Vai al contenuto

Assegno unico genitori separati: a chi spetta?

assegno unico in caso di separazione e divorzio
  • L’assegno unico e universale per i figli spetta anche in caso di separazione e divorzio.
  • La misura spetta al 100% a un solo genitore o al 50%, a entrambi.
  • Il tutto dipende dalla tipologia di affidamento – esclusivo o condiviso – e alle condizioni dell’accordo.

L’assegno unico e universale per i figli viene erogato alle famiglie con figli fino a 21 anni, secondo le modalità stabilite dalla legge e con importi variabili. Ma cosa succede nel caso in cui i due genitori dovessero separarsi o divorziare?

Se le famiglie che fanno figli si sono ridotte nel corso degli ultimi anni, il numero delle separazioni e dei divorzi è aumentato, al punto da essere quasi pari a quello dei nuovi matrimoni.

In tale ipotesi, ci sono delle condizioni da rispettare per richiedere l’assegno? Quale ISEE si deve presentare e, soprattutto, quale dei due genitori deve farne richiesta? Vediamo quali sono le regole in vigore in questa eventualità.

Circolare INPS assegno unico genitori separati

In merito all’assegno unico previsto nel caso di genitori separati, divorziati o non conviventi  bisogna fare riferimento alla circolare INPS n. 23 del 9 febbraio 2022, che ha fornito i principali chiarimenti in materia.

Il documento specifica che, in tali circostanze, l’assegno unico può essere versato:

  • soltanto al genitore che ne fa richiesta;
  • oppure in misura uguale a entrambi i genitori. 

Di conseguenza, l’assegno viene erogato alla persona che invia per primo la relativa domanda, indicando il suo IBAN, presupponendo che tra i due ci sia un accordo – quindi che uno sia il genitore collocatario e l’altro quello che, per esempio, è tenuto a versare il mantenimento. 

Scopri di più su Nuovo assegno unico 2025: cosa cambia, tabella, aumento importi, quando fare domanda

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Ripartizione assegno unico genitori separati

Abbiamo detto, quindi, che la ripartizione dell’assegno unico ai genitori separati può seguire regole differenti, entrambe lecite in base a quanto previsto dalla normativa in vigore. 

Ci sono alcune specificazioni da fare in merito e sono relative alla tipologia di affidamento che è stata disposta in presenza di figli, in seguito alla sentenza di separazione e divorzio. 

Di base, se si è optato per l’affido condiviso (e questa è la prassi più consolidata), ci sarà un accordo tra i genitori, che possono decidere di dividersi l’importo dell’assegno al 50%

In presenza di un affidamento esclusivo, invece, se tra i genitori manca l’accordo, l’assegno unico per i figli viene erogato interamente al genitore affidatario, quindi a quello con cui abita la prole. 

Ti potrebbe interessare anche Restituzione somme assegno di mantenimento figli: come funziona

assegno unico genitori divorziati

Assegno unico genitori separati: a chi spetta

Ricapitolando quanto detto nei paragrafi precedenti, in pratica, l’assegno unico per i figli viene ricevuto da uno solo dei genitori separati nei seguenti casi:

  1. i due hanno stabilito un accordo di questo tipo (che è generalmente scritto);
  2. soltanto uno dei due esercita la responsabilità genitoriale (è il caso dell’affidamento esclusivo);
  3. c’è un provvedimento del giudice che decreta quale dei due genitori può ricevere i contributi pubblici per i figli. 

Potresti essere interessati anche a Coppia non sposata con figli: vantaggi e svantaggi

Assegno unico genitori separati e mantenimento

La separazione e il divorzio hanno, in genere, un’altra conseguenza, ovvero che il genitore non affidatario deve versare l’assegno di mantenimento per i figli, direttamente al coniuge collocatario.

In un caso simile, se la coppia in questione sta già ricevendo l’assegno unico per i figli (com’è quasi certo che sia), anche l’importo del mantenimento deve tenere conto del contributo statale

LEGGI ANCHE Assegno di mantenimento per i figli: cosa comprende e quando decade

Quale ISEE presentare per assegno unico genitori separati

Un dubbio abbastanza ricorrente da parte dei genitori separati che devono presentare la domanda per ottenere l’assegno unico è: ma quale ISEE si deve presentare? Di considerano i redditi di entrambi i genitori? 

La normativa prevede che, in caso di separazione e divorzio, si deve prendere in considerazione l’ISEE del nucleo familiare nel quale è inserito il figlio – che rappresenta il reale beneficiario della misura. 

Non è dunque rilevante la convivenza con il figlio, in quanto il genitore richiedente può anche essere quello che non fa più parte del nucleo familiare della prole. 

In più, il genitore che richiede la certificazione ISEE per accedere all’assegno unico, deve, nel momento in cui compilerà la DSU, indicare la quota di assegno di mantenimento che percepisce per il figlio, mentre, se l’altro genitore versa il mantenimento ai figli, il suo reddito non deve essere inserito. 

