23 gen 2022
Diritto di Famiglia

Come si può togliere la residenza a una persona?

Cosa bisogna fare per togliere la residenza di un'altra persona che abitava nel proprio immobile, come per esempio un ex marito, un inquilino, una colf o una badante.

Di recente abbiamo parlato di come togliere una persona dallo stato di famiglia: in queste righe tratteremo un altro argomento molto gettonato, ovvero come togliere la residenza a una persona

Su questo tema, le domande più frequenti riguardano il far togliere la residenza all’ex marito o su come togliere la residenza a un figlio, in particolare quando diventa maggiorenne. Analizziamo dunque di seguito come funziona la procedura relativa al cambio di residenza

Tra le situazioni più comuni che si possono verificare, rientra quella di una persona che ha vissuto in affitto nel proprio immobile e che, dopo essersi trasferita in un’altra casa, non ha comunicato al Comune il cambio di residenza (di conseguenza, continua a ricevere la corrispondenza presso il vecchio indirizzo). 


Come funziona la cancellazione della residenza


La legge prevede che tutte le volte in cui si cambia immobile spostando anche la propria residenza, si dovrà comunicare il cambio obbligatoriamente. Ci sono, però, situazioni nelle quali questo adempimento non viene rispettato. 

Si tratta, per esempio:


La procedura di cancellazione della residenza è una pratica molto semplice anche nei casi in cui non riguarda sé stessi, ma un’altra persona, a prescindere dai vincoli di parentela e dal legame instauratosi. Per effettuare il cambio di residenza sarà sufficiente richiedere la cancellazione anagrafica al Comune.  

Leggi anche: “Quante volte si può cambiare la residenza?

come togliere la residenza a una persona

Come si fa il cambio di residenza?


A questo punto, è possibile chiedersi come fare il cambio di residenza in pratica: ci sono dei moduli da compilare e dei documenti da presentare? Generalmente basta recarsi presso l’ufficio del nuovo Comune di residenza e compilare una dichiarazione

Quest’ultima conterrà i propri dati e la richiesta di cancellazione anagrafica del vecchio indirizzo di residenza: si dovranno indicare i motivi della stessa, che in genere corrispondono a un trasferimento in una nuova casa. 

Grazie al decreto legge Semplificazioni, in alcuni Comuni, sarà anche possibile presentare tale istanza:

  1. direttamente online;
  2. tramite Fax;
  3. inviando una raccomandata A/R. 

Nello specifico, il cittadino dovrà comunicare il cambio di residenza entro 20 giorni dal momento in cui si sarà effettivamente trasferito. Il Comune avrà il diritto di verificare che la dichiarazione ricevuta corrisponda al vero. 

Nel caso in cui non lo fosse e le comunicazioni sul cambio di residenza dovessero essere false, si commetterebbe il reato di falso. Nel caso di rigetto della domanda di cancellazione anagrafica di residenza, il Comune avrà 45 giorni di tempo per comunicare il motivo al richiedente. 

Nell’ipotesi in cui, dopo 45 giorni, non si dovesse avere un riscontro da parte del Comune, sarà applicato l’istituto giuridico del silenzio assenso, quindi la richiesta sarà considerata accettata. 

Cosa fare per togliere la residenza a un’altra persona


Cosa cambia nel caso in cui fosse un’altra persona a cambiare la residenza, come per esempio un figlio? Qualora si conosca il nuovo indirizzo di residenza, la procedura è la stessa rispetto a quella descritta nelle righe precedenti. 

E se, invece, non si conoscesse il nuovo indirizzo di residenza? Cosa si dovrebbe fare? La comunicazione con la quale si richiede la cancellazione della residenza potrà comunque avvenire. Saranno poi i servizi demografici a occuparsi di effettuare gli accertamenti necessari per poter portare a termine il cambio di residenza.

La comunicazione con la quale si richiede la cancellazione di residenza per una terza persona dovrà sempre essere accompagnata:


come togliere la residenza a una persona

Ex inquilino e badante


Questa pratica potrà essere portata a termine per qualsiasi persona che cambi residenza rispetto alla propria abitazione, quindi anche un ex inquilino precedentemente in affitto (in questo caso si dovrà allegare una copia del contratto di locazione), o una badante che viveva nella casa del suo datore di lavoro.

Quest’ultimo procedimento, per il quale è bene allegare una copia del contratto di lavoro, potrebbe avere tempi lunghi (fino a 1 anno), specialmente nei casi in cui la badante o la colf non fosse più reperibile perché, per esempio, è rientrata nel suo Paese di origine. 

Si ricorda, infine, che, al termine della procedura, sarà necessario comunicare il cambio di residenza anche a:


Come togliere la residenza a un’altra persona – Domande frequenti


Chi può levare la residenza?

La procedura per togliere la residenza a un’altra persona comporta la presentazione di un’istanza di cancellazione anagrafica della stessa: scopri come funziona

Cosa fare se voglio togliere la residenza di mio marito da casa?

Nel caso in cui il proprio marito non vivesse più nella propria abitazione, sarà possibile richiederne la cancellazione della residenza presentando la relativa comunicazione. 


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