22 lug 2021
Consulenza

Giudizio immediato: cosa significa, chi lo può richiedere e vantaggi

Cosa si intende per giudizio immediato e come funziona, quali sono i casi nei quali può essere richiesto e a quali soggetti spetta: ecco tutto quello che c'è da sapere sull'argomento.

Il processo penale è un percorso abbastanza lungo al termine del quale si giunge a un’eventuale condanna nei confronti dell’imputato considerato colpevole, oppure no. 

La legge italiana prevede dei casi in cui è possibile saltare alcuni dei passaggi intermedi del processo, come per esempio l’udienza preliminare: si parla, in tale ipotesi, di giudizio immediato

In questa guida analizzeremo in cosa consiste questa procedura speciale, mettendo in evidenza quando conviene e quali sono i principali vantaggi che ne possono derivare, come per esempio la richiesta di abbreviato in seguito a giudizio immediato.  


Cosa significa giudizio immediato


Il giudizio immediato è una procedura speciale prevista dal nostro codice di procedura penale che, a differenza del rito ordinario, può essere richiesta soltanto in presenza di determinate condizioni

Si differenza sia dal rito abbreviato sia dal patteggiamento in quanto non ha una natura premiale: in altri termini questo vuole dire che in caso di condanna l’imputato non riceverà uno sconto della pena. 

Giudizio immediato: l’articolo 453 del Codice di Procedura Penale


Gli organi competenti in relazione al giudizio immediato sono il Pubblico Ministero e il GIP. Nell’articolo 453 del Codice di Procedura Penale si legge che:

Quando la prova appare evidente, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini, il pubblico ministero chiede il giudizio immediato se la persona sottoposta alle indagini è stata interrogata sui fatti dai quali emerge l’evidenza della prova ovvero, a seguito di invito a presentarsi emesso con l’osservanza delle forme indicate nell’articolo 375 comma 3 secondo periodo, la stessa abbia omesso di comparire, sempre che non sia stato adottato un legittimo impedimento e che non si tratti di persona irreperibile.

1-bis. Il pubblico ministero richiede il giudizio immediato, anche fuori dai termini di cui all’articolo 454, comma 1, e comunque entro centottanta giorni dall’esecuzione della misura, per il reato in relazione al quale la persona sottoposta alle indagini si trova in stato di custodia cautelare, salvo che la richiesta pregiudichi gravemente le indagini.

1-ter. La richiesta di cui al comma 1-bis è formulata dopo la definizione del procedimento di cui all’articolo 309, ovvero dopo il decorso dei termini per la proposizione della richiesta di riesame.

2. Quando il reato per cui è richiesto il giudizio immediato risulta connesso con altri reati per i quali mancano le condizioni che giustificano la scelta di tale rito, si procede separatamente per gli altri reati e nei confronti degli altri imputati, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. Se la riunione risulta indispensabile, prevale in ogni caso il rito ordinario.

3. L’imputato può chiedere il giudizio immediato a norma dell’articolo 419 comma 5”.

Chi può chiedere giudizio immediato?


Il giudizio immediato deve sempre essere richiesto dalla pubblica accusa, quindi dal magistrato del pubblico ministero che sta seguendo le indagini. 

Nello specifico potrebbe essere chiesto al giudice sia dalla Procura della Repubblica sia dall’imputato. Nello specifico, il magistrato del pubblico ministero dovrà trasmettere al giudice il fascicolo delle indagini all’interno del quale dovranno essere contenuti:


giudizio immediato

Giudizio immediato: quando la richiesta arriva dall’imputato


La legge prevede che l’imputato abbia un vero e proprio diritto a poter richiedere il giudizio immediato, presentando una dichiarazione in cancelleria almeno 3 giorni prima della data dell’udienza, di persona o servendosi di un procuratore speciale (art. 419 c.p.p.). 

Nell’ipotesi in cui dovesse ricevere tale richiesta, il giudice non potrà sottrarsi: dovrà, al contrario, accoglierla senza verificare la presenza di eventuali requisiti, disponendo così il giudizio immediato. 

In genere l’imputato che sceglie di non sostenere l’udienza con il GUP è colui che vorrebbe essere rinviato a giudizio senza essere prima giudicato da chi lo riterrebbe quasi certamente colpevole. 

Come si svolge il giudizio immediato?


Nel caso in cui venisse applicata la procedura di giudizio immediato, l’imputato sarebbe rinviato direttamente a giudizio: considerata questa peculiarità del giudizio immediato, si evince che lo si potrà richiedere soltanto per i reati per i quali è prevista l’udienza preliminare

Non sarà dunque richiedibile per tutti quei delitti per i quali è prevista la citazione diretta a giudizio innanzi al tribunale in composizione monocratica (art. 550 c.p.p.). 

giudizio immediato

Giudizio immediato: requisiti 


La richiesta di giudizio immediato prevede la presenza di specifici requisiti: il principale consiste nella presenza di un numero di prove sufficienti per le quali il pubblico ministero possa già ritenere l’indagato colpevole. 

