03 giu 2020
Diritto Penale

Concussione: significato, esempio e cosa si rischia

In cosa consiste il reato di concussione, qual è la pena prevista e le differenze con reati simili, come quello di corruzione.

Cos’è
la concussione





La concussione è un reato commesso da un pubblico ufficiale che abusa della sua carica o dei suoi poteri per costringere qualcuno a dare o a promettere in modo indebito, a lui stesso o a qualcun altro, denaro o un’altra utilità.





Si tratta di un reato che può essere commesso soltanto da una persona che riveste la carica di pubblico ufficiale: per questo motivo rientra nella categoria dei reati propri, in quanto non può essere commesso da chiunque.





È un reato procedibile d’ufficio che non necessita di una querela di parte. Come funziona nella pratica il reato di concussione e cosa rischia chi lo commette? Esaminiamo il contenuto del Codice Penale e quali sono le differenze con altri reati che appaiono molto simili, come quello di corruzione.







In
cosa consiste la concussione: esempi





Il reato di concussione si verifica quando un pubblico ufficiale, o l’incaricato di un pubblico servizio, approfitta della sua posizione per ricevere o farsi promettere denaro o altre tipologie di privilegi, anche di tipo non patrimoniale.





È disciplinato dall’articolo 317 del Codice Penale, nel quale si legge che “Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità, è punito con la reclusione da sei a dodici anni“.





concussione significato




Ai sensi dell’articolo 32 quarter del Codice Penale, al colpevole del reato di concussione viene applicata anche la pena accessoria del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, che ha una validità di 5 anni.





L’elemento oggettivo del reato di concussione è rappresentato dal dolo generico, cioè dal fatto che chi lo commette è pienamente cosciente e ha la volontà di compiere un’azione criminosa.





Come avviene la concussione





La concussione è un reato che si può realizzare, in pratica, soltanto se si ha la cooperazione della vittima. Nonostante questo viene punito penalmente anche il semplice tentativo di concussione, non andato a buon fine.





Per la giurisprudenza, infatti, il reato sussiste anche nel semplice caso in cui il pubblico ufficiale abbia intimorito la vittima con un particolare atteggiamento, ovvero abusando dei suoi poteri. In questa fattispecie, il tentativo di concussione sussiste se si è in grado di dimostrare l’efficacia oggettiva dell’intimidazione messa in atto dal pubblico ufficiale.





L’abuso è lo strumento attraverso il quale si concretizza il reato di concussione e può avere come oggetto:









Le diverse tipologie di reato di concussione





La concussione è un reato caratteristico dell’ordinamento italiano, che ha una sua rilevanza in quanto permette di valutare l’imparzialità e la corretta gestione della Pubblica Amministrazione: in altri Stati la concussione non è un reato a parte, ma viene integrato nel delitto di corruzione.





reato di concussione





La
concussione può avvenire in due modi differenti. Ci può infatti
essere:





  1. un episodio di concussione per costrizione;
  2. un episodio di concussione per induzione.




La concussione per costrizione





La concussione avviene per costrizione nel momento in cui un pubblico ufficiale abusa della sua posizione o dei suoi poteri minacciando un terzo e portandolo a compiere un determinato comportamento.





Si tratta di un atteggiamento intimidatorio nei confronti della vittima che si basa su un meccanismo di coercizione psichica e di manipolazione: in altri termini, qualcuno è costretto a compiere una determinata azione perché si sente minacciato dalla posizione occupata dal pubblico ufficiale.





La concussione per induzione





Si parla, invece, di concussione per induzione, nota anche come induzione indebita, quando il pubblico ufficiale, o l’incaricato di pubblico servizio, abusa della sua qualità o dei suoi poteri per indurre qualcuno a dare o a promettere soldi, beni o servizi a lui o a un terzo soggetto.





Questa forma di concussione non è più disciplinata dall’articolo 317 del Codice Penale, ma dall’articolo 319 quater, nel quale si legge che: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità è punito con la reclusione da sei anni a dieci anni e sei mesi.





Nei casi previsti dal primo comma, chi dà o promette denaro o altra utilità è punito con la reclusione fino a tre anni”.





Differenza tra concussione e corruzione





Come anticipato, la concussione viene spesso confusa con altre tipologie di reato con le quali ha alcune similitudini. Tra questi rientra in primo luogo il reato di corruzione, che è disciplinato dall’articolo 318 del Codice Penale.





Tra gli elementi che accomunano la concussione e la corruzione troviamo il fatto che anche la corruzione è un reato proprio, che può essere commesso soltanto da alcune categorie di soggetti.





Nello specifico, il reato di corruzione si verifica nel momento in cui un pubblico ufficiale riceve indebitamente, per sé o per un terzo, denaro o altra utilità, oppure una promessa. La corruzione viene punita per legge con la reclusone da 1 a 5 anni.






Dalla
fattispecie del reato di corruzione consegue che:









Differenza fra concussione e truffa aggravata





Un altro reato che ha alcuni elementi di vicinanza alla concussione è quello della truffa aggravata. Come specificato nelle righe precedenti, si parla di concussione nel momento in cui la volontà del soggetto passivo viene influenzata tramite una costrizione derivante dall’abuso di potere o di un qualità del pubblico ufficiale.





Nel caso della truffa aggravata, invece, la coartazione della volontà del soggetto viene alterata soltanto in maniera accessoria dalla funzione o dalla qualità del pubblico ufficiale, in quanto il convincimento vero e proprio a compiere una determinata azione viene praticato attraverso raggiri e artifici ingannevoli.





Cos’è la concussione ambientale





La concussione ambientale è una particolare forma di concussione elaborata negli anni dalla giurisprudenza, nella quale il funzionario pubblico “non pone in essere una condotta direttamente induttiva nei confronti del privato, ma adotta un atteggiamento volto a rafforzare nello stesso, attraverso comportamenti significativi, ammissioni o silenzi, la convinzione di dover effettuare la illecita dazione o promessa, sulla scorta di una prassi consolidata nell’ambiente di riferimento”.





Nella pratica, la giurisprudenza ha delineato il quadro reale nel quale il reato di concussione si manifesta con una certa frequenza, facendo riferimento alla prassi tacita, ovvero al fatto che il privato abbia la percezione che il pagamento di denaro o di altre utilità rappresenti la condizione necessaria per avere a che fare con una Pubblica Amministrazione.





Il bisogno di dare una definizione alla concussione ambientale deriva dal tentativo di abbattere il clima concussionario di pressione che gli ambienti nei quali opera il funzionario pubblico esercita sul singolo cittadino privato.





La sentenza n. 36551 del 2002 della Suprema Corte ha specificato che la concussione ambientale può verificarsi nelle ipotesi in cui “il privato non sia perfettamente consapevole e conscio delle attività illecite esercitate dal funzionario pubblico e che non vi abbia già preso parte con continuità in altre occasioni”.





In alteri termini, se il privato è inserito consapevolmente e volontariamente nel sistema di mercimonio dei pubblici poteri o di tangenti, allora il reato di concussione ambientale non è ravvisabile poiché manca l’elemento della soggezione.