06 ago 2020
Consulenza

Ricorso online INPS: modello e procedura

Quando procedere con il ricorso amministrativo e quando con il ricorso giudiziario.

Il ricorso amministrativo e giudiziario





Sono diverse le circostanze nelle quali è possibile fare ricorso contro l’INPS: per il fondo di garanzia, per l’accompagnamento non ottenuto, per la NASpI, per il bonus 600 euro, gli assegno familiari, per l’invalidità. 





Nel caso in cui l’INPS non avesse accolto la propria richiesta o l’avesse accettata solo in parte, commettendo per esempio un errore di calcolo relativo all’erogazione di una pensione, è possibile inoltrare un ricorso contro l’ente





Quali sono i casi nei quali si può procedere con un ricorso amministrativo e quali quelli nei quali bisogna ricorrere alle vie giudiziarie? Analizziamo di seguito le procedure da mettere in pratica a seconda della specifica situazione, quali sono i moduli richiesti e le tempistiche da rispettare. 







Il ricorso amministrativo





Nella maggior parte dei casi il contribuente ha la possibilità di utilizzare lo strumento del ricorso amministrativo per far sì che l’INPS si occupi di riesaminare una determinata decisione e procedere con un’eventuale modifica. 





Molto spesso il ricorso amministrativo contro l’INPS è la condizione necessaria per avviare, in un secondo momento, una causa giudiziale, in particolare quando l’azione è legata alle prestazioni previdenziali o è di accertamento negativo. 





ricorso contro INPS




I tempi





Il ricorso contro l’INPS deve essere presentato entro 90 giorni, termine che decorre a partire dalla data in cui si riceve la comunicazione del provvedimento dell’INPS





Nel caso di ricorso in materia di cassa integrazione, invece, il termine da rispettare è pari a 30 giorni, mentre nel caso di mancata emissione di un provvedimento da parte dell’INPS, il termine scade il 121° giorno successivo a quello in cui è stata presentata la domanda. 





Si tratta di termini ordinatori e non perentori nella misura è possibile fare ricorso contro l’INPS fino a quando i termini di legge che permettano di proporre l’azione giudiziaria (disciplinati dall’art. 4, L.438/1992) risultino pendenti





Requisiti





Al fine di presentare un ricorso contro l’INPS, bisognerà avere un interesse concreto e attuale. Il ricorso potrà essere:









Al suo interno dovranno essere contenuti:





  1. i dati del ricorrente;
  2. l’oggetto dell’atto che si ha intenzione di impugnare;
  3. la motivazione alla base del ricorso




Inammissibilità





Il ricorso contro l’INPS viene considerato inammissibile quando:









I termini





Una volta trascorsi 90 giorni di tempo dalla presentazione del ricorso amministrativo, è possibile procedere con un’azione giudiziaria contro l’INPS, il cui termine dipende dalla tipologia di controversia: per esempio, nel caso delle pensioni, è pari a 3 anni





L’INPS ha l’obbligo di esaminare il ricorso, anche dopo la scadenza del termine di 90 giorni, e non può reagire con lo strumento del silenzio-rigetto. 





Causa contro l’INPS





Esistono alcuni casi in cui non è necessario procedere con il ricorso amministrativo per poter fare causa all’INPS. Si tratta delle situazioni in cui:









ricorso contro INPS




A chi rivolgersi 





L’ente competente per il ricorso varia a seconda della materia oggetto del ricorso stesso. In tabella sono stati indicati gli enti ai quali rivolgersi a seconda della tipologia di ricorso. 





EnteTipologia di ricorso
Presidente dell’Inpsclassificazione dei datori di lavoro e contribuzione per il fondo garanzia per il Tfr
Comitato amministratore del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenticontribuzione obbligatoria al Fpld e ai fondi sostitutivi, contributi dovuti alla gestione speciale ex Enti pubblici creditizi, ricorsi in materia pensionistica e contributiva per gli iscritti al Fondo Dazieri o al Fondo Esattoriali, e per il personale dipendente dal Consorzio Autonomo Porto di Genova e dell’Ente Autonomo Porto di Trieste, ricorsi per i contributi volontari, la ricongiunzione dei contributi, i riscatti e costituzione di rendita vitalizia, la compensazione e cessione crediti, la retribuzione imponibile lavoratori dipendenti, le differenze nelle aliquote contributive, gli sgravi contributivi per calamità naturali, l’obbligo di assicurazione Inps
Comitato Fondi specialicontribuzione del Fondo clero, Fondo dazieri, Fondo esattoriali, Fondo gas, Fondo volo, Fondo Ferrovie dello Stato
Comitato amministratore della gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti (G.I.A.S.)contribuzione per indennità di mobilità, NASpI, Tbc, Cuaf, Cig e Cigs, gestione dei trattamenti economici di malattia e di maternità
Comitato amministratore della gestione previdenziale dei coltivatori diretti, mezzadri e colonicontributi dovuti alla gestione stessa
Comitato amministratore della gestione previdenziale degli artigianicontributi del titolare dovuti alla gestione, non attribuiti ad altro organo, oltre ai ricorsi relativi ai contributi di malattia e di maternità
Comitato amministratore della gestione previdenziale degli esercenti attività commercialicontributi del titolare dovuti alla gestione, non attribuiti ad altro organo, oltre ai ricorsi relativi ai contributi di malattia e di maternità
Comitato amministratore per la Gestione separatamaternità, agli assegni per il nucleo familiare, nonché su quelli in materia di riscatti e ricongiunzioni e di contributi dovuti alla gestione separata dell’INPS
Comitati regionali Inpssussistenza o meno del rapporto di lavoro subordinato
Comitati provincialiprestazioni in materia pensionistica dell’assicurazione obbligatoria Ivs dei lavoratori dipendenti, prestazioni delle gestioni dei lavoratori autonomi, ivi comprese quelle relative ai trattamenti familiari di loro competenza, prestazioni della gestione di previdenza a favore dei dipendenti da imprese esercenti miniere, cave e torbiere con lavorazione, ancorché parziale, in sotterraneo, pensione sociale e l’assegno sociale, prestazioni dell’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria, Tfr, Anf e assegno per congedo matrimoniale, indennità di malattia e maternità, prestazioni economiche dell’assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi, assegni familiari dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni




Il ricorso giudiziale





Nel caso di ricorso giudiziale contro l’INPS, ci si dovrà rivolgere invece:









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