Consulenza

Come trovare un buon avvocato

Alcuni consigli utili su come distinguere un avvocato bravo da un semplice iscritto all'albo e su come trovare un professionista affidabile.

Scegliere l’avvocato che si adatta meglio alle proprie esigenze non è affatto semplice. I motivi sono diversi: da un lato c’è il fattore concorrenza, che amplifica il numero di candidati da valutare, dall’altro conta molto la parcella e il tipo di specializzazione.





Per riuscire a individuare la persona giusta, ci sono alcuni elementi che devono essere assolutamente presi in considerazione, prima ancora di chiedere consiglio ad amici e parenti o di cercare informazioni online. In questa guida saranno presi in esame i parametri fondamentali per la valutazione di un buon avvocato.







Come scegliere il giusto avvocato: la specializzazione





Partiamo dalle basi: chi non è del settore potrebbe anche non essere al corrente di quella che per molti è una banalità, ma gli avvocati non sono tutti uguali. Già durante il percorso di studi ognuno di loro sceglie di intraprendere un determinato percorso e si specializza sempre di più man mano che va svolgendo la sua attività professionale.





La settorialità tipica della professione dell’avvocato porta quindi a distinguere fra:









Per questo motivo, il primo fattore determinante della scelta dell’avvocato giusto consiste nell’individuare il tipo di controversia nella quale ci si ritrova e per la quale è richiesto l’intervento di uno specialista in legge.





Facendo qualche esempio pratico:









Le considerazioni sulle specializzazioni di un avvocato, comunque, non finiscono qui: la selezione è legata anche al grado di giudizio che si dovrà affrontare. Nel caso della Cassazione si dovrà necessariamente ricorrere a un avvocato iscritto all’albo dei Cassazionisti. Si può quindi intuire quanto questo parametro sia rilevante tanto quanto il ramo del diritto in cui un avvocato ha scelto di specializzarsi.





Come trovare un buon avvocato
La specializzazione è il primo punto da considerare per trovare un buon avvocato




Come riconoscere un bravo avvocato: la preparazione e l’esperienza





Un buon avvocato non è soltanto una persona che ha studiato la materia che tratta ogni giorno, ma è soprattutto un professionista in grado di saper applicare le leggi e i regolamenti nel momento giusto, con le tempistiche più adeguate, riuscendo a trovare soluzioni pratiche a problemi apparentemente insormontabili.





La differenza tra un avvocato laureato con i massimi voti e una persona che pratica la professione da tanti anni è quella che di solito costituisce il principale valore aggiunto nella valutazione dell’avvocato più adatto alla situazione nella quale ci si trova: l’esperienza e la confidenza nel trattare determinati argomenti che ad essa si lega. La dimestichezza che il tempo ha conferito ad alcuni professionisti fa sì che essi siano in grado di semplificare anche i temi di maggiore complessità.





Esperienza ed età vanno in genere di pari passo. Ciò non toglie comunque chance agli avvocati più giovani che potrebbero, dal canto loro, avere maggiore competenza:









Come trovare un buon avvocato




Come trovare l’avvocato più adatto alle proprie esigenze: il compenso





Il prezzo ha senza dubbio un suo peso nella scelta di un avvocato, ma non dovrebbe essere un fattore troppo discriminante nel caso in cui ci si dovesse rendere conto di avere a che fare con un professionista di valore e di successo.





Considerato che non tutti possono permettersi di spendere cifre esagerate per poter accedere al miglior professionista sulla piazza, si consiglia di fare una valutazione di tipo comparativo, ricordando che:









Come scegliere l’avvocato giusto: il savoir-faire





Oltre a quanto detto finora, un’altra motivazione determinante nella selezione di un avvocato è legata alle sue capacità relazionali, in modo particolare al grado di empatia che è in grado di instaurare con i propri clienti. L’empatia è una dote innata, che non può essere costruita a tavolino: ragion per cui è anche piuttosto semplice riuscire a percepirla anche solo dopo un primo scambio di battute con il professionista al quale è stato chiesto un preventivo.





Empatia non deve essere intesa come simpatia nei confronti dell’avvocato in base alla prima impressione, ma come predisposizione a immedesimarsi nel caso del cliente e nel vagliare in poco tempo e con la giusta reattività le migliori soluzioni necessarie per risolvere ogni genere di controversia.





Come trovare un buon avvocato: recensioni e ricerca online





Oltre all’impatto che il professionista ha sulla propria persona, potrebbe essere molto utile:









Anche il sito Internet di un avvocato rappresenta un’ottima cartina di tornasole: più è aggiornato, più potrebbe essere indicatore della volontà da parte del professionista di essere trovato online (questo elemento potrebbe lasciar intravedere la sua modernità nella gestione degli strumenti informatici e delle potenzialità del digitale). La presenza di un blog sul sito dell’avvocato potrebbe essere un elemento aggiuntivo di non poco conto.





Come trovare un buon avvocato




Scegliere l’avvocato giusto: la risoluzione dei problemi





Un altro elemento che si potrebbe prendere in considerazione a proposito delle capacità di gestione dell’avvocato riguarda il modo in cui affronta i problemi. È in grado di inquadrare una situazione dal punto di vista giuridico al primo colpo o ha bisogno di lunghe riflessioni? Da un primo colloquio dal vivo ci si potrà già fare un’idea sulle sue capacità logiche o di ragionamento.





In generale, si potrebbe stilare un elenco con queste caratteristiche e vedere quali sono presenti nel professionista che si sta esaminando prima di prendere una decisione definitiva:





  1. la conoscenza della giurisprudenza;
  2. la capacità di essere analitici e cogliere i dettagli;
  3. il senso pratico;
  4. la gentilezza e la disponibilità verso il cliente;
  5. l’abilità di trasmettere in modo semplice nozioni complesse a qualsiasi tipologia di cliente;
  6. il rispetto delle scadenze e degli accordi presi.




Per valutare in modo pratico quest’ultimo punto, nel momento in cui si organizza il primo incontro con l’avvocato selezionato, si potrebbe preparare una lista di domande molto specifica, legata a quello che è il caso giuridico da dover affrontare. In questo modo si potrà conoscere:









Mettendo nero su bianco tutti i punti elencati e comparando i feedback ricevuti dai vari avvocati che sono stati presi in considerazione durante la ricerca, sarà possibile giungere a una valutazione complessiva attraverso la quale sarà semplice individuare il professionista più adatto alle proprie necessità.





La scelta dell’avvocato: cosa sapere





Come si riconosce un buon avvocato?

Tra i fattori che concorrono all’individuazione di un avvocato di alto livello ci sono il tipo di specializzazione, l’esperienza, il costo del servizio professionale e la capacità di rapportarsi in modo empatico con i propri clienti.

Come si sceglie l’avvocato giusto?

Bisogna valutare diversi fattori: il primo è rappresentato dalla specializzazione dell’avvocato che deve essere conforme alla questione giuridica della quale si ha bisogno in un determinato momento. Il passaparola e il prestigio di cui gode il professionista possono essere altri elementi molto significativi da prendere in considerazione, ai quali si consiglia di accompagnare sempre una ricerca online per andare a individuare eventuali recensioni.

Meglio un avvocato giovane o uno più anziano?

Un avvocato più anziano ha sicuramente maggiore esperienza, quindi potrebbe essere più adatto a risolvere le questioni più cavillose perché potrebbe averle già affrontate in passato. Di contro, un avvocato più giovane potrebbe avere maggiore conoscenza di argomenti inerenti la società contemporanea, quali per esempio il cyberbullismo o le truffe online, e mostrarsi più spigliato quando si ha a che fare con le nuove tecnologie.