o promettere utilità;
- 320 c.p.: Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio;
- 321 c.p.: Pene per il corruttore;
- 322 c.p.: Istigazione alla corruzione.
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2. Corruzione impropria
La corruzione è impropria quando il funzionario pubblico compie un atto che fa parte delle sue funzioni, ma lo fa ricevendo un compenso in modo indebito.
Se si analizza inoltre la corruzione dal punto di vista di chi la subisce, quindi del soggetto che riceve i soldi, si può parlare anche di corruzione passiva.
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3. Corruzione ambientale
La corruzione ambientale (o endemica) avviene nel momento in cui il reato di corruzione non consiste in un singolo atto delittuoso, ma in una prassi che porta alla nascita di una vera e propria organizzazione o al coinvolgimento di un intero ente – basti pensare a Tangentopoli o al recentissimo Qatargate.
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4. Reato di corruzione tra privati
La corruzione tra privati è disciplinata invece all’art. 2635 c.c. Questo articolo stabilisce che salvo che il fatto costituisca reato più grave, gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti incaricati della redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori di società o enti privati che, anche tramite interposta persona, sollecitano o ricevono indebitamente, per sé o per altri, denaro o altra utilità, ovvero ne accettano la promessa, al fine di compiere o omettere atti in violazione dei doveri inerenti al proprio ufficio o degli obblighi di fedeltà, sono puniti con la reclusione da uno a tre anni.
La medesima pena si applica a chi, nell’ambito organizzativo della società o dell’ente privato, esercita funzioni direttive diverse da quelle dei soggetti sopra indicati. È prevista la reclusione fino a un anno e sei mesi quando il fatto è commesso da chi è sottoposto alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti indicati nel primo comma.
È punito con le stesse pene chiunque, anche per interposta persona, offra, prometta o dia denaro o altra utilità non dovuti ai soggetti indicati nei commi precedenti. Le pene sono raddoppiate se il fatto riguarda società con titoli quotati in mercati regolamentati italiani o di altri Stati dell’Unione europea, ovvero diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell’articolo 116 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
Si procede a querela della persona offesa, salvo che dal fatto derivi una distorsione della concorrenza nell’acquisizione di beni o servizi. Fermo quanto previsto dall’articolo 2641, la confisca per equivalente non può in ogni caso essere inferiore al valore delle utilità promesse, offerte o corrisposte.
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Reato di corruzione – Domande frequenti
Il reato considerato tra i più gravi nei confronti della Pubblica Amministrazione, che si differenzia dalla corruzione, è quello di concussione.
Il reato di corruzione è un reato proprio quando viene commesso da un pubblico ufficiale, ma anche un reato comune se a corrompere un funzionario pubblico è un privato cittadino.
Il reato di corruzione può essere denunciato da chiunque in quanto rappresenta un reato perseguibile d’ufficio.
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