10 gen 2021
Tasse e imposte

Calcolo ravvedimento operoso: cos’è e come funziona

Le diverse tipologie di ravvedimento operoso, come si calcolano sanzioni e interessi e quali sono i tributi per i quali vi si può ricorrere.

Il ravvedimento operoso è un istituto giuridico che ha la funzione di ripristinare la legalità violata per errore dal contribuente in ambito amministrativo tributario: è disciplinato dall’articolo 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472.

Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di dimenticare il pagamento di una scadenza fiscale: il ravvedimento operoso è quella procedura che permette di versare il tributo non pagato in modo tale da regolarizzare in modo spontaneo l’illecito fiscale commesso, per errore o dimenticanza. 

Sull’importo da pagare viene applicata una sanzione ridotta e sono presenti anche degli interessi, pari all’1% della cifra da pagare, che vengono calcolati per ogni giorno di ritardo nel pagamento rispetto alla data di scadenza prevista per un dato tributo. 


Le diverse tipologie di ravvedimento operoso


Il ravvedimento operoso si distingue in diverse categorie, che si riferiscono al periodo entro il quale si effettua il pagamento di un tributo non corrisposto:

  1. il ravvedimento sprint;
  2. il ravvedimento breve;
  3. il ravvedimento intermedio;
  4. il ravvedimento lungo;
  5. il ravvedimento lunghissimo;
  6. il ravvedimento ultrabiennale.

Il ravvedimento sprint, chiamato anche ravvedimento mini, è stato introdotto dal decreto Legge 98 del 2011: nella pratica, ha concesso una riduzione della sanzione minima a 1/15 del 30% per ogni giorno di ritardo nel versamento, fino a un massimo di 14 giorni. Dal 15° al 30° giorno si torna a pagare l’importo previsto tramite procedura di ravvedimento breve. 

tipologie di ravvedimento

Il ravvedimento breve ha luogo nel caso di tributi versati con un ritardo che non supera i 30 giorni. Le sanzioni previste sono pari a 1/10 del 30% dell’importo, ovvero al 3%, per tutte le violazioni commesse dal 1° febbraio 2011, al quale devono essere aggiunti gli interessi. 

Il ravvedimento intermedio prevede una sanzione ridotta di 1/9 del minimo per ritardi che avvengono entro i 30 giorni, mentre per quanto riguarda il ravvedimento lungo, ai versamenti che vengono effettuati con un ritardo che non superi 1 anno, sulle violazioni commesse dopo il 1° febbraio 2011, viene applicata una sanzione pari a 1/8 del 30%, che corrisponde al 3,75%

Nel ravvedimento lunghissimo la sanzione è ridotta a 1/7 per ritardi che non superino i 2 anni, mentre in quello biennale è ridotta a 1/6 per ritardi superiori ai 2 anni.

Calcolo sanzione ridotta


Da quanto esposto finora, si evince che la sanzione sarà ridotta di una percentuale variabile in relazione all’estensione del ritardo del versamento. Nella tabella che segue sono state riportate tutte le riduzioni previste dalla legge. 

Termine di ritardo nel pagamento dalla data di scadenzaRiduzione sanzione prevista
30 giorni1/10 della sanzione ordinaria
90 giorni1/9 del minimo
1 anno1/8 del minimo
2 anni1/7 del minimo
più di 2 anni1/6 del minimo
dopo la constatazione della violazione, fatta eccezione per i casi di mancata emissione di ricevute e scontrini fiscali, o altre tipologie di documenti di pagamento1/5 del minimo
90 giorni per l’omissione della presentazione della dichiarazione1/10 del minimo
30 giorni per l’omessa presentazione della dichiarazione periodica prescritta in materia di imposta sul valore aggiunto1/10 del minimo
90 giorni nel caso di omissione della dichiarazione IVA1/12 del minimo
30 giorni per l’omessa presentazione della dichiarazione periodica prescritta in materia IVA1/12 del minimo

Le novità dal 1° gennaio 2017


Il ravvedimento operoso permette, in pratica, di regolarizzare le omissioni, gli errori e i versamenti carenti tramite il pagamento dell’importo dovuto, della sanzione in misura ridotta e degli interessi calcolati al tasso legale annuo a partire dal termine ultimo dell’imposta da pagare. 

Un’altra novità relativa alle sanzioni è stata rappresentata dal D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158, il quale ha disposto, nell’articolo 32, comma 1, che a partire dal 1° gennaio 2017 i tributi versati con un ritardo non superiore ai 90 giorni, sono soggetti a una riduzione della metà della sanzione prevista, che sarà dunque pari al 15%

Ne consegue che:


cos'è il ravvedimento operoso

Quando può essere applicato il ravvedimento operoso


In passato, l’istituto del ravvedimento operoso poteva essere applicato solo alle imposte dirette e all’IVA: l’introduzione del D. Lgs. n. 472/1997 ha stabilito che possa essere applicato a tutti i tributi

Ai sensi dell’articolo 13, comma 1, il contribuente non potrà invece avvalersi del ravvedimento operoso qualora:


Come si effettuano i versamenti


I pagamenti non soluti dei tributi potranno essere versati tramite:


Gli interessi dovranno essere indicati sul modello F24 con l’utilizzo dei relativi codici tributo, mentre quelli sulle ritenute devono essere versati dai sostituti d’imposta sommandoli al tributo.

Ravvedimento operoso – Domande frequenti


Come calcolare sanzione per ravvedimento operoso?

Il calcolo della sanzione del ravvedimento operoso dipende da quanti giorni sono trascorsi dalla scadenza del pagamento di un tributo: scopri a quanto ammonta.  

Come si fa un ravvedimento operoso?

Il ravvedimento operoso può essere pagato tramite la presentazione di un modello differente: ecco quali sono quelli disponibili.

Quando si perfeziona il ravvedimento operoso?

Il ravvedimento operoso si intende perfezionato con il pagamento dell’imposta dovuta, della sanzione ridotta e dei relativi interessi.



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