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Codice della Strada: quali sono i nuovi obblighi in arrivo per i ciclisti?

Per il nuovo anno si prevede l'introduzione (previa approvazione) di nuove disposizioni volte ad ampliare la portata del Codice della Strada relativamente alla sicurezza dei ciclisti sulle strade. Ecco in cosa consistono.

nuove regole ciclisti
  • Una nuova proposta di legge prevede l’introduzione nel CdS di nuove regole per la sicurezza dei ciclisti sulle strade.
  • Le nuove misure, se approvate, vanno dall’obbligo di indossare il casco all’introduzione di scorte tecniche per gli allenamenti sulle strade aperte al traffico e le gare agonistiche.
  • Le finalità della riforma sono quella di garantire l’incolumità di chi ama andare in bici e quella di conquistare un nuovo e maggiore equilibrio sulla strada tra biciclette e altri mezzi.

Una proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati contempla l’arrivo di nuove disposizioni che andranno a modificare e a integrare il Codice della Strada per quanto concerne i ciclisti.

La riforma nasce dalla necessità di garantire maggiore sicurezza a chi ama pedalare, dal momento che la presenza delle biciclette sulle strade è in continuo aumento e questi soggetti sono esposti ogni giorno al rischio di sinistri stradali anche molto gravi.

Un altro importante obiettivo del disegno di legge in questione è potenziare la convivenza in strada tra gli amanti della bici e gli automobilisti.

Se vai spesso in bicicletta, ti consiglio la lettura di questa guida che ti spiega passo passo quali sono le nuove regole che presto potrebbero interessare i ciclisti per quanto riguarda la loro sicurezza sulle strade.

L’obbligo per i ciclisti di utilizzare il casco

La prima misura, probabilmente la più importante, contemplata dalla proposta di legge in questione, è quella relativa all’introduzione dell’obbligo di indossare il casco in due specifiche circostanze.

In primo luogo, la regola si applicherebbe al soggetto che va in bicicletta usando calzature tecniche che vincolano i piedi ai pedali, tipiche del ciclismo agonistico e su strada.

Secondariamente, il casco dovrebbe essere obbligatoriamente indossato da tutti i minori di anni 18, sia che siano essi a pedalare la bici, sia che si trovino seduti dietro.

Tale norma garantirebbe l’incolumità del ciclista, in quanto ha la finalità di ridurre, in caso di caduta, i traumi cranici che generalmente provocano lesioni gravi e mortali in caso di incidente stradale.

LEGGI ANCHE: Lesioni personali stradali: cosa cambia tra lievi, gravi e gravissime

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L’accensione permanente della luce rossa posteriore e il codice identificativo

Il disegno di legge prevede la misura, stavolta valida per tutti i ciclisti, relativa alla permanente accensione della luce posteriore rossa.

Questa disposizione è già da tempo in vigore in altri Stati europei e consente a chi pedala di essere riconoscibile nel traffico, evitando in tal modo rischi di urto con altri mezzi.

Inoltre, è contemplata l’introduzione di un codice identificativo per le bici, registrato presso la Motorizzazione civile e volto a scongiurare i furti.

Il codice verrebbe inserito sul telaio di tutti i velocipedi prodotti dal 1° gennaio 2026; questo codice sarebbe associato ai dati del proprietario del mezzo rubato, al fine di facilitare il suo recupero e la tracciabilità dei passaggi di proprietà.

LEGGI ANCHE: Truffa dello specchietto: cos’è e cosa fare per tutelarti

Nuovi obblighi ciclisti: la marcia affiancati a due a due

Mentre, al momento, possono procedere solo in fila indiana, gli amanti delle biciclette, se la proposta di legge verrà approvata, potranno anche pedalare affiancati a due a due e in gruppi fino a dieci persone, anche sui tratti extraurbani.

Ciò sarebbe possibile purché:

  • la carreggiata consenta il sorpasso in sicurezza;
  • i veicoli a motore possano mantenere una distanza laterale minima di 1,5 metri.

In questo modo, un gruppo compatto ridurrebbe i tempi di sorpasso e limiterebbe le manovre prolungate sulla corsia opposta, riducendo, di conseguenza, il rischio di sinistri.

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Le scorte tecniche e l’educazione stradale

Se ti piace andare in bicicletta, devi sapere anche che la riforma prevede la presenza di scorte tecniche, sia per le gare agonistiche, sia per gli allenamenti su strade aperte al traffico; si tratterebbe di una nuova e ulteriore modifica dell’art. 9 CdS, precedentemente riformato dalla Legge 58/2025.

Il disegno di legge potrebbe, infine, introdurre l’educazione stradale per gli automobilisti, affinché gli stessi possano avere una maggior consapevolezza dei rischi della circolazione e una maggiore considerazione dei ciclisti, ritenuti gli “utenti deboli” della strada.

Più precisamente, la proposta di legge contempla che nei test scritti per il conseguimento della patente di guida, vengano inseriti quesiti su argomenti specifici, quali le regole sulla circolazione dei velocipedi, gli obblighi degli automobilisti nei confronti dei ciclisti e il comportamento da tenere in presenza di scorte tecniche.

LEGGI ANCHE: Diabete e patente di guida: rinnovare la patente sarà più semplice

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