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Reato di usurpazione di funzioni pubbliche: significato, pena, dolo, procedibilità

In cosa consiste il reato di usurpazione di funzioni pubbliche: analisi di pena, procedibilità, elemento soggettivo, qualche esempio e la differenza con l'omissione di atti d'ufficio.

reati contro pubblica amministrazione

Il Codice penale italiano disciplina diversi reati contro la Pubblica amministrazione o commessi da funzionari pubblici, come per esempio l’oltraggio a pubblico ufficiale o il reato di peculato

Il Codice penale italiano disciplina diversi reati contro la Pubblica amministrazione, tra cui l’usurpazione di funzioni pubbliche. Nelle prossime righe analizzeremo nel dettaglio questo reato, esaminando:

  • la condotta sanzionata e la pena prevista
  • l’elemento soggettivo e la procedibilità
  • la figura del funzionario di fatto.

Vedremo anche quali sono le differenze con un altro reato, ovvero il rifiuto o omissione di atti d’ufficio.

Cosa significa usurpazione di funzioni pubbliche

L’usurpazione di funzioni pubbliche è un reato previsto dall’articolo 347 del Codice penale che si configura quando un soggetto esercita una funzione pubblica senza averne ricevuto la legittima e formale investitura. In altre parole, chiunque si arroghi poteri o attribuzioni propri di un pubblico impiego, senza averne titolo, commette questo delitto. Rientra nella categoria dei reati contro la Pubblica amministrazione, il cui bene giuridico tutelato è il buon andamento della PA.

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Pena e quando si configura

L’usurpazione di funzioni pubbliche è disciplinata dall’articolo 347 c.p., nel quale viene punita la condotta di coloro che svolgono una funzione pubblica senza averne l’effettiva e formale investitura.In base a quanto previsto dalla norma, chiunque si appropri indebitamente di una funzione pubblica o delle attribuzioni legate a un pubblico impiego rischia la reclusione fino a due anni.

La stessa pena si applica al pubblico ufficiale o impiegato che, pur avendo ricevuto comunicazione del provvedimento che sospende o fa cessare le sue funzioni, continui comunque ad esercitarle. In entrambi i casi, la condanna comporta anche la pubblicazione della sentenza.

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usurpazione di funzioni pubbliche

Elemento soggettivo e procedibilità

Per la configurabilità del reato di usurpazione di funzioni pubbliche è richiesto il dolo generico,, ovvero la consapevole e deliberata intenzione di commettere il delitto, unitamente alla piena consapevolezza del danno che ne può derivare, che ne rappresenta l’elemento soggettivo.

Si tratta di un reato comune, che può quindi essere commesso da chiunque. Il bene giuridico tutelato è il buon andamento della Pubblica amministrazione. Rientra tra i reati procedibili d’ufficio e nella categoria dei reati di evento

Usurpazione di funzioni pubbliche: funzionario di fatto

La condotta sanzionata è duplice:

  • da un lato viene punito il soggetto che svolge funzioni pubbliche senza averne la relativa investitura, agendo in contrasto con le norma della PA;
  • dall’altro è penalmente rilevante la condotta del pubblico funzionario che continua a svolgere le proprie funzioni anche quando non potrebbe più, facendolo per il suo tornaconto personale e in contrasto con le norme della PA

Non è invece penalmente perseguibile il funzionario di fatto, ovvero colui che opera nell’interesse della PA pur non potendolo effettivamente fare, in quanto non provvisto della forma investitura. 

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Esempi del delitto di usurpazione di funzioni pubbliche

Facciamo qualche esempio pratico per inquadrare meglio la fattispecie. Un medico ospedaliero viene sospeso dall’esercizio delle sue funzioni pubbliche a seguito di un provvedimento disciplinare. Nonostante abbia ricevuto regolare comunicazione della sospensione, continua a presentarsi in ospedale e a visitare i pazienti, firmando referti e prescrivendo farmaci come se nulla fosse. Il reato di usurpazione di funzioni pubbliche si configura poiché il medico continua deliberatamente ad esercitare attribuzioni pubbliche pur non avendone più il titolo.

Un altro esempio riguarda invece un privato cittadino: si pensi a chi, spaccandosi per un funzionario comunale, si presenti presso un ufficio pubblico e cominci a svolgere attività amministrative – come rilasciare autorizzazioni o firmare documenti ufficiali – senza averne nessuna legittima investitura.

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rifiuto e omissione atti d'ufficio

Qual è la differenza con il reato di rifiuto di atti d’ufficio?

Il rifiuto di un atto d’ufficio è un reato che si verifica quando un Pubblico Ufficiale o un dipendente pubblico si rifiuta di esercitare una mansione che gli compete. Il reato si configura nel caso di rifiuto non motivato

Tale reato non viene punito soltanto con la reclusione o l’applicazione di sanzioni pecuniarie. Potrebbe infatti essere prevista anche una sanzione di tipo disciplinare, ovvero l’interdizione dai pubblici uffici, sulla base della gravità di quanto commesso.

Quando si configura il reato di omissione di atti d’ufficio?

L’omissione è invece disciplinata al comma seconda dell’articolo 328 c.p. Avviene nel momento in cui non si verifica un rifiuto, ma una mancata risposta. In particolare, se il ritardo supera i 30 giorni, il silenzio è un omissione. 

L’omissione di atti d’ufficio permette di presentazione di una denuncia alle Forze dell’Ordine – Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza – oppure direttamente alla Procura della Repubblica

Usurpazione di funzioni pubbliche – Domande frequenti

Cosa importa la condanna per il delitto di usurpazione di funzioni pubbliche?

Il reato di usurpazione di funzioni pubbliche prevede la reclusione fino a 2 anni. 

Chi può commettere il reato di omissione o rifiuto atti d’ufficio?

Il reato di omissione o rifiuto di atti d’ufficio può essere commesso da un funzionario pubblico con il mancato esercizio delle sue funzioni. 

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Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
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