In presenza di tale condizione, il PM avanza al giudice la richiesta di saltare l’udienza preliminare: se il giudice acconsente, l’imputato viene immediatamente rinviato a giudizio

Giudizio immediato: presupposti


La richiesta di giudizio immediato è possibile anche in presenza di altre condizioni. Ai sensi dell’articolo 453 c.p.p., se l’indagato non è in carcere, gli deve essere stata offerta la possibilità di essere interrogato per i fatti sui quali è indagato. 

L’interrogatorio potrebbe anche non svolgersi nel concreto, ma la possibilità di potersi difendere con le proprie dichiarazioni dovrà essere sempre concessa. 

Giudizio immediato: limite temporale


Il magistrato del pubblico ministero dovrà inoltre rispettare un determinato limite temporale: la richiesta di emissione del giudizio immediato dovrà essere presentata al giudice entro 90 giorni di tempo dall’iscrizione della notizia di reato nell’apposito registro (art. 454 c.p.p.).

Cosa succede dopo il giudizio immediato?


La richiesta di giudizio immediato deve essere trasmessa alla cancelleria del giudice per le indagini preliminari da chi ne fa richiesta entro il termine di 90 giorni da quando avviene l’iscrizione della notizia di reato.


Vengono
in questo modo trasmessi:

  1. la notizia di reato;
  2. la documentazione riguardante le indagini;
  3. i verbali degli atti che sono stati compiuti davanti al GIP.

Nei 5 giorni successivi il giudice emetterà un decreto nel quale potrà:


Nel decreto di giudizio immediato dovrà essere presente l’avviso in base al quale l’imputato ha diritto di richiedere:


Giudizio immediato: cosa cambia nel caso di persona detenuta


Qualora l’imputato fosse in carcere, per richiedere il giudizio immediato:

  1. ci dovrà sempre essere l’evidenza probatoria;
  2. dovrà trascorrere il tempo entro il quale l’indagato potrà richiedere il riesame della misura cautelare che gli è stata inflitta;
  3. non siano passati più di 180 giorni dall’inizio dell’esecuzione della misura cautelare.

Giudizio immediato vs rito abbreviato e patteggiamento


Dopo che il giudice ha approvato il giudice immediato, il processo si svolgerà con le stesse identiche regole del rito ordinario

Tuttavia, l’imputato ha facoltà, entro 15 giorni dalla notifica del decreto immediato, di richiedere:


In presenza dei requisiti fissati dalla legge, il giudice ha l’obbligo di accogliere tale richiesta

Cos’è il giudizio immediato custodiale


Il giudizio immediato custodiale rappresenta un’ulteriore ipotesi in cui il giudice può richiedere il giudizio immediato: si tratta dei casi in cui una persona indagata per aver commesso un reato si trova in uno stato di custodia cautelare che non possa pregiudicare gravemente le indagini.

Qualora la custodia venisse poi revocata per mancanza di gravi indizi di colpevolezza, la richiesta di giudizio immediato sarebbe rigettata dal giudice.

In questa evenienza, non saranno validi i termini di 90 giorni previsti normalmente. La richiesta di giudizio immediato potrà infatti essere effettuata entro 180 giorni dall’esecuzione del provvedimento di custodia cautelare, a condizione che:

  1. sia stato definito il procedimento di riesame della misura coercitiva;
  2. una volta che siano trascorsi i termini per proporre la richiesta di riesame.

Giudizio immediato: cosa succede nel caso di reati connessi


Un caso che potrebbe verificarsi è quello in cui il reato per il quale è stata fatta richiesta di giudizio immediato sia connesso ad altri reati per i quali non siano presenti i requisiti di accesso al rito speciale.

Come si procede in situazioni simili? A meno che ciò non pregiudichi gravemente le indagini, la prassi prevede:


Giudizio immediato – Domande frequenti


Quando il pubblico ministero chiede il giudizio immediato?

Il giudizio immediato può essere richiesto qualora siano presenti alcuni requisiti specifici: clicca per conoscere di cosa si tratta.

Cos’è la richiesta di giudizio immediato?

La richiesta di giudizio immediato consiste in una speciale procedura con la quale si può richiedere di saltare l’udienza preliminare: scopri come funziona.

Qual è la differenza tra giudizio direttissimo e giudizio immediato?

A differenza del giudizio immediato, nel giudizio direttissimo la richiesta arriva dal PM e si verifica in due soli casi: arresto in flagranza e confessione.


Hai bisogno di una consulenza legale su questo argomento?
Invia la tua richiesta, hai a disposizione più di 1000 avvocati pronti a rispondere!