06 nov 2022
Diritto Penale

Sequestro preventivo: come funziona, quanto dura e come si cancella

Perché viene disposto un sequestro preventivo? Chi lo effettua? Quando decade o è illegittimo? Vediamo cosa succede dopo e quando diventa confisca.

Il sequestro preventivo fa parte delle misure cautelari reali e consiste nel venir meno della libera disponibilità di un bene collegato a un reato, se quest’ultimo possa aggravarne le conseguenze o condurre alla commissione di ulteriori illeciti. 

Trattandosi di una misura cautelare, applicata in casi anche molto diversi tra loro, il sequestro preventivo serve proprio a prevenire situazioni ancora peggiori e risulta indispensabile, soprattutto se si considera la lungaggine dei processi penali nel nostro Paese. 

Per esempio, il sequestro preventivo potrebbe consistere:


Analizziamo più nel dettaglio come funziona questa tipologia di misura cautelare reale, che si differenzia da quella personale in quanto non viene applicata sulle persone, ma sulle cose. 


Che cos’è il sequestro preventivo?


Il sequestro preventivo o conservativo è un’azione che serve a prevenire una conseguenza potenzialmente pericolosa o che comunque potrebbe configurarsi in un altro reato

Tale misura:


Il sequestro preventivo per equivalente è quello in cui, in assenza del bene che dovrebbe essere oggetto di sequestro, vengono sequestrati dei beni che hanno lo stesso valore. 

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Sequestro preventivo: presupposti, revoca e perdita efficacia


All’articolo 321 c.p.p., che ha come oggetto il sequestro preventivo, si legge che:

1. Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari.

2. Il giudice può altresì disporre il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca.

2-bis. Nel corso del procedimento penale relativo a delitti previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale il giudice dispone il sequestro dei beni di cui è consentita la confisca.

3. Il sequestro è immediatamente revocato a richiesta del pubblico ministero o dell’interessato quando risultano mancanti, anche per fatti sopravvenuti, le condizioni di applicabilità previste dal comma 1. Nel corso delle indagini preliminari provvede il pubblico ministero con decreto motivato, che è notificato a coloro che hanno diritto di proporre impugnazione. Se vi è richiesta di revoca dell’interessato, il pubblico ministero, quando ritiene che essa vada anche in parte respinta, la trasmette al giudice, cui presenta richieste specifiche nonché gli elementi sui quali fonda le sue valutazioni. La richiesta è trasmessa non oltre il giorno successivo a quello del deposito nella segreteria.

3-bis. Nel corso delle indagini preliminari, quando non è possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del giudice, il sequestro è disposto con decreto motivato dal pubblico ministero. Negli stessi casi, prima dell’intervento del pubblico ministero, al sequestro procedono ufficiali di polizia giudiziaria, i quali, nelle quarantotto ore successive, trasmettono il verbale al pubblico ministero del luogo in cui il sequestro è stato eseguito. Questi, se non dispone la restituzione delle cose sequestrate, richiede al giudice la convalida e l’emissione del decreto previsto dal comma 1 entro quarantotto ore dal sequestro, se disposto dallo stesso pubblico ministero, o dalla ricezione del verbale, se il sequestro è stato eseguito di iniziativa dalla polizia giudiziaria.

3-ter. Il sequestro perde efficacia se non sono osservati i termini previsti dal comma 3-bis ovvero se il giudice non emette l’ordinanza di convalida entro dieci giorni dalla ricezione della richiesta. Copia dell’ordinanza è immediatamente notificata alla persona alla quale le cose sono state sequestrate.

sequestro preventivo come funziona

Quanto dura il sequestro preventivo?


Il sequestro preventivo potrà essere disposto dal PM con un decreto motivato nel corso delle indagini preliminari, qualora si individui una situazione di emergenza. 

Se il giudice non emette un’ordinanza di convalida nei 10 giorni consecutivi, il sequestro preventivo perde la sua efficacia

Per quanto riguarda la durata del sequestro preventivo, l’articolo 262 del Codice di procedura penale recita che:

1. Quando non è necessario mantenere il sequestro a fini di prova , le cose sequestrate sono restituite a chi ne abbia diritto, anche prima della sentenza. Se occorre, l’autorità giudiziaria prescrive di presentare a ogni richiesta le cose restituite e a tal fine può imporre cauzione.

2. Nel caso previsto dal comma 1, la restituzione non è ordinata se il giudice dispone, a richiesta del pubblico ministero o della parte civile, che sulle cose appartenenti all’imputato o al responsabile civile sia mantenuto il sequestro a garanzia dei crediti indicati nell’articolo 316.

3. Non si fa luogo alla restituzione e il sequestro è mantenuto ai fini preventivi quando il giudice provvede a norma dell’articolo 321.

3-bis. Trascorsi cinque anni dalla data della sentenza non più soggetta ad impugnazione, le somme di denaro sequestrate, se non è stata disposta la confisca e nessuno ne ha chiesto la restituzione, reclamando di averne diritto, sono devolute allo Stato.

4. Dopo la sentenza non più soggetta a impugnazione le cose sequestrate sono restituite a chi ne abbia diritto, salvo che sia disposta la confisca.

Qual è la differenza tra confisca e sequestro?


A questo punto è lecito chiedersi cosa succede dopo il sequestro preventivo, ovvero in quei casi in cui quest’ultimo non venga revocato. Nella pratica, la conseguenza diretta è la confisca del bene sequestrato

Confiscare un bene significa che quest’ultimo diventa di proprietà dello Stato e non tornerà più indietro al suo diretto proprietario. 

Sono per esempio oggetto di confisca, che avviene soltanto dopo la sentenza del giudice, i beni relativi ai reati contro la Pubblica Amministrazione, tra i quali rientrano per esempio:


Il sequestro preventivo è attivo fino a quando il procedimento penale è ancora in corso: dato che in Italia è in vigore la presunzione di innocenza, si dovrà attendere la conclusione del processo prima di applicare la misura della confisca. 

sequestro preventivo e confisca

Come fare richiesta di dissequestro


Qualora si ritenga che il provvedimento del Giudice non sia legittimo, si può fare ricorso al tribunale del riesame, in modo tale da provare a ottenere la restituzione del bene sequestrato

L’istanza di restituzione può essere presentata da:


La domanda dovrà essere inviata:

  1. al Pubblico Ministero durante le indagini preliminari;
  2. al giudice presso cui pende il processo, in seguito;
  3. al giudice dell’esecuzione, in caso di sentenza definitiva. 

Si dovrà presentare la prova del proprio diritto a ottenere il dissequestro e si dovranno anche pagare le spese di custodia e di conservazione di quanto sequestrato.

Sequestro preventivo – Domande frequenti


Quando perde efficacia il sequestro preventivo?

Il sequestro preventivo perde efficacia se il giudice non emette l’ordinanza di convalida entro dieci giorni dalla ricezione della richiesta. 

Qual è la differenza tra il sequestro preventivo e probatorio?

Mentre il sequestro preventivo è una misura cautelare reale applicata per evitare che si commetta un altro reato, il sequestro probatorio rappresenta uno dei mezzi della prova.

Quali sono le cose che possono essere oggetto di sequestro preventivo?

I beni che possono essere oggetto di sequestro preventivo sono gli stessi sui quali può essere applicata la confisca. 


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