18 nov 2021
Diritto Penale

Reato presupposto: significato, esempio e legge 231

Cosa significa reato presupposto e quali sono stati i cambiamenti introdotti dalla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

Il termine reato presupposto ha un significato ben preciso: indica, infatti, la condizione necessaria affinché possa realizzarsi un altro reato

Si tratta di una tipologia di reato di non facile comprensione: ecco perché abbiamo scelto di fare un approfondimento su questa tema. 

Ricordiamo che i reati vengono puniti dal nostro ordinamento giuridico con due diverse tipologie di pena, a seconda della gravità del crimine commesso:



Reato presupposto – Indice

Reato presupposto: cos’è


Il reato presupposto è un crimine che rappresenta la condizione per la quale un ulteriore reato potrà concretizzarsi

In altre parole, si tratta dell’antecedente alla commissione di un altro reato. Può consistere nell’illecito penale dal quale può derivare una forma differente di responsabilità. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratti con qualche esempio concreto. 

Esempio di reato presupposto


Il reato di ricettazione (art. 648 c.p.), ovvero quello in cui si acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto per procurare a sé o ad altri un profitto, presuppone che la cosa acquistata o ricevuta derivi da un altro reato

Il reato in questione costituisce quello che prende proprio il nome di reato presupposto. Chi compra un prodotto in un mercatino illegale in cui viene venduta merce rubata, per esempio, potrebbe essere incriminato per ricettazione. 

Sa, infatti, benissimo che la merce esposta è il frutto di un altro reato, ovvero quello di furto, e che viene rivenduta in nero, senza il rilascio della dovuta ricevuta fiscale. Il reato di ricettazione viene, in questo caso, definito reato presupponente

La stessa identica situazione si verifica nel reato di riciclaggio (art. 648-bis c.p.), nel quale viene punito, con la reclusione da 4 a 12 anni, chiunque sostituisca o trasferisca denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, che costituisce il reato presupposto.

Leggi anche: “Cosa sono i reati di opinione“.

reato presupposto

D. lgs. n. 231/2001 e reati presupposto


Il Decreto legislativo n. 231/2001 ha introdotto una forma di responsabilità amministrativa degli enti derivante da un fatto criminoso, dunque da un reato. 

Tale legge ha cercato di estendere la responsabilità penale pure alle persone giuridiche, ovvero ai soggetti del diritto che, non essendo persone fisiche, non potrebbe rispondere sotto il profilo penale. Ai sensi della Costituzione italiana (art. 27), la responsabilità penale è personale e può essere attribuita unicamente all’autore del crimine. 

Una persona giuridica, quindi una società, un’associazione, un ente di qualsiasi tipo, non ha una volontà propria, in quanto le decisioni non sono il frutto di un singolo individuo, ma di un’organizzazione, a volte anche complessa. 

La legge del 2001 ha sfruttato la tecnica del reato presupposto per applicare delle sanzioni amministrative agli enti che hanno portato uno dei suoi membri (o una parte di essi) a commettere un reato

Responsabilità amministrativa della persona giuridica


Il reato presupposto dal quale deriverà la responsabilità amministrativa della persona giuridica dovrà essere commesso da quei soggetti che occupano una posizione di vertice all’interno dell’organizzazione, oppure da soggetti che vengono diretti o controllati dai primi. 

Questa forma di responsabilità è diversa rispetto a quella di chi ha commesso il reato presupposto e sarà valida anche nei casi in cui:

  1. l’autore del reato non venga identificato o non sia imputabile;
  2. il reato si estingua per una causa diversa dall’amnistia

La sanzione amministrativa applicata potrà essere di diverso tipo: per esempio, potrà consistere in una confisca, oppure nell’interdizione dell’ente. La persona fisica che ha commesso il reato, invece, ne subirà le conseguenze di tipo penale

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Elenco reati presupposto: quali reati 231?


Di seguito sarà presentato un elenco dei reati presupposto raggruppati in macrocategorie. 

1. Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato, di un ente pubblico o dell’Unione europea o per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico e frode nelle pubbliche forniture (Art. 24, D.Lgs. n. 231/2001)









2. Delitti informatici e trattamento illecito di dati (Art. 24-bis, D.Lgs. n. 231/2001)














3. Delitti di criminalità organizzata (Art. 24-ter, D.Lgs. n. 231/2001)



4. Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e abuso d’ufficio (Art. 25, D.Lgs. n. 231/2001)



5. Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (Art. 25-bis, D.Lgs. n. 231/2001)



6. Delitti contro l’industria e il commercio (Art. 25-bis.1, D.Lgs. n. 231/2001)










7. Reati societari (Art. 25-ter, D.Lgs. n. 231/2001)



8. Reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico previsti dal codice penale e dalle leggi speciali (Art. 25-quater, D.Lgs. n. 231/2001)



























9. Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (Art. 25-quater.1, D.Lgs. n. 231/2001)



10. Delitti contro la personalità individuale (Art. 25-quinquies, D.Lgs. n. 231/2001)



11. Reati di abuso di mercato (Art. 25-sexies, D.Lgs. n. 231/2001)



12. Altre fattispecie in materia di abusi di mercato (Art. 187-quinquies TUF)



13. Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro (Art. 25-septies, D.Lgs. n. 231/2001)



14. Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonchè autoriciclaggio (Art. 25-octies, D.Lgs. n. 231/2001)






15. Delitti in materia di violazione del diritto d’autore (Art. 25-novies, D.Lgs. n. 231/2001)



16. Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (Art. 25-decies, D.Lgs. n. 231/2001)



17. Reati ambientali (Art. 25-undecies, D.Lgs. n. 231/2001)



18. Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (Art. 25-duodecies, D.Lgs. n. 231/2001



19. Razzismo e xenofobia (Art. 25-terdecies, D.Lgs. n. 231/2001)



20. Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati (Art. 25-quaterdecies, D.Lgs. n. 231/2001)




21. Reati Tributari (Art. 25-quinquesdecies, D.Lgs. n. 231/2001)



22. Contrabbando (Art. 25-sexiesdecies, D.Lgs. n. 231/2001)



23. Responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato (Art. 12, L. n. 9/2013)



24. Reati transnazionali (L. n. 146/2006)



Reato presupposto – Domande frequenti


Chi accerta la responsabilità in capo alle società?

La responsabilità dell’ente è accertabile dal giudice, anche se l’autore del reato presupposto non viene  identificato o non è imputabile. 

Che tipo di responsabilità ha introdotto il decreto legislativo 231 del 2001 nell’ordinamento giuridico italiano?

Il Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto un regime di responsabilità amministrativa a carico degli Enti per alcuni reati commessi da persone fisiche che rivestano funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, nel loro interesse o vantaggio. 


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