Ti potrebbe interessare anche Nucleo familiare: cosa si intende nel diritto

assegno unico genitori separati

Come modificare la domanda in caso di assegno già in corso

Prendiamo il caso citato in precedenza, ovvero quello in cui si fosse già percettori dell’assegno unico e si ricevesse l’importo al 50%, quindi in misura uguale a entrambi i genitori. 

Se, in seguito alla sentenza di separazione e divorzio, ci si trova in una situazione di diritto esclusivo, quindi l’assegno debba essere percepito al 100%, è possibile modificare la domanda se l’erogazione è già in corso? 

La risposta è affermativa: la modalità di erogazione dell’assegno unico si può cambiare, integrando la prima domanda che era stata inoltrata. 

Di solito, l’INPS non chiede di certificare i motivi per i quali l’assegno universale spetta al 100% a chi fa richiesta di integrazione, almeno non nell’immediato. Potrebbe però farlo in un secondo momento – chiedendo per esempio la copia del provvedimento del giudice, dell’accordo tra gli ex coniugi o l’atto di separazione/divorzio. 

Qualora avessi dubbi legali su come muoverti, ti invitiamo a richiedere la consulenza online di un avvocato.

Richiesta ripartizione al 50%: come funziona

Come si fa, invece, a percepire l’assegno unico nella misura del 50%, quindi fare in modo che ogni genitore ne riceva esattamente la metà? Intanto, non si possono presentare due domande, ma la richiesta deve essere una soltanto. 

Il genitore che non ha fatto materialmente domanda, ma che esercita la responsabilità genitoriale, può ottenere il suo 50% accedendo alla richiesta inoltrata dall’altro, ma utilizzando le proprie credenziali. 

Deve quindi scegliere la ripartizione del beneficio al 50% e specificare anche il proprio IBAN – senza però eliminare l’IBAN dell’altro. Per effettuare tale modifica, non è necessario avere il consenso dell’altro genitore. 

Ricordiamo, infine, che anche i figli maggiorenni (18-21 anni) possono presentare la domanda dell’assegno unico in autonomia e che non è necessario trasmetterla ogni anno, a meno che non siano variate le condizioni di accesso (es. l’ISEE).

Quali documenti servono? 

La domanda da parte del genitore separato o divorziato per l’assegno unico e universale deve sempre contenere:

  • l’IBAN del ricevente;
  • il codice fiscale di ogni figlio;
  • il codice fiscale dell’altro genitore, oltre che il proprio.

Forse ti interessa pure Invalidità civile INPS: come fare ricorso con il supporto di un avvocato

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Gregorio Gentile
Consulente del lavoro
Appassionato di scrittura per il web e di diritti dei lavoratori, collabora con la redazione di deQuo per alimentare il suo desiderio di giustizia nel mondo.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Guide

Approfondimenti, novità e guide su Guide

Leggi tutti
obiezione di coscienza militare
22 Maggio 2026
Ognuno di noi ha ricordi più o meno vividi di cosa significhi, davvero, la parola guerra. Nella mia testa ci sono i racconti dei miei nonni, scampati alla seconda guerra mondiale (il che fa di me un essere vivente) in un misto di ribellione, paura e spirito partigiano. Ma in…
esproprio per pubblica utilità
22 Maggio 2026
L’espropriazione per pubblica utilità è uno strumento che consente allo Stato e agli enti locali di realizzare opere e servizi che migliorano la vita collettiva. Il proprietario del bene espropriato deve essere adeguatamente compensato per la cessione del suo bene. Il procedimento di esproprio è complesso e consta di tre…
dash cam cos'è e come funziona
22 Maggio 2026
La dash cam è legale in Italia a patto che vengano rispettate le disposizioni del GDPR e del Codice della Privacy; la questione fondamentale non è l'atto di filmare, ma la finalità della registrazione e la gestione dei video prodotti. I filmati hanno pieno valore probatorio ai sensi dell'art. 2712…
Autovelox non segnalato
22 Maggio 2026
In caso di multa fatta con autovelox non segnalato, si può fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. La legge, infatti, impone il posizionamento di cartelli che segnalino la presenza dei dispositivi. Se si fa ricorso, bisogna fornire specifiche prove per dimostrare che la presenza dell'autovelox non era…
quanto è la multa per targa illeggibile
21 Maggio 2026
Il Codice della Strada vieta di circolare con la targa sporca o illegibile. Se si circola con una targa sporca o deteriorata si rischia una sanzione da 42 a 173 euro. Se la multa è illegittima, si può fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. Circolare con una…
bonus docenti
20 Maggio 2026
Il DM 59/2026 ha fissato il valore della carta del docente a 383 euro per l'a.s. 2025/2026, in calo rispetto ai 500 euro degli anni precedenti, a causa dell'allargamento della platea senza un corrispondente aumento del fondo stanziato. Per la prima volta in modo strutturale, il bonus spetta anche ai…