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Come faccio a sapere se sono indagato?

C'è un modo per apprendere se si è stati denunciati e vi sono indagini in corso nei propri confronti? Ecco una guida chiara e completa, che ti illustra cosa puoi fare e perché è fondamentale nominare un avvocato penalista in questi casi.

Come faccio a sapere se sono indagato
  • L’indagato è il soggetto nei confronti del quale vengono svolte delle indagini conseguenti alla presentazione di una denuncia.
  • Per sapere se ci sono indagini in corso nei propri confronti è possibile inviare un’istanza alla Procura della Repubblica competente per territorio.
  • Si può essere indagati senza saperlo, in quanto le indagini sono coperte da segreto istruttorio.

Essere indagato significa essere sottoposto a indagini preliminari durante un procedimento penale, in quanto il soggetto è sospettato di aver commesso un reato. In questa fase vengono raccolti tutti gli elementi prima di una eventuale accusa formale.

Per sapere se si è indagati occorre presentare un’istanza alla Procura della Repubblica territorialmente competente, che consente di verificare se si è iscritti nel registro delle notizie di reato a seguito a una denuncia. Se risulta lo status di indagato, occorre nominare un avvocato penalista, con il quale iniziare a concordare la giusta strategia difensiva.

Nelle righe che seguono, ti spiego nel dettaglio in cosa consiste questa richiesta e quali sono le conseguenze di una denuncia.

Cosa significa essere indagato?

Quando si dice che una persona è indagata, vuol dire che nei confronti di quest’ultima sono in corso delle indagini da parte delle forze dell’ordine, scattate dopo la presentazione di una denuncia per una probabile commissione di illecito.

Nel corso delle indagini vengono raccolte delle prove, anche interrogando l’indagato stesso e altri soggetti informati sui fatti. Successivamente, qualora gli elementi raccolti durante le indagini siano sufficienti per mandare l’indagato a processo, il p.m. emette avviso di conclusione delle indagini preliminari. In caso contrario, avanza richiesta di archiviazione.

Ti consigliamo anche: Cosa succede dopo una denuncia: l’iter completo dalla procura alle indagini

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Cos’è una denuncia?

La denuncia è un documento che viene presentato alle autorità per portare a conoscenza di queste ultime una notizia di reato. A ciò consegue l’avvio delle indagini da parte della Polizia Giudiziaria nei confronti della persona denunciata, che, da quel momento, acquisisce la qualifica di indagato.

La denuncia, che può essere scritta oppure orale, deve contenere:

  • l’indicazione dettagliata dei fatti;
  • la data e il luogo dell’evento;
  • le generalità del denunciante e dell’autore del reato;
  • prove ed eventuali testimoni.

Potrebbe interessarti anche: Sono stato denunciato: cosa devo fare?

Come sapere se sono indagato?

Se temi che siano in corso delle indagini nei tuoi confronti, ma non ne hai la certezza, per avere conferma di ciò ti specifico che puoi presentare un’istanza ai sensi dell’art. 335 c.p.p. Tale richiesta ti consente di venire a conoscenza dell’esistenza di eventuali procedimenti in corso nei confronti della tua persona.

L’istanza va presentata presso la Procura della Repubblica territorialmente competente, che comunica se si è indagati, indicando il numero del procedimento, il reato ipotizzato e il pubblico ministero titolare, oppure attesta che non risultano iscrizioni nel registro degli indagati. Il certificato è solitamente gratuito, esente da bolli, e viene evaso in circa 10-30 giorni lavorativi.

Dopo aver saputo di essere indagato, puoi nominare un avvocato penalista, il quale ti assicura la difesa tecnica, accede al fascicolo del p.m. per conoscere le accuse, svolge indagini difensive, ti assiste durante interrogatori e pianifica la strategia difensiva.

A tal proposito, ti ricordo che puoi avvalerti dell’aiuto di uno degli avvocati penalisti presenti su deQuo, che puoi contattare in qualunque momento e per qualunque necessità.

Potresti approfondire leggendo: Registro delle notizie di reato e registro degli indagati sono la stessa cosa? Facciamo chiarezza

Si può essere indagati senza saperlo?

In alcuni casi si viene a conoscenza di indagini nei propri confronti solo con l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, cioè quando le indagini sono ormai portate a termine. Ciò avviene, in quanto le stesse sono coperte da segreto istruttorio, e conoscere gli atti che riguardano un’indagine in corso potrebbe compromettere l’attività investigativa.

A volte, il compimento di alcuni atti, come interrogatori o perquisizioni, permette all’indagato di sapere che è in corso un procedimento penale nei suoi confronti.

Se ciò non si verifica, si potrebbe avere ugualmente, per qualche motivo, il timore di essere indagati, pertanto la presentazione dell’istanza ai sensi dell’art. 335 c.p.p. è un passaggio fondamentale in tal senso.

Leggi anche: Cosa possono fare i Carabinieri? Dalla perquisizione al fermo

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