Mi hanno chiamato i Carabinieri sul cellulare: cosa vuol dire?
Una telefonata dei carabinieri sul cellulare viene generalmente ricollegata a una convocazione in caserma. Tuttavia, non sempre è così, in quanto potrebbe anche trattarsi di una truffa. Ecco tutto quello che devi sapere e come devi comportarti in questi casi.
- La telefonata dei Carabinieri sul cellulare va intesa come invito a una convocazione informale.
- In questi casi, l’ideale sarebbe verificare l’autenticità della chiamata, in quanto potrebbe anche trattarsi di una truffa telefonica.
- In caso di truffa, bisogna segnalare l’accaduto alla Polizia Postale e sporgere denuncia.
Ricevere una telefonata dai Carabinieri sul cellulare normalmente induce a pensare a una convocazione in caserma come persona informata sui fatti (testimone) o, meno frequentemente, come indagato. Spesso si tratta di notifiche di atti, richieste di informazioni o convocazioni per la firma di documenti. Dietro quella telefonata, purtroppo, possono nascondersi impostori che tentano di truffare il malcapitato, fingendosi agenti delle forze dell’ordine.
In questo articolo ti spiego nel dettaglio quali potrebbero essere le motivazioni di una chiamata dei Carabinieri sul cellulare e come devi agire nel caso dovesse trattarsi di una truffa.
Perché potresti essere stato convocato dai Carabinieri?
Essere convocati dalle forze dell’ordine può provocare ansia e preoccupazione, soprattutto se non si conoscono le ragioni della convocazione e le procedure che bisogna seguire in queste situazioni. Sebbene ricevere una convocazione non voglia dire necessariamente essere accusati di un reato, è bene in ogni caso affrontare la situazione con molta attenzione.
I principali motivi per i quali potresti essere convocato in caserma dai Carabinieri sono i seguenti:
- si è ritenuti a conoscenza di informazioni utili su un’indagine in corso;
- si è chiamati a testimoniare in un procedimento penale;
- per essere sottoposti a un’interrogatorio in caso di indagini nei propri confronti.
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I carabinieri possono convocare con una telefonata?
Quando i Carabinieri contattano un soggetto telefonicamente è per avvertire che ci sono state lamentele sulla sua condotta. In questi casi, si parla di convocazione informale delle forze dell’ordine. La convocazione informale serve per assumere informazioni relativamente a casi sui quali non vi sono indagini in corso, cioè non vi è nessuna notizia di reato iscritta in Procura.
Si parla, per esempio, di convocazione informale quando si riceve una telefonata sul cellulare dai Carabinieri per il fatto che una persona è andata a riferire dei rumori che provengono dall’abitazione del vicino, senza che sia stata presentata una formale denuncia nei confronti di quest’ultimo.
Potresti approfondire leggendo: Invito a presentarsi in caserma dai Carabinieri o dalla Polizia: cosa fare?

Cosa devi fare se ricevi una convocazione dei Carabinieri per telefono
Nel caso in cui tu riceva una convocazione dalle forze dell’ordine telefonicamente, dunque senza aver ricevuto un documento scritto, devi sempre chiedere chiarimenti alla persona che ti ha contattato, in quanto è un tuo diritto conoscere il motivo della convocazione.
È sempre bene verificare anche l’autenticità della chiamata, chiedendo nome, grado e caserma di appartenenza. Qualora la telefonata appaia sospetta, riaggancia e richiama autonomamente il numero ufficiale della caserma locale o il 112 per confermare che la chiamata sia legittima.
Devi, inoltre, diffidare se chiedono informazioni personali o bancarie sensibili per telefono. Non è, infatti, raro che degli impostori si spaccino per agenti di polizia o Carabinieri per tentare una truffa.
Leggi anche: Come fare una segnalazione anonima ai Carabinieri o alla Polizia?
Come capire se ti chiamano i Carabinieri o è una truffa
Se sospetti una truffa telefonica, per riconoscerla devi diffidare se:
- la voce è autoritaria e chiede urgenza;
- ti invitano a fare un bonifico – i carabinieri non ti chiederanno mai di recarti in banca per fare un bonifico istantaneo o di fornire i codici dall’app bancaria;
- ti parlano di un incidente o di un arresto che coinvolge un tuo familiare (truffa del finto carabiniere).
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Cosa devi fare in caso di truffa telefonica?
Se sei vittima di una truffa telefonica, devi immediatamente:
- contattare la tua banca o l’emittente della carta di credito per bloccarla e contestare eventuali addebiti;
- modificare le credenziali di accesso a home banking, email e siti web che potrebbero essere stati compromessi;
- segnalare l’accaduto alla Polizia Postale sporgendo denuncia.
La denuncia va presentata entro 3 mesi dal giorno in cui si è scoperto di essere stati truffati e deve contenere data e ora, nonché la narrazione dettagliata del fatto. Alla denuncia devi allegare tutte le prove di cui sei in possesso, come screenshot, numeri di telefono chiamanti, registrazioni e copia di eventuali bonifici.
Leggi anche: Polizia postale, Procura o avvocato? A chi rivolgersi per una denuncia efficace
Convocazione telefonica dei carabinieri – Domande frequenti
Si, si tratta di una procedura lecita e frequente, spesso utilizzata per concordare un appuntamento in maniera rapida e meno formale, evitando la notifica a casa. Non è, tuttavia, formalmente vincolante come un invito scritto.
Se la convocazione è solo telefonica e generica, non c’è un obbligo immediato di presentarsi. Se non si può o non si vuole andare subito, si può chiedere di ricevere un atto formale (invito a comparire) con indicati data, ora e motivazione.
Come testimone non è necessaria la presenza di un avvocato, mentre come indagato la presenza del difensore è obbligatoria.
Se si tratta di una convocazione mediante atto scritto e non ci si presenta, si può incorrere in conseguenze penali. Se la convocazione è informale (telefonica), si può concordare un’altra data e/o orario o richiedere l’atto formale.
No, in quanto potrebbe trattarsi di una truffa telefonica e, in tali casi, i criminali usano la tecnica dello spoofing per fare apparire sul telefono il numero reale di una caserma o la dicitura “Comando Carabinieri”
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